Consumo condizionatore... Quanto ci costi?

Consumo condizionatore... Quanto ci costi?

Il condizionatore è il migliore amico di tantissimi italiani durante il periodo di caldo estivo: non sono pochi, infatti, coloro che patiscono molto l’afa e le alte temperature che interessano la nostra penisola nei mesi da giugno a settembre e, infatti, la richiesta di acquisto dei condizionatori cresce sempre durante questi mesi (e anche in quelli antecedenti, in modo da arrivare all’arrivo del caldo già preparati).

Il binomio “consumo condizionatore” tuttavia preoccupa non pochi, in quanto si sa che è un elettrodomestico che richiede un gran dispendio di energia elettrica per poter funzionare alla potenza desiderata, ma con qualche piccola accortezza sarà senz’altro possibile godere del fresco regalato dal proprio condizionatore senza problemi per la bolletta dell’elettricità. Quando si parla di consumo condizionatore infatti ci sono delle variabili che possono variare molto a seconda, ovviamente, della tipologia di condizionatore, e anche della sua classe: il consumo di un condizionatore a++ è ovviamente inferiore rispetto a uno di una classe più bassa che refrigera magari meno l’ambiente ma consuma molto di più. Il consiglio, pertanto, è quello di rivolgere la propria attenzione, quando si pensa all’acquisto di un condizionatore, verso modelli di classi elevate, a++ o addirittura a+++, in quanto si otterranno prestazioni più elevate con un riscontro però inferiore a livello del consumo del condizionatore sulla bolletta.

Forse non tutti sanno che esistono due tipologie di condizionatore, ovvero “solo freddo” e “pompa di calore”: mentre il primo si occupa unicamente del raffreddamento dell’aria negli ambienti domestici (o nelle aziende, qualora si acquistasse un condizionatore per la propria azienda), quello a pompa di calore si occupa sì di raffreddare l’aria durante l’estate ma anche di riscaldarla durante i mesi invernali, per un doppio beneficio. Quando si analizza il consumo condizionatore, occorre valutare, pertanto, in primis quello di cui realmente si necessita, in modo da poter dirigere la propria attenzione verso l’acquisto di ciò che più risponde alle proprie esigenze.

Il consumo del condizionatore influirà molto sulla bolletta?

La risposta non può essere “sicuramente no”, perché come abbiamo anticipato dipende molto dalla tipologia di condizionatore, quale utilizzo se ne fa, quante ore al giorno lo si tiene acceso e a quale potenza, e ovviamente la sua classe energetica. Il consumo condizionatore a++, ad esempio, sarà sicuramente inferiore rispetto al consumo che si riscontrerà da un condizionatore di una classe inferiore, ma leggermente superiore a un condizionatore di classe a+++. Le singole marche, poi, producono condizionatori di varia tipologia, con una potenza più o meno elevata, quindi il consiglio che possiamo darvi, qualora vogliate acquistare un condizionatore a consumi contenuti, è di richiedere informazioni direttamente alle classi produttrici, recandovi presso i rivenditori autorizzati, nei grandi negozi di elettronica o ricercando informazioni su Internet. In tal modo potrete farvi un’idea di tutte le specifiche dei singoli condizionatori, le loro caratteristiche in termini tecnici, di potenza e utilizzo, e scegliere così in tal modo quello che più risponde alle vostre specifiche esigenze.

Per consentirvi di avere un’idea del consumo condizionatore a++, o di una classe similare, occorre considerare come questo abbia una capacità di raffreddamento che può essere stimata a 9000 Btu e un consumo a livello di energia elettrica approssimativamente di 900-1000 W: qualora si avesse un prezzo per la materia prima dell’energia elettrica di 0,1 €/kWh e si tenesse il condizionatore acceso per 5 ore al giorno, si dovranno calcolare all’incirca 0,50 € al giorno in più sulla bolletta (dettati dall’utilizzo del condizionatore).

Il consumo del climatizzatore posso controllarlo direttamente io?

Assolutamente sì, acquistando un condizionatore consumi contenuti di ultima generazione non sarà infatti più limitato l’utilizzo del condizionare all’accensione e allo spegnimento, con la regolazione della temperatura che si desidera avere in casa, ma vi sarà la possibilità di usufruire di numerose altre funzionalità. Ad esempio sarà possibile regolare la potenza delle ventole (selezionando le ventole piccole la potenza di fuoriuscita del getto di aria fresca sarà contenuta, mentre selezionando le ventole grandi sarà maggiore), come sarà possibile impostare un timer che gestirà l’accensione e lo spegnimento del condizionatore a orari prestabiliti della giornata, in modo da poter stare fuori casa in tranquillità e rientrarvi godendosi un clima fresco e rigenerante nel proprio ambiente domestico, grazie all’impostazione dell’accensione del condizionatore ad esempio 30-60 minuti prima del proprio arrivo a casa. In tal modo non si avranno sprechi di energia e il consumo del condizionatore sarà molto più contenuto anche sulla bolletta!

Oltre a gestire il consumo del climatizzatore, come posso risparmiare sulla bolletta?

Come abbiamo già anticipato, il consumo condizionatore o il consumo condizionatore a++ o a+++ sarà notevolmente inferiore rispetto a uno con una classe energetica più bassa, e di conseguenza anche la spesa in bolletta, ma ci sono altre accortezze che vi consentiranno di abbassarla ulteriormente. Innanzitutto, anche se è ridondante dirlo ma è sempre molto importante: prestate attenzione quando accendete il condizionatore che le porte e le finestre siano chiuse, altrimenti ci sarà una dispersione dell’aria fresca. Inoltre monitorate per il condizionatore consumi nelle prime settimane, attraverso l’apposito lettore, in modo da verificare l’esattezza del funzionamento del condizionatore a consumi corretti e non troppo elevati (basta poco per non accorgersene e ritrovarsi poi una cifra alta aggiuntiva sulla bolletta, dovuta al consumo del condizionatore se utilizzato in modo non idoneo!).

Inoltre, in ultima analisi, è importante sia per contenere il consumo condizionatore sia per abbassare la spesa della vostra bolletta, che valutiate la spesa della materia energetica del vostro attuale fornitore di luce in casa: qualora il prezzo fosse alto, o semplicemente desideraste valutare altre opzioni (in modo da risparmiare sulla bolletta a fine mese, grazie a un costo più contenuto della materia energia), il consiglio è di rivolgervi a comparatori validi e gratuiti come CheTariffa.it: i più validi consulenti del settore sono a vostra disposizione per fornirvi tutte le informazioni che desiderate!

Arianna Bessone

Arianna Bessone