Le bollette del defunto non pagate ricadono sugli eredi?

Le bollette del defunto non pagate ricadono sugli eredi?

Quando viene a mancare una persona cara è sempre un momento molto difficile: ci sono molte cose anche a livello pratico e burocratico alle quali occorre pensare, incluse le bollette della persona defunta nella sua casa. Spesso non ci si pensa, ma c’è una procedura definita in merito a cosa occorre fare delle bollette defunto non pagate, in modo da non rischiare che si accumulino e che quindi si creino taluni problemi anche importanti di debiti e quant’altro. Sapere quindi come gestire le bollette defunto non pagate, e muoversi per tempo in modo da non rischiare di incorrere in ritardi, solleciti o di venire additati come morosi dal momento che si è gli eredi, è molto importante. Se la persona alla quale erano intestate le utenze vinee infatti a mancare, ma subentra un’altra persona a vivere in quella casa, allora sarà sufficiente che venga fatto il cambio di intestatario sul contratto per le singole utenze, e si dovrà pagare la quota relativa alla voltura per la luce, il gas e /o l’acqua, oltre a Internet e alla telefonia, e in automatico dalle bollette seguenti che si riceveranno l’intestatario sarò la persona che è subentrata nei contratti di fornitura al soggetto che è venuto a mancare. Vi sono due possibilità che si possono presentare: la prima è che la fornitura continui a sussistere, in merito alle varie utenze attive, senza che vi sia alcuna interruzione, oppure si può decidere che vi sia l’interruzione delle forniture. Nel primo caso, qualora ad esempio venisse a mancare uno dei due coniugi, il coniuge superstite può intestarsi le utenze, oppure potrà farlo il foglio/la figlia nel caso in cui continui a vivere presso la medesima abitazione della persona venuta a mancare. In tali casi le forniture non saranno interrotte ma continueranno a essere presenti, ma occorrerà fare la voltura, ovvero procedere con il cambio di intestatario del contratto di fornitura. I tal modo, facendo la voltura, le bollette defunto non pagate devono essere saldate dagli eredi e, qualora appunto venga fatto il cambio di intestatario sul contratto delle varie utenze, la fornitura proseguirà senza che vi siano interruzioni e sarà poi la persona alla quale saranno intestate le utenze a doversi occupare sia del saldo delle bollette defunto non pagate sia del pagamento delle nuove bollette. La voltura del contratto, oltre ad assicurare che le forniture non saranno staccate, assicura anche al nuovo intestatario delle utenze le medesime condizioni a livello contrattuale e di prezzo del contratto intestato alla persona ormai defunta.

Bollette defunto non pagate: cosa bisogna fare?

Se non hai mai dovuto fare la voltura, e ti stai chiedendo chi paga le bollette del defunto, se le bollette non pagate vanno agli eredi e come bisogna procedere per la richiesta di voltura, sappi che non ti devi preoccupare. Qualora decidessi di intestarti tu i nuovi contratti di fornitura, richiedendo la voltura, dovrai innanzitutto saldare le bollette defunto non pagate, e perché sia valida la pratica di voltura dovrai effettuare una dichiarazione scritta in cui dichiari al fornitore, o ai vari gestori (nel caso in cui le forniture fossero su gestori differenti) di essere l’erede della persona venuta a mancare, alla quale erano intestate le utenze. Quello che devi fare è allegare alla richiesta di coltura anche una copia del tuo documento di identità, e la pratica di voltura a questo punto partirà senza che vi sia alcuna interruzione del servizio né la necessità di sottoscrivere un contratto da nuovo, dal momento che quello che sarà fatto sarà semplicemente un cambio dei fati dell’intestatario dell’utenza. Ovviamente, nel caso in cui si decidesse di fare qualche modifica al contratto, si dovrà discutere insieme al proprio gestore della possibilità di effettuare o meno quanto richiesto (può capitare che si renda necessario fare prima la voltura, attendere la ricezione della bolletta e poi successivamente poter procedere con la richiesta di eventuali modifiche da apportare alla fornitura, in base alle proprie necessità). Nel caso in cui tu in qualità di nuovo intestatario fossi per l’appunto un parente del defunto e vivevi con la persona venuta a mancare (intestataria delle utenze) nella medesima casa, la voltura è gratuita e non richiede alcun pagamento relativamente agli eventuali oneri amministrativi (potrebbero esserci taluni costi da sostenere a parte, ma dipendono dai singoli gestori). E’ importante sapere inoltre che nel caso in cui un erede, nel qual caso tu, diventi per successione anche proprietario della casa ove sono intestate le utenze della persona venuta a mancare, sarà necessario anche procedere alla voltura catastale, ovvero in una speciale pratica che andrà inviata all’Agenzia delle Entrate e che servirà per registrarti come nuovo proprietario dell’immobile, indispensabile anche nel momento di fare la richiesta di coltura delle utenze.

Abbiamo visto quindi cosa succede nel caso della presenza di bollette defunto non pagate, e che le bollette non pagate vanno agli eredi che devono procedere a saldarle, e cosa bisogna fare a seconda di chi paga le bollette del defunto. Per quanto riguarda invece i documenti che devono per fare la voltura, tieniti a portata di mano in quanto ti verranno richiesti: il tuo documento di identità e il tuo codice fiscale, i dati della persona venuta a mancare precedente intestataria del contratto, il codice Pod e Pdr sulla bolletta, la lettura del contatore e la potenza impegnata, oltre ai tuoi dati bancari qualora volessi attivare la domiciliazione delle bollette.

Arianna Bessone

Arianna Bessone