Bonus smart working: a chi è destinato e come richiederlo

Bonus smart working: a chi è destinato e come richiederlo

Lo smart working, se un tempo era pensato come a un qualcosa di poco realistico nella maggior parte delle realtà aziendali italiane, nel 2020 è diventato parte integrante nella vita di milioni di persone, le quali si sono trovate costrette a rivedere le proprie dinamiche lavorative, talvolta anche dovendole stravolgere e costruirne di punto in bianco di nuove, per far fronte all’emergenza del Coronavirus.

Se un tempo si era abituati a svolgere le proprie mansioni lavorative in ufficio, mentre di colpo la casa è diventata il proprio ufficio e il doversi ritagliare degli spazi propri per poter lavorare, nonostante le problematiche di varia natura che potevano sorgere (chi ha anche i bambini a casa da scuola, o che seguono la DaD, magari avendo a disposizione una casa di piccole dimensioni, sicuramente sa bene di quali difficoltà stiamo parlando), è diventato indispensabile.

Oltre alle questioni di natura organizzativa, lo smart working forzato ci ha messo di fronte anche a un aumento delle spese da dover sostenere, in quanto se un tempo si trascorreva la maggior parte del tempo fuori dalla propria abitazione, il fatto di dover trascorrere a casa l’intera giornata ha portato indubbiamente a un aumento dei consumi per l’energia elettrica e Internet, senza dimenticarci anche del gas e dell’acqua. Andando in ufficio, infatti, molti usufruivano della mensa aziendale, mentre con lo smart working bisogna cucinare per mangiare, e anche questo inevitabilmente comporta un aumento delle spese per le utenze domestiche.

Per far fronte alle difficoltà che molti lavoratori obbligati a passare allo smart working hanno dovuto affrontare (e che molti continuano tuttora a dover affrontare), lo Stato sta mettendo a punto uno speciale bonus smart working, ovvero un contributo di tipo economico rivolto a coloro che dall’inizio della pandemia stanno lavorando da casa. L’obiettivo del bonus smart working è quello di aiutare i lavoratori che per molti mesi hanno dovuto svolgere (e/o che stanno tutt’oggi ancora svolgendo) le proprie mansioni con il “lavoro agile”, ovvero da casa, coprendo almeno in parte le spese per le utenze che si sfruttano maggiormente nella propria abitazione, in primis l’energia elettrica (per l’alimentazione del pc e l’illuminazione della postazione di lavoro) e il collegamento alla rete Internet.

Chi potrà usufruire del bonus smart working?

Questo bonus è rivolto a tutti i lavoratori che si trovano attualmente in condizione di smart working, ovvero che lavorano da casa, e che si sono trovati costretti anche nei mesi passati, a partire dall’inizio della pandemia, a dover lavorare in condizioni di “lavoro agile”.

Come sicuramente saprete, lo stato di emergenza è stato prorogato e sicuramente lo smart working proseguirà, per le aziende che decidono di adottarlo, sino al 31 marzo, anche se ci sono concrete possibilità che verrà prolungato fino alla fine della primavera e, inoltre, molte aziende hanno già dato comunicazione ai propri dipendenti della decisione di adottare lo smart working, totale o parziale, come modalità di lavoro anche una volta che lo stato di emergenza sarà terminato.

Lo smart working da alcuni è amato e da altri è odiato, ma rappresenta comunque una modalità di lavoro che si sta imponendo sempre di più nel panorama nazionale (mentre in numerosi altri paesi era già attivo da molti anni, in Italia invece prima della pandemia, che ha costretto la maggioranza dei lavoratori a passare al lavoro agile, non era adottato con grande frequenza dalle aziende).

Coloro che si trovano a lavorare in smart working è vero che hanno alcune spese in meno, perlopiù legate ai trasporti, ma dall’altra parte della bilancia bisogna considerare come le spese per le utenze domestiche, dovendo lavorare da casa, aumentino considerevolmente, quindi un aiuto economico mediante il bonus smart working rappresenterebbe senz’altro un grande beneficio per coloro che si trovano nella condizione obbligata del lavoro agile.

E’ sicuro che verrà erogato il bonus smart working?

A questa domanda purtroppo dobbiamo rispondere di no, in quanto si tratta di un’ipotesi che proprio in questi giorni è argomento di discussione tra i sindacati, le regioni e lo Stato. Ovviamente auspichiamo che nel minor tempo possibile il bonus smart working venga erogato a tutti coloro che si trovano a dover lavorare da casa, così da avere un aiuto economico nel sostenere le spese per le utenze domestiche interessate dallo smart working (in primis, come abbiamo già evidenziato, l’energia elettrica e la connessione a Internet), ma è necessario aspettare ancora un po’ per poter avere una risposta chiara ed esaustiva in merito.

Cosa devo fare per avere il bonus smart working?

Come anticipato, l’argomento è attualmente in fase di discussione tra i sindacati, le regioni e lo Stato, quindi bisogna attendere che venga raggiunto un accordo in merito, dopodiché sicuramente verranno erogati tutti i dettagli in merito all’ammontare del bonus e come fare per richiederlo.

In attesa di sapere se potrò accedere al bonus per lo smart working, posso fare qualcosa per risparmiare sulle utenze?

Assolutamente sì! Innanzitutto analizza bene le tue bollette per verificare quanto effettivamente spendi al mese per la luce, il gas e Internet a casa, dopodiché confronta i prezzi proposti da CheTariffa.it per le utenze per le quali saresti interessato a cambiare gestore. In pochi secondi, grazie alla comparazione mirata e personalizzata delle tariffe, potrai scoprire un mare di offerte dedicate a chi, come te, è alla ricerca di un reale risparmio, e se sei interessato potrai richiedere una consulenza da parte di un esperto gratis e senza impegno!  

Arianna Bessone

Arianna Bessone