Inquinamento post lock-down e Fase 3: usiamo la testa!

Inquinamento post lock-down e Fase 3: usiamo la testa!

Abbiamo visto tutti sicuramente le immagini delle strade cittadine, durante il periodo di lock-down, piene di animali selvatici che, con l’assenza dell’uomo per le vie urbane, si riversavano per le metropoli. Erano immagini semplici: famiglie di cinghiali, caprioli, paperotte con i pulcini, ma che racchiudevano in sé un messaggio molto profondo, e citato più volte sia dai mass media sia dai filosofi del momento, reali o improvvisati non fa differenza. La natura si è ripresa i suoi spazi. Oltre a queste immagini bucoliche che hanno colpito i nostri cuori e ci hanno fatto emozionare, il lock down ha portato con sé anche una (ovvia) diminuzione per quanto riguarda i trasporti: tutti dovevamo restare in casa, gli spostamenti erano consentiti solo lo stretto necessario (ma se non avvenivano era meglio) e, di conseguenza, anche l’inquinamento ha iniziato a calare e di molto, non solo in Italia ma in tutto il mondo. Pian piano i tassi di smog hanno iniziato a diminuire, con grande gioia degli ambientalisti (e non solo) che da sempre sostengono come la principale causa di inquinamento nel nostro Pianeta sia dettata proprio dai copiosi mezzi di trasporto che portano a un accumulo costante di smog che si tramuta, inevitabilmente, in malesseri sia per noi, ovvero gli esseri umani, sia per tutte le altre specie viventi, animali e vegetali.

Come sono cambiati i tassi di inquinamento con il lock-down?

Nei due mesi di lock-down che hanno interessato gli italiani si è registrato un calo a livello di smog e polveri sottili presenti nelle grandi metropoli pari al 70%. Settanta percento. Una cifra incredibile, se si pensa come il livello di inquinamento nei grandi centri urbani sia sempre oggetto di analisi, studio e preoccupazione da parte degli esperti (ed ecco perché, nei mesi e anni antecedenti al lock-down, spesso sono stati resi obbligatori i weekend senza auto, le domeniche ecologiche, i giorni a targhe alterne per le automobili), i quali spesso scuotendo la testa ci dicevano come il nostro Pianeta era ormai malato a causa della quota troppo massiccia di inquinamento. Se prima del lock-down circolavano 1000 auto, durante i due mesi di lock-down ne circolavano approssimativamente 10. Se moltiplichiamo questo rapporto sulla quantità di mezzi esistenti in Italia che ogni giorno vengono usati per gli spostamenti, e oltretutto analizziamo anche la chiusura delle fabbriche (tranne quelle dedicate ai generi alimentari) nelle settimane di lock-down prima dell’avvio della fase 2, è palese come i livelli di inquinamento si siano ridotti in maniera molto cospicua. Ovviamente il ritorno alla “quasi-normalità” è un fattore positivo, in quanto ci si può ricominciare a spostare, a vivere, a incontrare famigliari e amici, ritornare al lavoro e riprendere pian piano il ritmo della propria vita, ma questo non deve (per quanto possibile) distruggere tutti i benefici ottenuti, a livello di riduzione dell’inquinamento per la nostra Terra.

Cosa possiamo fare noi nel nostro piccolo, per ridurre l’inquinamento?

Se spostarvi con la macchina è per voi ogni giorno indispensabile, perché dovete fare delle commissioni o semplicemente perché è l’unico modo per raggiungere il vostro luogo di lavoro, oppure lavorate in una fabbrica e quindi sapete che con il vostro lavoro produrrete emissioni che si dispenderanno nell’ambiente portando a un aumento dell’inquinamento, ovviamente non dipende da voi. Quindi nessuna auto-colpevolizzazione. Ma tutti noi, nel nostro piccolo, possiamo realmente fare qualcosa per ridurre l’inquinamento. Ovviamente se lo fa solo 1 persona su 1000 i risultati non ci saranno, ma se tutti e 1000 ci impegnassimo con piccole azioni che a noi non costano nulla ma che sommate le une alle altre possono realmente fare la differenza, saremmo certamente più incentivati a farlo, non è vero?

Pensiamo alla sciocchezza (che in realtà sciocchezza non è) di buttare una cartaccia nel cestino anziché per terra: a noi porterà via neanche un secondo, ma è già un grande gesto d’amore per l’ambiente, e se tutti lo facessimo sicuramente l’impatto sarà incredibile a livello di spazzatura presente per le strade che porta inevitabilmente a una conseguenza negativa per il Pianeta.

Abbiamo già parlato dei bonus dello Stato per l’acquisto di bici e monopattini elettrici (lo trovate cliccando QUI), e questo rappresenta senz’altro un vantaggio molto interessante, in quanto potremo ottenere tre grandi benefici: innanzitutto per la salute dell’ambiente, poi ovviamente per il nostro portafoglio (in quanto non dovremo più pagare la benzina, gas o metano, oltre alla manutenzione che richiede una vettura che viene usata molto di frequente) e infine per il nostro corpo, in quanto facendo attività motoria il benessere sarà immediato, sia fisico sia mentale.

E in casa, cosa si può fare all’atto pratico per ridurre l’inquinamento?

Oltre a occuparci di fare la raccolta differenziata, ormai obbligatoria in moltissime regioni, un’altra cosa che possiamo fare per ridurre le emissioni nocive è rappresentata dall’utilizzo in casa di elettrodomestici a basso impatto energetico, ovvero ad alta efficienza: le classi A++ o A+++ sono le più moderne e funzionali e oltre a consumare poco, quindi rappresentando un beneficio per il vostro portafoglio (con una diminuzione del costo sulla bolletta alla voce Energia), consentiranno inoltre di fare del bene all’ambiente. Se uniremo l’acquisto di elettrodomestici di ultima generazione alla possibilità di cambiare fornitore per la luce e il gas di casa, con la consultazione delle offerte più vantaggiose in materia energetica presenti sul mercato, avremo fatto bingo e riusciremo a risparmiare davvero sulla bolletta!

Da non dimenticare inoltre come esistano tariffe per la luce e il gas di casa che sfruttano unicamente Energia verde pulita al 100%, a un piccolo costo aggiuntivo. Riprendendo il discorso di prima: a voi questo minimo contributo in più sulla bolletta non graverà sul bilancio famigliare ma potrete realmente fare la differenza per l'ambiente, e se tutti lo facessimo avremo senz'altro in breve tempo meno smog, meno inquinamento e più aria pulita!

Arianna Bessone

Arianna Bessone