Confronto tariffe luce legge di Bilancio 2018: cosa cambia

Confronto tariffe luce legge di Bilancio 2018: cosa cambia

A voi è mai capitato di ricevere un conguaglio importante relativo alla fornitura di luce, acqua o gas? Come vi siete comportati? E come cambia il confronto tariffe luce dopo legge di bilancio del 2018?

Cosa è cambiato con la Legge di Bilancio 2018

Abbiamo sentito tutti parlare della Legge di Bilancio 2018 relativa ai conguagli, ma solo pochi hanno capito realmente quali saranno i cambiamenti in termini economici per gli utenti. La sostanziale miglioria che questa Legge apporta è il fatto di limitare i conguagli a due anni, anziché i cinque attualmente previsti, e questo rappresenta un beneficio non indifferente. I gestori e fornitori di luce e gas avranno infatti a disposizione massimo due anni per inviare la comunicazione del conguaglio ai consumatori, altrimenti quest’ultimo ha diritto alla sospensione del pagamento. Il fornitore di energia, inoltre, ha l’obbligo di comunicare al consumatore dell’avvio del procedimento di conguaglio e di informarlo in merito ai suoi diritti, tra i quali figura il rimborso entro tre mesi dei pagamenti in caso di conguaglio non corretto, in linea ovviamente con l'analisi e solo dopo l'avvenuto confronto delle tariffe della luce, se realmente coincide con l'utenza del consumatore. La Legge di Bilancio 2018 è stata pubblicata il 29 dicembre sulla G.U. e la normativa contro i maxi conguagli, dopo aver ricevuto l’approvazione di Camera e Senato, ha visto quale data di partenza per l’avvio marzo 2018, e non gennaio come inizialmente comunicato.

La normativa specifica contro i maxi conguagli

Questa normativa è relativa sia alla luce e al gas sia all’acqua, pertanto i conguagli che i consumatori riceveranno per la bolletta dell’elettricità, del gas o la quota dell’acqua, dovranno essere relativi unicamente agli ultimi due anni e non antecedenti. Bisogna però porre attenzione al fatto che la normativa prevede lo start per i due anni di conguaglio da marzo 2018 unicamente per la luce, mentre per il gas il gennaio 2019 e per l’acqua gennaio 2020. Relativamente alle bollette della luce e del gas, queste hanno visto un ulteriore rincaro, rispetto alla fine del 2017, rispettivamente del 5,3% e del 5%, un dato che preoccupa non poco i consumatori. La normativa per contrastare i maxi conguagli, presente nella Legge di Bilancio 2018, sicuramente rappresenta un punto favorevole per gli italiani, in quanto saranno maggiormente tutelati contro i massimi conguagli da molti registrati negli anni scorsi.

Ci sono consumatori, infatti, che hanno ricevuto negli anni passati conguagli sulla bolletta della luce e del gas molto copiosi relativi a quattro o più anni decorsi, e non avevano alcun modo di appellarsi a leggi o normative per tutelarsi. Adesso avranno molti più diritti, anche in merito al confronto tariffe luce dopo legge di bilancio del 2018 che potranno analizzare e verificare in qualunque momento. Inoltre in caso di problematiche i clienti possono presentare istanza legale e sospendere in qualunque momento il pagamento.

La prescrizione bollette luce e gas ridotta da 5 a 2 anni per fatture di conguaglio

Parlando del confronto tariffe luce dopo legge di bilancio del 2018 si deve tener conto che nel caso di fatture luce con scadenza successiva al 1° marzo e nei casi di ritardi nella fatturazione da parte dei venditori o nella fatturazione di conguagli per la mancata disponibilità di dati effettivi per un periodo rilevante, il cliente potrà eccepire la prescrizione breve e pagare solo gli ultimi 24 mesi fatturati. In questo caso il venditore sarà tenuto a informare il cliente della possibilità di farlo al momento dell’emissione delle fatture e comunque almeno dieci giorni prima della scadenza dei termini di pagamento. In caso di ritardo del venditore nella fatturazione dei conguagli per consumi che si riferiscono a periodi maggiori di due anni, il cliente potrà sospendere il pagamento dopo aver inviato un reclamo al venditore ma solo se l’Agcom avrà aperto un procedimento nei suoi confronti. Il cliente, in tema di confronto tariffe luce dopo legge di bilancio del 2018 avrà anche diritto a ricevere il rimborso dei pagamenti effettuati nel caso il procedimento Agcom si sia concluso con l’accertamento di una reale violazione.

In questo modo le piccole imprese e le famiglie saranno più tutelate dal rischio delle maxibollette sempre dietro l’angolo, ovvero importi da saldare molto superiori al normale che derivano da ritardi dei venditori, da rettifiche del dato di misura fornito dal distributore o da mancate letture del contatore sempre da parte dei distributori. Insomma, il confronto tariffe luce dopo legge di bilancio del 2018 e la prescrizione bollette luce e gas rappresentano un passo avanti concreto verso una reale trasparenza e verso una informazione più corretta rivolta alle famiglie. La prescrizione non è automatica e qualora il consumatore si vedesse addebitare in bolletta un conguaglio ultrabiennale dovrà seguire anche una procedura per contestare la fattura. Si dovrà inviare un reclamo scritto al proprio fornitore e la risposta dovrà arrivare entro 50 giorni.

Per confrontare le tariffe luce e gas e massimizzare il risparmio si può utilizzare un comparatore gratuito come quello di Chetariffa.it.

Arianna Bessone

Arianna Bessone