Bollette non pagate: cosa succede?

Bollette non pagate: cosa succede?

Cosa succede in caso di bollette non pagate?

Quando si attiva un servizio di fornitura di luce e/o gas, per il pagamento alcune persone optano per la domiciliazione bancaria: si tratta, in altre parole, del prelievo da parte del fornitore del servizio direttamente dal conto corrente dell’utente. In questo caso, non possono esserci problemi relativi al mancato pagamento delle bollette, dal momento che avviene tutto in automatico. Molte altre persone, invece, optano per il metodo più "tradizionale": quello del ricevimento, ogni due mesi, della bolletta cartacea al proprio indirizzo. In questo caso occorre pagarla entro la data di scadenza riportata sul lato destro a seguito dell’importo e, di questo, siamo a conoscenza tutti. Può capitare però, presi dai tanti impegni della vita quotidiana, di dimenticarsi completamente di pagare una bolletta entro la scadenza indicata e di accorgersi di questa bolletta quando ormai la scadenza è passata da giorni e giorni (ai più sbadati capita spesso!)...

Oppure, e speriamo che non sia questa la vostra situazione, di trovarsi in difficoltà economiche e, pur avendo bene in mente la scadenza delle bollette, di non riuscire ugualmente a pagarle in tempo proprio per mancanza di liquidità. In entrambi i casi, la domanda che sorge spontanea é: cosa succede se pago una bolletta in ritardo? Ci sono delle conseguenze serie? Dovrò sborsare molti soldi in più per la mora?

In questo articolo affronteremo proprio lo spinoso problema delle bollette non pagate e di quelle pagate in ritardo: vediamo cosa può succedere in casi come questi.

Bollette non pagate, cosa succede? Il sollecito di pagamento

Qualora non si rispettasse la scadenza per il pagamento della bolletta, a pochi giorni dal termine utile di pagamento, si riceverà un sollecito da parte del proprio fornitore, in cui si viene invitati a provvedere al pagamento della bolletta e si esplicita anche il tasso di interesse legale. Che si tratti di una bolletta luce scaduta oppure di una bolletta del gas, non cambia nulla: la procedura seguita dai fornitori è sempre la stessa per tutte le bollette non pagate, a prescindere dal servizio erogato.

Vediamo ora quindi cosa succede se pago una bolletta in ritardo e cosa viene indicato nella bolletta stessa che contiene il sollecito di pagamento: oltre a ricapitolare l’importo della bolletta, il fornitore deve indicare qual è la data ultima in cui l’utente può pagarla (che non deve essere inferiore a 15 giorni solari qualora venisse calcolata a partire dall’invio della raccomandata da parte del fornitore, o 20 giorni qualora venisse calcolata dall’emissione della raccomandata).

E, una volta pagata la bolletta scaduta, bisogna fare qualcosa? Sì, occorre informare direttamente la società fornitrice del servizio dell’avvenuto pagamento e quindi della cessione della propria morosità. Lo si può fare telefonicamente, via e-mail o inviando un fax (nel sollecito di pagamento viene solitamente indicato anche in che modo bisogna inviare questa comunicazione).

Cosa si intende con “cattivi pagatori”: cosa succede in questi casi?

Bollette pagate in ritardo e cattivo pagatore sono due concetti spesso legati l'uno con l'altro, soprattutto se vi state chiedendo cosa succede con bollette non pagate. Ma cosa si intende esattamente con "cattivo pagatore"? Cerchiamo di spiegarlo bene e di chiarire ogni dubbio al riguardo. I “cattivi pagatori” sono coloro che hanno pagato in ritardo almeno 2 bollette nel corso dell’anno (anche non consecutive): in tali casi, oltre al sollecito per il pagamento della bolletta e il tasso di interesse legale, occorrerà pagare anche gli interessi di mora (i quali vengono calcolati sui giorni di ritardo del pagamento sulla base del tasso applicato della BCE, al quale viene apposta una maggiorazione del 3,5%).

Inoltre, c'è anche da dire che quando si intende stipulare un nuovo contratto per la fornitura di gas o energia elettrica, per sapere se il nuovo cliente è affidabile dal punto di vista dei pagamenti, il fornitore ha il diritto di verificare se costui si trova inserito nella lista dei cattivi pagatori (basta effettuare un accesso al database del Sistema di Informazioni Creditizie). Nel caso fosse inserito in tale lista, la società può anche rifiutarsi di stipulare il contratto con quel cliente.

Bollette non pagate: cosa succede? Morosità e cambio di gestore

Quando non si riesce a pagare le bollette perché ci si rende conto di avere un'offerta non proprio vantaggiosa rispetto a quelle che sono le proprie disponibilità economiche, può essere un'ottima idea cambiare gestore, dopo aver esaminato le varie offerte dei diversi gestori, finché non si trova quella più adatta alle proprie esigenze. Per evitare di accumulare bollette non pagate, comunque, provate a dare un'occhiata ai comparatori di CheTariffa: troverete sicuramente le offerte luce e gas che possono soddisfare le tue necessità di risparmio.

Se avete degli insoluti con il tuo fornitore attuale, ti starai molto probabilmente chiedendo se sia possibile non pagare la bolletta e cambiare gestore. Ebbene, sappi che non c'è un modo per aggirare il problema delle bollette non pagate. Prima di procedere con il passaggio ad un altro gestore, perché tutto fili liscio è preferibile pagare tutte le bollette di quello precedente: altrimenti, la nuova pratica non si potrà avviare o comunque si potrebbero incontrare molte difficoltà (dipende anche dal gestore al quale ci si rivolge).

Infatti, come abbiamo visto nel paragrafo precedente, per un fornitore di energia elettrica o di gas è davvero semplice sapere se un consumatore ha accumulato (di recente o anche diversi anni fa) delle bollette non pagate. E ha tutto il diritto di rifiutare quella persona come suo cliente.

Al contrario, una volta che i tuoi pagamenti risulteranno regolari e quindi tutti i debiti saranno saldati, allora potrai tranquillamente cambiare fornitore: non ci sarà più nessun valido motivo per cui il gestore che hai scelto possa rifiutarsi di stipularti un contratto. 

Arianna Bessone

Arianna Bessone