Bolletta elettricità: le incognite, facciamo chiarezza

Bolletta elettricità: le incognite, facciamo chiarezza

Sicuramente a tutti è successo di ricevere una bolletta elettricità salata ma con delle incognite, non riuscendo quindi a capacitarsi di come ciò sia stato possibile: ci sono infatti dei mesi in cui si è consapevoli di aver consumato molta energia nella propria abitazione, ma altri mesi nei quali i consumi erano contenuti ma, nonostante questo, la bolletta risultava ugualmente alta.

Per evitare queste brutte sorprese ed essere pronti ad ogni evenienza, cerchiamo allora di capire quali sono le voci bolletta luce che si possono trovare e qual è il loro significato, così da avere ben chiaro per cosa si sta pagando ed evitare possibili truffe e fregature.

Bolletta elettricità incognite: cosa bisogna sapere

Su qualsiasi bolletta dell’energia elettrica si possono trovare diverse voci. Oltre alla spesa per la materia energia, la quale include sia la quota fissa (vale a dire la spesa di commercializzazione di vendita e dispacciamento) che la quota energia (quindi il costo dell’energia che viene consumata), occorre considerare anche le altre voci presenti nella bolletta della luce, le quali pesano non poco sull’ammontare finale.

Innanzitutto, è importante un’ulteriore precisazione: la spesa per la materia energia, è ben noto, pesa per il 50% sulla bolletta di un utente domestico standard. Ma il restante 50%?

Bolletta elettricità incognite: quali sono le altre voci

Di seguito, vi spieghiamo nello specifico le altre informazioni che potete trovare sulla vostra bolletta energia elettrica.

Intanto, le spese per il trasporto e la gestione del contatore: per queste voci si applica una tariffa uguale su tutto il territorio nazionale e vengono conteggiate considerando la quota fissa (la quale viene calcolata indipendentemente dai consumi), la quota variabile (ossia quanta energia viene trasportata per soddisfare le richieste del consumatore) e la quota di potenza impegnata.

In una bolletta elettricità classica troverete poi le cosiddette spese per gli oneri di sistema: tali costi vengono sostenuti da tutti i consumatori finali e includono numerose voci, come la promozione dell’efficienza energetica (UC7), il finanziamento per la ricerca e lo sviluppo (A5), lo smantellamento delle centrali elettronucleari non più in funzione (A2) e numerose altre, tutte analizzabili sul retro della propria bolletta dell’energia elettrica.

Infine, ma non meno importante, il totale di imposte e Iva: le imposte sono costituite dalle accise, le quali vengono applicate sulla base della quantità di energia elettrica consumata dall’utente, mentre per quanto riguarda l’Iva essa viene applicata al 10% sull’importo finale della bolletta elettricità dei clienti domestici, mentre sale al 22% per i consumatori che in bolletta trovano la dicitura “usi diversi”.

Tra le varie incognite di una bolletta dell’elettricità, una di cui pochi conoscono il reale significato e che può mandare in confusione è la voce “consumo stimato”: che cosa indica?

Si tratta, come suggerisce il nome stesso, di una quota appunto stimata di energia consumata da un dato cliente, che viene calcolata sulla base dei suoi consumi storici, vale a dire sui propri consumi realizzati durante l’anno in corso o in quelli precedenti. Questa tecnica viene utilizzata qualora vi fosse la mancanza di dati rilevati e sia i gestori delle forniture di luce e gas che i comparatori di tariffe come CheTariffa.it applicano questo metodo di calcolo ormai da molti anni, trattandosi di una prassi oramai molto diffusa.

E cosa succede dopo, soprattutto se i dati stimati non coincidono con quelli reali?

In breve, non appena il fornitore entra in possesso dei dati reali di consumo viene effettuato un ricalcolo con conteggio dei consumi reali dell’utente e avviene quello che viene definito conguaglio, con richiesta di saldo dell’importo finale in caso di consumo sottostimato o di accredito sulla bolletta elettricità in caso di consumo sovrastimato.

Bolletta elettricità incognite: l’importanza di saperle riconoscere

Arrivati a questo punto, sembra ormai più chiaro che mai quanto sia importante saper riconoscere tutte le incognite contenute all’interno di una bolletta dell’elettricità.

Oltre ad avere bene chiare quali sono le spese che dovete affrontare e sventare il rischio di eventuali fregature, infatti, questo vi darà un ulteriore vantaggio nel momento in cui deciderete di cambiare fornitore di luce e gas, alla ricerca di un maggiore risparmio.

Dopo aver sfruttato il nostro comparatore per trovare l’offerta più vantaggiosa per voi sarà difatti fondamentale, prima di contattare un operatore e sottoscrivere il contratto di fornitura, controllare sul sito del fornitore che avete scelto tutte le informazioni necessarie alle spese che compariranno sulla vostra bolletta elettricità, così da essere preparati fin dall’inizio. Ma non solo, perché sarà altrettanto importante, una volta iniziata la fornitura con la nuova società, leggere con attenzione la prima bolletta che riceverete, così da essere certi al 100% di non dover affrontare costi che non rientrano nel vostro piano ma che possono aumentare, a volte anche in modo consistente, l’importo che dovrete pagare periodicamente.

Arianna Bessone

Arianna Bessone