Cosa fare se la caldaia va in blocco: possibili soluzioni

Cosa fare se la caldaia va in blocco: possibili soluzioni

Che bella la sensazione di calore che si prova quando si rientra a casa, soprattutto durante l’invero quando fuori fa freddo e il tepore di casa ci accoglie, ci coccola e ci avvolge! Ma può capitare, anche se si spera che non accada, di rimanere senza acqua calda a causa della caldaia in blocco, e anche se ovviamente non è piacevole non bisogna farsi prendere dal panico in quanto una soluzione è sempre possibile. La caldaia bloccata, infatti, sia che sia di tipo tradizionale o a condensazione, è un fenomeno abbastanza frequente, soprattutto nel caso in cui non vengano fatti da tempo gli adeguati controlli di manutenzione e quindi, vuoi per gli accumuli di particelle nocive o perché ci sono dei fumi o per altre motivazioni, la caldaia non parte.

Quali possono essere i motivi della caldaia in blocco?

Un’acqua che contiene percentuali elevate di calcare, forse non lo sapete, ma può causare problemi anche di intensa entità alle tubature idrauliche e alla vostra caldaia, quindi se ti accorgi di depositi presenti sui filtri e soffioni della tua caldaia, corri subito ai ripari prima che il calcare rischi di compromettere il corretto funzionamento dell’intero impianto (il calcare infatti ostacola il passaggio dell’acqua calda causando una riduzione del flusso e di conseguenza la caldaia va in blocco). Qualora usando l’’acqua in casa ti fossi accorto che il getto dell’acqua calda è più debole rispetto a quello dell’acqua fredda, o qualora l’acqua non si scaldasse proprio, potrebbe essere dovuto al fatto che la caldaia sta andando in blocco, quindi occorre intervenire tempestivamente per arginare il problema prima che sia troppo tardi. Se il problema è il calcare non bisogna preoccuparsi, in quando in commercio (anche al supermercato) è possibile trovare tantissimi prodotti che consentono di rimuovere e eliminare il calcare in modo efficace. In alternativa, o qualora il problema fosse più copioso, il consiglio è di contattare un tecnico qualificato che effettuerà una pulizia accurata dello scambiatore, con l’obiettivo di eliminare rimuovere i residui di calcare che compromettono il corretto funzionamento della caldaia. E’ molto importante ricordarsi inoltre sempre che la caldaia è un impianto che viene usato per il riscaldamento domestico e che per funzionare necessita di combustibile fossile, il quale a sua volta necessita dell’elettricità e, qualora avvenisse una sospensione del servizio elettrico o un guasto dell’impianto, il funzionamento della caldaia potrebbe risultare compromesso. Questo per segnalarti di prestare sempre molta attenzione anche all’impianto elettrico e, in caso di guasti i malfunzionamenti, non esitare a contattare un tecnico esperto, altrimenti oltre a rischiare di non avere più elettricità in casa potresti anche avere problemi relativi alla caldaia in blocco. Infine non bisogna assolutamente sottovalutare il problema della pressione, in quando tutte le caldaie presentano un manometro che indica il livello della pressione, il quale deve essere incluso tra 1.5 e 2 bar: nel caso in cui fosse al di sotto di 1,5 bar la caldaia va in blocco e occorre intervenire muovendo la manopola in modo da alzarne il livello (ricordandosi tuttavia di non andare sopra i 2 bar), mentre qualora fosse sopra i 2 bar occorrerà sfatare i termosifoni al fine di far scendere la pressione riportandola nei range corretti. Ultimo appunto in merito all’argomento relativo alla pressione: la caldaia in blocco può essere provocata dalle bolle d’aria che possono formarsi all’interno dei termosifoni, impedendone il corretto funzionamento (nel caso in cui ti fossi accorto che alcune parti del termosifone sono calde e altre fredde, fai sfiatare il termosifone stesso in modo che fuoriesca l’aria che ostruiva la tubatura e impediva al calore di distribuirsi in tutto il termosifone).

Come abbiamo visto per la caldaia in blocco cause possono essere molteplici (e in base alla causa, è importante sapere per la caldaia in blocco cosa fare), e non dimentichiamoci anche dello scarico dei fumi, il quale può essere il motivo per cui la caldaia non parte. A partire dal 31 agosto 2013 tutti gli impianti termici nuoci (o che sono stati installati al posto di una caldaia vecchia) devono scaricare a tetto, ovvero i fumi prodotti dalla combustione devono essere smaltiti sopra il tetto del palazzo, ed è assolutamente fondamentale che il tiraggio dei fumi venga effettuato in maniera ottimale senza ostruzioni e senza che sopraggiungano problemi di espulsione. Qualunque malfunzionamento che potresti verificare ricordati di segnalarlo immediatamente al tecnico della caldaia, in modo che possa venire a fare un controllo accurato e possa intervenire tempestivamente in caso di guasti o malfunzionamenti.

Abbiamo analizzato per la caldaia in blocco cause e possibili soluzioni, ma come prevenire la caldaia in blocco?

Il problema della caldaia in blocco può essere evitato in modo molto semplice grazie all’esecuzione di una regolare manutenzione a livello del generatore. Inoltre bisogna specificare come le caldaie moderne siano provviste ove è riportato in tempo reale lo stato del generatore e l’eventuale errore che ha causato il blocco della caldaia. La maggior parte delle cause che hanno portato a far sì che la caldaia non parte sono di semplice risoluzione (in quanto basta il riavvio della caldaia), mentre in altri casi più complessi il blocco può essere causato da guasti o problematiche che richiedono necessariamente l’intervento di un tecnico specializzato.

Arianna Bessone

Arianna Bessone