Come tutelarsi in caso di bolletta errata: il numero verde Enel Energia

Come tutelarsi in caso di bolletta errata: il numero verde Enel Energia

Quante volte avete sentito di amici o conoscenti che hanno ricevuto una bolletta con cifre astronomiche? Capire come tutelarsi in caso di bolletta errata è davvero importante in quando si avrà la certezza di poter ottenere un supporto. Quando arriva una bolletta con importi sbagliati spesso non si sa a chi rivolgersi, anche per questo è importante sapere come tutelarsi in caso di bolletta errata.  Forse, vi è pure capitato di trovarvi in una situazione incresciosa di contenzioso con un gestore energetico per degli addebiti ingiustificati. Errare è umano, ma è indubbiamente un peso non indifferente dover rimediare agli errori in questo campo. La trafila è lunga, le cifre sono spesso importanti e il sistema del mercato libero alle volte rende la comunicazione col gestore molto lunga, difficile e con tempi burocratici molto dilatati. Infatti non tutti hanno un numero verde, come Enel energia, nel mercato libero e spesso bisogna affidarsi a siti poco raccomandabili per racimolare qualche informazione preziosa su come procedere al contenzioso. In realtà in caso di bolletta errata cosa fare è abbastanza chiaro, sarà sufficiente contattare chi può trovare una soluzione. Vediamo come.

A chi rivolgersi in caso di bolletta errata

Qualsiasi associazione dei consumatori può dirvelo: ci sono molti casi differenti di contenzioso, dall’addebito di bollette già pagate ai servizi sospesi per morosità, continuando per molti altri casi. Ogni caso è singolo e a sé stante, ma ci sono degli accorgimenti adottabili in generale che possono sicuramente essere comodi come “prove” in caso di contenzioso, per avere ragione. Insomma è importante sapere come tutelarsi in caso di bolletta errata, sarà sufficiente mantenere la calma e fare le mosse giuste.

  • Una buona abitudine da prendere è quella di radunare tutte le bollette pagate in un unico posto (una cartellina ad anelli andrà benissimo) e conservarle per almeno 5 anni. Questo ha due vantaggi principali: vi permette di avere uno storico dei servizi che pagate nella bolletta, così da poterlo confrontare per evitare addebiti indesiderati; inoltre lo stesso storico permette di verificare con certezza un’eventuale contestazione per vecchia bolletta non pagata, perché tutte le bollette contengono la conferma dell’avvenuto pagamento delle precedenti. Nessuno potrà dirvi dunque che non avete pagato in passato!
  • Dopo aver accertato la contestazione, la prima cosa da fare è rivolgersi direttamente al gestore esponendo un reclamo. Per sapere come fare, alcuni gestori mettono a disposizione un numero verde, come Enel energia nel mercato libero, oppure ci si può rivolgere all’associazione dei consumatori di fiducia.
  • Usate sempre una raccomandata A/R con ricevuta di ricezione. Serve a voi per avere una data di invio, che vi tutela in caso di scadenze, per avere anche la notifica da parte del gestore di ricezione avvenuta. Davvero molto utile quando la pratica di reclamo va avanti.
  • Se scegliete di effettuare l’autolettura, dovete sempre eseguirla e trasmettere i dati corretti, se non avete contatore elettronico. Spesso i gestori addebitano una quantità non consumata, che non conoscono, ma stimata. Inutile dirlo, spesso quest’ultimo importo è nettamente superiore all’effettivo consumo domestico.

Le regole sono cambiate

Dal 1° Gennaio 2018, è stata apportata una piccola modifica che riguarda tutto il processo di contenzioso che coinvolge consumatore e gestore energetico. Prima di questo cambiamento, le fasi erano sostanzialmente due: una prima che vedeva l’invio del reclamo a mezzo raccomandata da parte del consumatore, magari dopo una chiamata al gestore mezzo numero verde, esempio, di Enel energia mercato libero; la seconda che invece prevedeva la comparsa delle due parti davanti a un giudice che stabiliva la ragione del contenzioso. Tuttavia, dal 1° Gennaio a quest’ultima opzione se n’è aggiunta un’altra che prevede il rivolgersi non a un giudice ma direttamente all’Autorità garante di Controllo, che ha il compito di stabilire quanto è dovuto. Una tutela in più per il consumatore, in questo sistema di mercato libero!

Come richiedere la rettifica della bolletta

Sempre nell’ottica di capire come tutelarsi in caso di bolletta errata, nel caso si dovesse ricevere una bolletta con una lettura più alta di quella del contatore si potrà richiedere una rettifica della bolletta. Il numero verde Enel Energia per il mercato libero in questo senso è un riferimento sicuro per tutti i clienti Enel in quanto permette di trovare una immediata soluzione. I clienti di Enel Energia potranno anche collegarsi al sito web del fornitore e accedere all’Area clienti riservata. Qui dovranno selezionare la sezione “Rettifica bolletta” e inserire la lettura rilevata sul contatore. A questo punto l’utente riceverà una mail di conferma della fattura di rettifica. Si potranno rettificare comunque solo le bollette con lettura stimata. Se si richiede la rettifica di una bolletta già pagata invece, si riceverà il rimborso dell’importo precedentemente versato. La rettifica sarà possibile anche per bollette domiciliate, ma in questo caso bisognerà specificare se si vuole bloccare o meno il pagamento automatico della fattura. Insomma, capire come tutelarsi in caso di bolletta errata non è difficile ma bisogna sapere chi chiamare per evitare inutili perdite di tempo.

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Arianna Bessone

Arianna Bessone