Quanto è il consumo medio annuo scaldabagno elettrico

Quanto è il consumo medio annuo scaldabagno elettrico

Se stai pensando di acquistare uno scaldabagno ci sono alcune cose che è importante che tu sappia, al fine di comprare il modello che più risponde alle tue esigenze e riuscire a ottenere ciò che desideri senza dover spendere troppo relativamente alla bolletta dell’elettricità. Se non avessi mai sentito parlare dello scaldabagno elettrico, ti spieghiamo brevemente cos’è: esso è molto utile al fine di soddisfare il proprio fabbisogno relativamente all’acqua calda, dal momento che consente di ottenere acqua calda sanitaria e presenta consumi ridotti. Conoscere il consumo medio annuo scaldabagno elettrico è fondamentale al fine di poter contenere i consumi e anche la spesa sulla bolletta, ed è importante sapere come vi siano varie opzioni che consentono di conoscere il consumo medio annuo scaldabagno elettrico a seconda anche delle varie tipologie di dispositivo. I modelli nuovi, infatti, presentano consumi più contenuti.

Per lo scaldabagno elettrico consumo medio da cosa può dipendere?

Per capire bene il funzionamento di uno scaldabagno elettrico e il consumo medio annuo scaldabagno elettrico, bisogna essere a conoscenza del fatto che in commercio sono presenti due tipologie di scaldabagno, quello elettrico a accumulo e quello istantaneo. Il primo prende l’acqua e la fa entrare dentro un serbatoio al fine di scaldarla e conservarla a buona temperatura per tutta la giornata, e l’energia elettrica fa sì che la serpentina sia in funzione e sviluppi calore, il quale viene immesso in un serbatoio ove si trova l’acqua e la scalda. C’è un termostato che si occupa dell’accensione e dello spegnimento della serpentina, in modo che la temperatura dell’acqua possa mantenersi costante. Troviamo poi lo scaldabagno elettrico istantaneo che si occupa di riscaldare l’acqua sul momento senza che si accumuli, quindi al bisogno, e in tal caso il consumo annuo scaldabagno elettrico a accumulo presenta una potenza assorbita elevata.
Parlando di scaldabagno ad accumulo bisogna dire che esso è consigliato nelle case che non presentano un elevato consumo di energia elettrica, in quanto tale tipologia di boiler assorbe una grande quantità di energia e l’acqua necessita di tempo prima di scaldarsi. Nel caso invece dello scaldabagno istantaneo, esso può essere installato anche in piccoli spazi e riscalda subito l’acqua grazie a un sistema di resistenza che entra in azione quando viene aperto il rubinetto dell’acqua. Usando una potenza elevata si può rendere necessario ricorrere a un sistema di potenziamento del contatore elettrico. Se devi scegliere quale tipologia di scaldabagno acquistare devi tenere in considerazione sia lo spazio di cui disponi sia quanti sono i componenti del tuo nucleo famigliare.

Se si analizzano le caratteristiche delle due tipologie di scaldabagno, al fine di capire quanto consuma uno scaldabagno elettrico in un anno, bisogna tenere in considerazione come lo scaldabagno a accumulo sia ingombrante ma consenta di limitare la spesa relativa al consumo annuo scaldabagno elettrico, mentre se si opta per uno scaldabagno istantaneo bisognerà aumentare la potenza del contatore.

Analizzando per lo scaldabagno elettrico consumo medio, e analizzando quello del gas, conviene più uno o l’altro?

Ci sono talune variabili che bisogna considerare nella scelta di uno o l’altro, pensando al consumo medio annuo scaldabagno elettrico, come la tipologia di impianto di riscaldamento presente a casa, quali sono le proprie abitudini di consumo e quelle della propria famiglia e quanto si desidera spendere. Lo scaldabagno elettrico presenta numerosi vantaggi, come i costi contenuti per il suo acquisto e la sua installazione, ma presenta come svantaggio il fatto che rende fruibile solo poca quantità di acqua calda.  Nel caso invece dello scaldabagno a gas, la spesa per il suo acquisto sarà più elevata ma, pensando a quanto consuma uno scaldabagno elettrico in un anno, si deve considerare come questo presenta un consumo energetico basso. In tema di consumo medio annuo scaldabagno elettrico o a gas, possiamo dunque dire che quest’ultimo vinca, grazie all’utilizzo di gpl, propano o metano.

Lo scaldabagno, tra i vari elettrodomestici che si possono trovare in casa, è uno dei più utilizzati, in quanto consente di accedere a numerosi benefici, ma bisogna tenere in considerazione il fatto che è anche una fonte di consumo a livello elettrico, in special modo nel caso in cui venisse usato in modalità non corretta. Analizzando per lo scaldabagno elettrico consumo medio bisogna pensare a soluzioni che possono contribuire a ridurre la spesa: uno degli sbagli che si commette con lo scaldabagno elettrico è quello di tenerlo in casa sempre attivo, anche se non lo si utilizza, ma facendo in tal modo si aumentano i consumi. Ciò avviene dal momento che l’energia che viene consumata è collegata alla temperatura, pertanto nel caso in cui si decidesse di tenere l’acqua calda si aumenterà il consumo dell’energia. Ci sono alcuni accorgimenti che è possibile adottare al fine di risparmiare energia elettrica, in modo da ridurre anche i consumi.

Il principale è rappresentato dall’accensione dello scaldabagno unicamente quando serve, ovvero per il tempo necessario a ottenere acqua calda, dopodiché lo si dovrà spegnere, e in tal modo il consumo annuo scaldabagno elettrico sarà contenuto. Inoltre al fine di risparmiare acqua calda con lo scaldabagno elettrico si dovrà fare attenzione a regolare il termostato in maniera corretta, impostandolo a circa 50° in inverno e a 40° in estate, in modo da evitare sprechi di energia. Bisogna poi considerare il fatto che lo scaldabagno presenta un consumo di energia proporzionale a quelli che sono i consumi idrici della famiglia, pertanto bisogna usarlo sulla misura delle proprie effettive esigenze.

Arianna Bessone

Arianna Bessone