Gas: tutto quello che dovete sapere

Gas: tutto quello che dovete sapere

Il gas naturale è un combustibile di origine fossile ed è, ad oggi, la terza fonte di energia più utilizzata sul Pianeta. Cosa sapere sul gas per uso domestico? Cercheremo di rispondere a questa domanda così da fornire degli elementi in più agli utenti per provare a massimizzare il risparmio nelle bollette. L’origine del gas risale a bilioni di anni fa, quando avvenne la sedimentazione di resti organici sui fondali marini, i quali sottoposti a notevole pressione vennero tramutati in rocce porose con all’interno delle cavità dove si depositavano i resti di taluni di questi resti organici che, non decomponendosi, si trasformarono in fossili. Questi fossili, sottoposti a corrette condizioni chimiche e pressorie, danno vita agli idrocarburi. La foratura delle rocce che ricoprono il giacimento consente l’estrazione del gas naturale, ma occorre specificare come fino a prima della foratura non si possa conoscere in anticipo cosa conterrà (ad esempio se gas naturale, petrolio o altro ancora): ciò che fuoriesce dalla foratura viene incanalato in gasdotti che lo portano negli appositi luoghi dedicati allo stoccaggio e alla distribuzione e, talvolta, occorre effettuare una ulteriore lavorazione. Qualora il gas venga mischiato con gli idrocarburi di tipo gassoso si effettua poi una separazione del metano dalle altre tipologie di idrocarburi come il propano e il metano e si indirizza il loro utilizzo a taluni impieghi, come alle bombole per le cucine a gas domestiche. Essere preparati su cosa sapere sul gas per uso domestico è un buon modo per non farsi prendere mai alla sprovvista e fare sempre scelte ragionate nell’ottica del risparmio.

Come il gas naturale è divenuto così diffuso

Attualmente esistono giacimenti di idrocarburi in varie parti della Terra: i più grandi e famosi sono presenti in Quatar, Russia, Usa e Egitto, solo per citarne alcuni, ma ve ne sono molti di più, che da molte decine di anni si impegnano al fine di ottenere la quantità di gas necessaria per soddisfare le richieste di tutti gli abitanti del Pianeta che ne fanno utilizzo. Non bisogna però pensare che tutta la popolazione mondiale abbia da sempre avuto il gas a disposizione, soprattutto a livello domestico, in quanto è stata una introduzione lenta e progressiva nelle case, diciamo intorno all’inizio degli anni Settanta: fino a quell’epoca il gas estratto veniva solo impiegato in prossimità della zona di utilizzo, e ad esempio quello estratto in Medio Oriente (estratto nei giacimenti petroliferi) veniva disperso nell’atmosfera o bruciato, in quanto non considerato utile dalla popolazione locale. Solo a partire dagli anni Settanta si intuì l’incredibile potenziale del gas naturale come materia prima, e da quel momento divenne una delle più importanti fonti di energia a livello mondiale.

Il gas naturale inquina?

Uno dei principali interrogativi che interessano soprattutto coloro che hanno più a cuore l’ambiente è se il gas naturale inquina: la risposta è sì, in quanto il gas durante la combustione produce anidride carbonica (che, come tutti noi sappiamo, è un gas serra), ma occorre specificare come inquini sicuramente meno rispetto ad altre fonti combustibili come il carbone e il petrolio. Un tempo le emissioni inquinanti, con l’utilizzo di questi due combustibili, erano notevolmente più alte quindi, e occorre specificare come con le moderne tecniche di estrazione del gas naturale e di trasporto stiano diventando giorno dopo giorno sempre più efficienti.

Passiamo ora alla questione “odore”: chiariamo un punto molto importante, in quanto non sono in pochi ad oggi ad avere ancora dubbi in merito. Se ci si chiede cosa sapere sul gas per uso domestico allora bisognerebbe ragionare sul fatto che il gas naturale non ha odore (né il metano, che rappresenta circa il 93% dell’utilizzo all’interno delle abitazioni, né il Gpl, utilizzato nel restante 17% per uso domestico), ma è obbligatorio per legge che il gas venga “odorizzato”, in modo che le persone possano avvertire la sua presenza. Le fughe di gas oggi per fortuna non sono più frequenti come in passato, ma può accadere che avvengano e, quindi, è di fondamentale importanza che la persona che risiede nell’abitazione possa accorgersi in qualunque momento di una eventuale fuga di gas, grazie al suo olfatto. Alcune regole da seguire scrupolosamente, qualora si avvertisse un odore di gas all’interno di casa, sono: non accendere alcun tipo di fiamma e non azionare oggetti o apparecchi che possano produrre scintille, aprire subito porte e finestre e chiudere immediatamente il rubinetto del gas o della bombola, dopodiché ovviamente occorre chiamare i Vigili del fuoco per un sopralluogo e per la messa in sicurezza dell’impianto.

Cosa sapere sul contatore gas

Sempre nell’ottica di rispondere a cosa sapere sul gas per uso domestico, bisogna affrontare l’argomento relativo al contatore gas. Il contatore è molto importante, in quanto serve a misurare la quantità di gas che viene utilizzata dalle singole utenze, in modo da corrispondere un determinato importo sulla bolletta mensile/bimestrale/quadrimestrale che sia corretto e veritiero, perfettamente in linea con quelli che sono stati realmente i propri consumi nella fascia temporale analizzata. Un tempo il contatore era solo analogico e venivano indicati i consumi da numeri in rosso e nero, mentre adesso i contatori sono di tipo elettronico e consentono sia di fornire informazioni molto utili e molto precise sui consumi dell’utente, sia di fare la lettura del contatore anche da remoto.

Riguardo cosa sapere sul gas per uso domestico non si può prescindere anche dall’affrontare il delicato tema tariffe. Ci sono numerose offerte alle quali i privati e coloro che hanno una partita Iva dovrebbero pensare, per quanto riguarda la fornitura di gas all’interno della propria abitazione o della propria azienda, così da riuscire a risparmiare somme notevoli sulla propria bolletta. Ci si può affidare alla ricerca mirata, andando sui siti dei principali fornitori di gas in Italia e richiedere informazioni, o decidere di attivare direttamente la fornitura tramite la sottoscrizione online del contratto dal sito, oppure ci si può rivolgere a moderni comparatori come CheTariffa.it.

L’obiettivo di CheTariffa.it è quello di aiutare i consumatori a trovare l’offerta su misura per le proprie esigenze, con operatori seri, competenti e professionali che guideranno il consumatore durante tutte le fasi: dall’analisi delle varie tipologie di tariffe sul gas esistenti sul mercato in base ai singoli bisogni di spesa e di consumo, sino alla sottoscrizione del contratto, così che lui/lei non debba preoccuparsi di nulla, se non di aspettare che avvenga il cambio fornitore e di vedere concretamente un netto risparmio sulla bolletta! Chi confronta tariffe gas domestico aumenta esponenzialmente la possibilità di trovare quelle più idonee alle proprie esigenze di consumo e di budget.

Arianna Bessone

Arianna Bessone