Fine del Mercato Tutelato? Sì, nel 2022!

Fine del Mercato Tutelato? Sì, nel 2022!

Inizialmente doveva terminare il 1° luglio 2020 il Mercato Tutelato, ovvero il servizio energetico statale che fornisce energia elettrica e gas a uso abitativo e non solo (anche le aziende possono disporre dell’erogazione della fornitura) alle condizioni economiche stabilite dall’ARERA (ovvero dall’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente), ma poche settimane fa è stata stabilita la proroga della scadenza che, ad oggi, è fissata per gennaio 2022. Coloro che hanno attualmente un contratto per la fornitura di energia elettrica e gas con il Servizio di maggior tutela, quindi, non hanno di che preoccuparsi, in quanto la fine del Mercato Tutelato non è imminente come invece poteva sembrare fino a pochi mesi fa.

Ma quali sono le principali differenze tra Mercato Tutelato e Mercato libero?

Si può rispondere a questa domanda in modo molto semplice: sostanzialmente, infatti, nel Mercato Tutelato le condizioni economiche sono stabilite dall’ARERA ogni 3 mesi approssimativamente e queste possono subire le variazioni, talvolta anche importanti in aumento o decrescita, in base al prezzo della materia prima sul mercato. Nel Mercato libero, invece, sono i singoli provider energetici a stabilire le condizioni economiche e contrattuali e i prezzi vengono definiti in modo differente a discrezione della singola compagnia, senza dover sottostare a obblighi o regole a livello statale. L’annuncio della fine del Mercato tutelato ha portato coloro che hanno un contratto con il Servizio di maggior tutela a dover iniziare a “guardarsi attorno” cercando, tra le offerte di luce e gas a disposizione dei consumatori (tra quelle proposte dai gestori di energia elettrica presenti sul mercato) quelle che più potevano rispondere alle proprie specifiche esigenze di spesa e di fornitura. Ovviamente, a seconda dell’utilizzo che si fa della luce e del gas in casa, di quante persone usufruiscono della fornitura, delle dimensioni della casa, della quantità di elettrodomestici presenti in casa e altro ancora (ci sono numerose variabili che occorre considerare, al fine di poter fare una stima sulla previsione di spesa annua della singola fornitura), il prezzo finale sulla bolletta potrà variare tra i vari nuclei famigliari. Nel Mercato libero ci sono talune voci sulle quali occorre prestare attenzione quali i costi accessori, ovvero gli oneri di sistema, le accise, l’iva, solo per citarne alcune, ma quello che fa sostanzialmente la differenza rispetto al Mercato Tutelato è rappresentato dal costo della materia prima, il quale può variare in maniera anche importante a seconda dei singoli gestori, ma che rimane fisso per un periodo solitamente di 12 o 24 mesi.  

Con la fine del Mercato Tutelato, cosa occorre fare?

Se siete in regime ancora con il Mercato Tutelato, sia che siate in ambito domestico (ovvero per la fornitura di luce e gas nella vostra abitazione) o in ambito business (ovvero per la fornitura per la vostra azienda), è indispensabile che nei prossimi mesi vi iniziate a informare sul passaggio al gestore presente sul Mercato libero che più risponde a quanto state cercando. Questo ve lo diciamo non per mettervi ansia, sia chiaro, ma per agevolarvi, in quanto se vi muoverete per tempo con la scelta del nuovo gestore per la vostra fornitura domestica o business avrete la possibilità di stipulare un nuovo contratto con il provider di vostra scelta senza problemi, mentre qualora vi ritroviate a ridosso della fine del Mercato Tutelato ci potrà essere il rischio che veniate dirottati verso i gestori con meno consumatori tra i clienti fidelizzati, i quali però magari presentano prezzi più alti e non possono rispondere appieno alle vostre esigenze.

Come scegliere il gestore sul Mercato libero migliore per le mie esigenze?

Potete cercare informazioni su Internet sui vari provider, analizzando le specifiche di ciascuna offerta per l’energia elettrica e/o il gas, in modo da capire su quali orientare la vostra scelta prima della fine del Mercato Tutelato, così da non farvi cogliere impreparati e approfittare del passaggio a prezzi molto convenienti e vantaggiosi. In alternativa potete chiedere l’aiuto e la consulenza di un comparatore di tariffe in maniera completamente gratuita: stiamo parlando di CheTariffa.it, un comparatore trasparente, veloce e affidabile, che in pochi secondi vi consentirà di visualizzare le migliori tariffe sulla luce e il gas, sia della vostra casa sia per il vostro business. I consulenti dedicati di CheTariffa.it sono a completa disposizione di tutti i clienti e utenti, sia provenienti dal Mercato Tutelato sia provenienti da un altro gestore del Mercato libero, per illustrare loro tutte le nozioni sulle singole tariffe, presentando sia il prezzo sia i vari punti di forza delle varie offerte e, se si desidererà, sarà possibile sottoscrivere il contratto di fornitura direttamente con loro.

La fine del Mercato Tutelato ovviamente non deve spaventare, in quanto si tratta di un passaggio già annunciato diversi anni fa (pensate che inizialmente doveva avvenire nel 2016): si tratta semplicemente di passare da un Servizio di maggior tutela al Mercato libero, con conseguenti vantaggi molto interessanti sia a livello di possibilità per l’utente finale sia per quanto riguarda la convenienza economica del prezzo finale. Con il Mercato libero, infatti, si potrà approfittare di innumerevoli vantaggi (come la possibilità di accedere ad aree riservate, sconti e servizi che invece non sono contemplati nel Mercato Tutelato), oltre ad avere la sicurezza di un prezzo bloccato per 12 o 24 mesi (anziché dover sottostare alle mutazioni del prezzo sulla materia energia a cadenza trimestrale contemplati nel Mercato Tutelato).

Arianna Bessone

Arianna Bessone