Gli oneri di sistema sulla bolletta: sappiamo davvero cosa sono?

Gli oneri di sistema sulla bolletta: sappiamo davvero cosa sono?

Parlando di bollette energetiche spesso si sente parlare di oneri di sistema ma molti fanno confusione e vorrebbero saperne di più. Proviamo quindi a fare chiarezza. Gli oneri di sistema compaiono tra i dettagli di qualsiasi bolletta energetica e rappresentano circa il 25% del totale da pagare. Molti guardano con sospetto agli oneri di sistema proprio per questo è importare sapere di che cosa si sta parlando e soprattutto imparare a leggere le bollette in tutte le loro parti così da conoscere le spese effettive e pianificare un eventuale risparmio futuro. Anzitutto occorre specificare che gli oneri di sistema non includono gli importi non pagati dai clienti morosi, in sostanza quindi non bisognerà farsi carico del debito di altri. Gli oneri di sistema sono quindi dei costi introdotti nelle bollette energetiche e che sono destinati al conseguimento di specifici obiettivi collettivi riguardanti il sistema elettrico. Tra gli oneri di sistema si trovano quindi gli importi pagati dai singoli utenti per finanziare l’energia da fonti rinnovabili e il bonus sociale, ovvero un sistema pensato per venire incontro concretamente alle famiglie che si trovano in situazioni difficili dal punto di vista economico.

Altra cosa importante che è bene chiarire è che gli oneri di sistema vengono pagati da tutti i clienti, residenti e non residenti, e questo a prescindere dal fornitore e dal contratto sottoscritto.

Ovviamente tutti quelli che non pagano le proprie bollette luce e gas, indipendentemente da quale sia la motivazione, dovranno saldare i debiti in prima persona al proprio fornitore e questo poi si rivolge alle società di recupero crediti. Di conseguenza la “leggenda” secondo cui gli oneri di sistema includano le bollette degli altri clienti morosi è destituita di ogni fondamento. A partire dal gennaio del 2017 gli oneri di sistema sono aumentati ancora ma è comunque possibile risparmiare in bolletta, magari utilizzando un comparatore di tariffe gratuito come Chetariffa.it. Andando più nel dettaglio la spesa in bolletta della luce, ad esempio, è composta dalla spesa per la materia prima energia, dalla spesa per il trasporto e per la gestione del contatore, oneri di sistema e le imposte come accisa e IVA. A decidere gli oneri di sistema ci pensa l’ARERA, ovvero l’Autorità Energia Elettrica e Gas. E’ importante specificare che gli oneri di sistema non cambiano e sono uguali per ciascun fornitore. L’ammontare esatto degli oneri di sistema comprende una quota fissa e una quota variabile che cambia in base all’effettivo consumo di luce e gas da parte di ogni utente. Con la recente riforma è stata eliminata la progressività in bolletta e questo ha portato a un inevitabile aumento delle quote fisse degli oneri di sistema e delle tariffe per la gestione e il trasporto del contatore. Questo ha comportato un conseguente aumento in bolletta per quanto riguarda gli utenti domestici non residenti. A questo punto ci si potrebbe chiedere: ma perché si pagano gli oneri di sistema? Tutti gli oneri di sistema che figurano in bolletta coprono le attività legate al sistema elettrico e gas e il costo degli oneri di sistema si differenzia a seconda che si parli di luce e di gas. Attenzione perché in bolletta non viene descritto il dettaglio di tutti gli oneri ma viene indicato solo il totale da pagare. I finanziamenti degli oneri di sistema comprendono anche piccole aziende elettriche che operano in isole minori e imprese distributrici con meno di 5000 clienti. Come già detto comprendono anche gli interventi per la promozione dell’efficienza energetica negli usi finali e le Misure di Compensazione Territoriale per siti che ospitano centrali nucleari e impianti del ciclo combustibile nucleare.

A partire dal gennaio 2017 l’Autorità ha modificato alcune regole relative alle spese di trasporto e agli oneri di sistema che, a partire da tale data, vengono definiti in modo diverso a seconda che si parli di clienti residenti o meno. Gli oneri di sistema vengono quindi applicati a tutti i clienti residenti in quota energia e ai non residenti sia in quota fissa che in quota energia. La quota energia viene pagata in euro al kWh, ovvero sulla base del consumo effettivo. Tutti i clienti non residenti dovranno pagare gran parte degli oneri di sistema in quota fissa e una parte in quota variabile.

In conclusione quindi non è possibile risparmiare sugli oneri di sistema in quanto sono uguali e obbligatori per tutti i fornitori. L’avvento del mercato libero però permette comunque di cogliere interessanti opportunità di risparmio in quanto molti fornitori introducono di continuo tariffe con prezzi scontati che tengono conto dell’esborso degli oneri di sistema. Nel nuovo modello di bolletta, di facile consultazione, nella prima pagina si trova una immagine grafica con il totale della bolletta scomposto nelle varie quote. Per trovare gli oneri di sistema bisogna andare nella sezione “riepilogo costi” o “sintesi importi fatturati”. I tre soggetti che sono coinvolti nella gestione degli oneri di sistema sono quindi i distributori di energia, i venditori di energia e i consumatori finali. Sugli oneri di sistema periodicamente circolano su internet diverse bufale, il consiglio è quello di prendere come riferimento l’ARERA così da fugare ogni dubbio e mettersi al riparo da possibili inganni.

 

 

Arianna Bessone

Arianna Bessone