Bollino blu della caldaia: cosa serve sapere

Bollino blu della caldaia: cosa serve sapere

Avete mai sentito parlare del bollino blu caldaia? Si tratta di una delle certificazioni necessarie a dimostrare il corretto funzionamento della caldaia ed è bene sapere come richiederlo e in cosa consiste così da non farsi trovare impreparati. Questo viene concesso solo previo controllo da esperti riconosciuti dall’autorità competente e dalla regione, i quali sono addetti a dimostrare le corrette funzioni del dispositivo di riscaldamento. Il bollino blu caldaia viene rilasciato in seguito a tre controlli molto accurati che garantiscono ciascuno un tagliando che occorre allegare alla documentazione che permette la ricezione della documentazione. La responsabilità del rinnovo del bollino blu caldaia è del cittadino il quale deve periodicamente richiedere la manutenzione della propria caldaia. La cadenza dei controlli, invece, dipende unicamente dalla tipologia dell’elettrodomestico presente all’interno della struttura domestica.

Rinnovo del bollino blu a seconda dell’età della caldaia

 Come si può facilmente intuire il rinnovo del bollino blu caldaia varia a seconda dell’età della caldaia stessa. Questo significa che bisognerà richiedere il rinnovo del bollino blu caldaia:

  • Ogni 4 anni: questa scadenza riguarda le caldaie che hanno meno di 4 anni, fanno parte di impianti di riscaldamento autonomo e sono posizionate all’esterno dell’abitazione.
  • Ogni 2 anni: per caldaie dall’età superiore di otto anni che sono installate all’interno dell’abitazione.
  • Ogni anno: le caldaie che fanno parte di impianti centralizzati condominiali e quelle alimentate da combustibile solido o liquido.

In ogni caso il bollino blu caldaia non solo mette in regola l’utente dal punto di vista normativo, ma anche dal punto di vista della sicurezza e della tutela ambientale. Quelli che hanno un nuovo impianto di riscaldamento ad esempio dovranno sapere esattamente cosa fare alla prima accensione o dopo la prima installazione.

Quanto costa rinnovare il bollino blu della caldaia?

Il bollino blu caldaia prezzo varia a seconda del comune, dipende dalle agevolazioni e bonus fiscali previsti dalla Giunta, studiati appositamente incentivare la manutenzione della caldaia, come l’iniziativa Bollino blu caldaie comune di Roma - Nonni a casa sicuri che permette alle persone con più di 65 anni d’età di accedere a contributi economici per l’aggiornamento degli impianti a gas. Andando nel dettaglio del costo bollino blu caldaia emerge subito come eseguire la manutenzione sia sicuramente molto più vantaggioso di pagare le sanzioni per la mancata manutenzione. I prezzi come accennato cambiano da comune a comune, di solito comunque il costo del bollino blu caldaia oscilla tra i 150 e i 200 euro compresa la attività di revisione e manutenzione della caldaia, il controllo dei fumi e la certificazione finale con tanto di bollino blu caldaia. Il consiglio è quello di non fare solamente il bollino blu caldaia ma chi volesse farlo potrà ottenerlo pagando una somma una tantum che va dai 30 ai 70 euro. Non ha però molto senso parlare di bollino blu senza prevedere anche la manutenzione ordinaria su tutto l’impianto e il controllo dei fumi. Del resto proprio il controllo dei fumi serve per l’emissione del bollino blu.

La normativa del bollino blu caldaia

Dal momento che il bollino blu caldaia viene attribuito in conseguenza dei controlli di efficienza energetica secondo norma di legge, quando si parla di bollino blu bisogna fare riferimento alla normativa in ambito di efficientamento energetico e quindi del D.P.R. 74/2013 dove si trovano i criteri per l’esercizio, la conduzione, il controllo, la revisione e la manutenzione delle caldaie e dei condizionatori estivi. Sono esclusi dalla normativa tutti gli scaldabagni gas o metano che producono solo acqua calda e stufe e caminetti non fissi la cui somma delle potenze non supero i 5 kW. Questo significa che il bollino blu caldaia non andrà fatto per uno scaldabagno a gas o metano.

Cosa fare dopo la prima accensione

Una volta chiarito che bisognerà fare il bollino blu caldaia secondo la normativa a scadenze periodiche così da evitare sanzioni, come comportarsi quando si acquista una nuova caldaia? Ogni volta che si installa una nuova caldaia oppure si sostituisce la vecchia caldaia con una nuova a condensazione, bisognerà fare la prova di efficienza energetica alla prima accensione della caldaia. Dopo la prova della prima accensione verrà emesso il bollino blu caldaia e il primo controllo andrà eseguito dopo 4 anni.

Secondo l’art.7 del D.lgs 192/05 inoltre, tutte le operazioni di controllo, revisione e manutenzione della caldaia spettano al proprietario, inquilino, amministratore di condominio o al terzo responsabile dell’impianto. Non fare il bollino blu caldaia significa andare incontro a multe e sanzioni. Ad esempio il proprietario dell’immobile o l’inquilino o l’amministratore di condominio dovranno pagare una sanzione amministrativa non inferiore a 500 euro e non superiore a 3000 euro. L’operatore incaricato dal controllo e manutenzione viene invece punito con una sanzione amministrativa non inferiore a 1000 euro e non superiore a 6000 euro.

Chi volesse cercare di massimizzare il risparmio scegliendo tra le offerte gas più vantaggiose del momento potrà utilizzare in qualsiasi momento il comparatore gratuito di tariffe di Chetariffa.

Arianna Bessone

Arianna Bessone