Cos'è e come funziona il bonus idrico

Cos'è e come funziona il bonus idrico

Coloro che ne hanno diritto possono richiedere il bonus idrico, ovvero un aiuto erogato dallo Stato e rivolto a coloro che si trovano in condizioni di disagio economico e necessitano di un aiuto a sostenere talune spese. Capire cos’è il bonus idrico come funziona e cosa si deve fare per ottenerlo, ovvero come richiedere il bonus idrico, sono tutti i passaggi molto importanti e coloro che decidono di informarsi in merito al bonus idrico requisiti hanno la possibilità, se rientrano nei requisiti richiesti per poter accedere a tale agevolazione, di usufruire di una opportunità molto interessante messa a punto dallo Stato per rispondere a taluni bisogni dei propri cittadini. Il bonus idrico è una speciale misura che ha quale obiettivo quello di ridurre la spesa per il servizio di acquedotto per quanto concerne una situazione famigliare che può essere definita disagiata a livello economico e sociale. Per capre il bonus idrico come funziona bisogna sapere innanzitutto quando è stato approvato, ovvero precisamente nell’ottobre 2016 dal Consiglio dei Ministri, proprio per venire incontro a coloro che a causa di un reddito basso di altri problemi necessitavano di un aiuto reale nell’’affrontare talune spese. Con tale bonus infatti si ha la possibilità di non dover pagare un quantitativo minimo per quanto riguarda l’acqua, a persona, per anno. Questo quantitativo non varia ma è fisso ed è stato stabilito che sia 50 litri al giorno a persona, in modo che le proprie esigenze e i propri bisogni essenziali siano soddisfatti. Mentre fino a poco tempo fa occorreva, per accedere all’agevolazione, oltre a presentare per il bonus idrico requisiti che rispondessero a quanto richiesto con la apposita domanda, dal 1° gennaio 2021 ciò non è più necessario, dal momento che i bonus sociali rivolti a coloro che presentano un disagio a livello economico o sociale verranno riconosciuti in autonomia, senza bisogno di presentare la domanda.

Per rispondere quindi alla domanda su cos’è il bonus idrico come funziona e perché è stato esso a punto dalle istituzioni, speriamo di averti dato una risposta esaustiva. Esso è, né più né meno, un aiuto, rivolto a coloro che si trovano in una condizione di disagio e hanno quindi la necessità di ricevere un valido aiuto in termini economici, e capire il bonus idrico come funziona è molto importante, in quanto se anche tu ti trovi in una condizione di disagio economico o sociale (o conosci qualcuno che vi si trova), poter contare su un aiuto economico e ricevere acqua a casa senza doverla pagare, è davvero molto importante.

Come richiedere il bonus idrico, e quali sono per il bonus idrico requisiti richiesti?

Le condizioni necessarie, e richieste dalla legge, per poter usufruire dei vari bonus sociali, all’interno dei quali figura anche il bonus idrico, sono essenzialmente: far parte di un nucleo familiare che presenta un indicatore ISEE non superiore a 8.265 euro, far parte di un nucleo familiare con almeno 4 figli a carico e possedere un indicatore ISEE non superiore a 20.000 euro, o ancora se fai pare di un nucleo familiare che già percepisce il reddito di cittadinanza oppure della pensione di cittadinanza.. Fondamentale per rispondere al bonus idrico requisiti, è che uno dei membri del nucleo familiare ISEE sia l’intestatario del contratto di fornitura della luce e/o del gas e/o dell’acqua con una tariffa per usi domestici residenziali e che la fornitura sia attiva (in alternativa è possibile accedere al bonus idrico se si dimostra di usufruire di una fornitura condominiale per il gas e/o per la fornitura idrica, e che queste siano attive). Ciascun nucleo familiare, ed è importante sottolinearlo, ha diritto a un unico bonus per tipologia, che sia per l’energia elettrica, il gas o idrico, per ogni anno di competenza.

Per ritornare alla questione su come richiedere il bonus idrico, molto importante in quanto se si rientra nei requisiti si deve sapere come presentare la richiesta, ribadiamo che a partire dal 1° gennaio 2021 gli interessati che vogliono fare richiesta non devono più presentare la domanda ai Comuni o ai CAF per ottenere i bonus per disagio economico (per la luce, il gas quello idrico). Basta infatti che ciascun anno coloro che vogliono accedere ai bonus sociali, a partire dal 2021, presentino la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU), al fine di ottenere l'attestazione ISEE, la quale è indispensabile per poter accedere a numerose prestazioni sociali agevolate (oltre ai bonus sociali per l’energia elettrica, il gas e l’acqua, i potrà ricevere anche l’assegno di maternità, avere il bonus bebè e molto altro ancora). Nel caso in cui il nucleo familiare rientri in una delle condizioni di disagio (di cui abbiamo parlato prima), l’Inps procederà all’invio dei suoi dati allo speciale ufficio che si occuperà di incrociare i dati ricevuti con quelli delle singole forniture di elettricità, gas e acqua, occupandosi di erogare automaticamente i bonus a coloro che ne hanno diritto.

Arianna Bessone

Arianna Bessone