Costi accessori bolletta: cosa sono?

Costi accessori bolletta: cosa sono?

Quando arriva la bolletta della Luce e casa, o presso la propria azienda nel caso degli imprenditori, spesso si rimane impressionati dai costi finali e dai costi accessori bolletta. Tutti accettiamo che esistano dei costi, più o meno importanti, per quanto riguarda la spesa per la componente energia, che rispecchia i nostri consumi dell’elettricità nel mese o bimestre di competenza (e tutti noi sappiamo e abbiamo consapevolezza se in quel periodo abbiamo consumato una quota maggiore o inferiore di elettricità, rispetto ai mesi antecedenti), ma spesso la bolletta lievita per altre voci.

I costi fissi e variabili in bolletta

Queste voci bolletta luce e gas, spesso, non sappiamo neanche cosa siano o a cosa facciano riferimento, spesso sono molto alte e non capiamo il perché dobbiamo trovarcele addebitate di default sulla bolletta, arrivando così a dover pagare quote molto elevate anche se in realtà abbiamo consumato ben poca elettricità nel periodo di competenza. Si tratta di voci bolletta luce fisse, presenti su tutte le bollette dell’Energia, ma per capire il perché vadano pagate dobbiamo riuscire a capire esattamente cosa siano. Capire quali sono i costi fissi e variabili bolletta è importante per non farsi trovare impreparati.

Oltre alla spesa per la componente energia, sulle bollette troviamo altre voci, ovvero la spesa per la commercializzazione e la vendita (queste voci rientrano nella categoria dei Servizi di vendita), oltre al trasporto, gestione del contatore e alla distribuzione (queste voci rientrano nei Servizi di rete), le Accise, le Imposte e l’Iva. Per quanto riguarda quest’ultima voce, sulle bollette dell’Elettricità è sempre pari al 10%, un costo fisso deciso direttamente da ARERA, ovvero l’Autorità di regolamento per energia, reti e ambiente. Un altro costo fisso che ritroveremo sulle bollette dell’Elettricità è relativo al Canone Rai, la cui somma finale viene suddivisa in varie mensilità in modo da consentire all’utente un dilazionamento del pagamento in più tranche anziché in un’unica più corposa.

Cosa sono gli Oneri generali di sistema in bolletta

Oltre alle voci sopracitate se si parla di costi accessori bolletta occorre tenere conto anche degli Oneri generali di sistema, i quali negli ultimi anni hanno rappresentato una fetta sempre più importante della spesa mensile (o bimestrale) delle bollette degli utenti, i quali sempre più spesso si chiedono a cosa corrispondano realmente, in quanto vogliono sapere ciò che stanno andando a spendere. Occorre sapere che le voci dedicate agli Oneri generali di sistema sono principalmente due (mentre prima della riforma del 2018 erano molto più numerosi), ovvero l’ARIM (gli oneri generali applicati da ciascun fornitore, e quindi fissi) e l’Asos (gli oneri relativi al sostegno delle energie rinnovabili). Questi Oneri di sistema vengono applicati a tutti gli utenti, ovvero sia a coloro che hanno la residenza nell’abitazione sia a coloro che hanno unicamente il domicilio ma non sono residenti, anche se con alcune sostanziali differenze. La quota energia viene pagata al kWh dagli utenti, e questo è risaputo, ma i consumatori non residenti nell’abitazione avranno addebitati anche i costi per gli oneri di sistema nella quota fissa, e non solo in quella variabile come invece gli utenti residenti.

Per questo motivo il consiglio, qualora si viva in maniera stabile in un’abitazione, è di mettervi la residenza (in quanto, così facendo, si abbasserà, e non si poco, il totale presente in bolletta, dal momento che la quota fissa degli oneri di sistema cesserà di essere presente sulla bolletta).

Se il primo pensiero è quello di cambiare fornitore per l’Energia elettrica, pensando così di abbattere i costi accessori bolletta grazie a una diminuzione dei costi degli Oneri di sistema, purtroppo occorre sapere che non è così, in quanto questi sono fissi per tutti i fornitori. Ma ovviamente, scegliendo un gestore che applica un prezzo più conveniente per la componente energia, si diminuirà il costo finale presente in bolletta in quanto si vedrà una diminuzione del costo applicato alla voce Materia prima.

Altre due voci di costi accessori bolletta che possono confondere gli utenti fanno riferimento all’Iva e alle Accise. Non stiamo a dilungarci troppo sulle differenze di minima tra le due voci, basti sapere ciò che principalmente le distingue, ed è che le Accise fanno riferimento alla quantità dell’Energia elettrica acquistata dall’utente, mentre L’Iva è relativa al valore economico, espresso in Euro, del servizio.

In ultimo andiamo ad analizzare alcune sigle che potreste trovare sulla bolletta, ovvero PE, PD e PCV. Quest’ultima corrisponde al costo relativo alla vendita e alla commercializzazione della materia prima e copre le spese delle aziende che forniscono l’Energia elettrica. La sigla PE fa riferimento al costo che deve sostenere il venditore per acquistare l’Energia elettrica e poterla rivendere ai singoli utenti; infine la sigla PD è il prezzo del dispacciamento, ovvero il costo pagato tra l’Energia elettrica immessa nella rete e quella impiegata dal consumatore finale. Conoscere nel dettaglio le voci bolletta luce è importante per capire che cosa si paga ed eventualmente studiare dei margini per abbattere i costi variabili.

Come abbattere i costi variabili in bolletta

Purtroppo abbattere in maniera sostanziale i costi accessori bolletta dell’Energia elettrica non è sempre semplice come si potrebbe sperare, dal momento che ci trova davanti a numerose voci che fanno crescere e lievitare la bolletta senza che dipenda dai comportamenti del singolo consumatore, in quanto sono costi fissi che anche cambiando gestore non muterebbero. C’è però qualcosa che si può fare, ovvero far diminuire i costi finali relativi alla Componente energia, l’unica voce sulla quale il consumatore ha potere decisionale, in modo tale da riuscire così ad abbattere almeno in parte il prezzo finale che si dovrà andare a pagare. E come può farlo? Semplice: accedendo a un comparatore di tariffe serio e gratuito e chiedere di essere ricontattato dagli operatori, dei professionisti del settore che sono a completa disposizione per fornire un aiuto concreto a risparmiare, aiutando l’utente a scegliere la tariffa per la propria casa che più risponde alle sue specifiche necessità. Riuscire a trovare una risposta alle proprie domande, in merito ai costi accessori bolletta della Luce di casa o del proprio ufficio, spesso può presentare delle difficoltà se non si è addetti ai lavori, ma con un valido aiuto da parte di consulenti esperti e qualificati, ai quali poter rivolgere tutte le proprie domande ed esporre le perplessità (giustificabili) in merito ai costi in bolletta, sarà tutto più facile!

Arianna Bessone

Arianna Bessone