Costi fissi bolletta luce: quali sono e come si calcolano

Costi fissi bolletta luce: quali sono e come si calcolano

Sapere quali sono i costi fissi bolletta luce e del gas è molto importante, in quanto conoscendoli si potrà risalire a quelle che sono le spese che si possono eventualmente correggere sulla base delle proprie abitudini, e quelle che sono invece le spese fisse bolletta luce e gas sulla quali non è possibile intervenire dal momento che vengono definite a monte quindi sono immutabili, anche se si consumasse poco o niente della propria fornitura. Ecco perché si sente spesso dire, magari da amici o parenti che hanno una seconda casa che lasciano per molto tempo vuota, che hanno comunque ricevuto una bolletta salata, anche se il consumo di elettricità è stato quasi pari a zero: in tal caso sono i costi fissi bolletta luce che la fanno da padroni (ed ecco perché si parla di quanto siano gravosi i costi fissi bolletta luce seconda casa) facendo sì che il costo finale presente sulla bolletta sia comunque levato a causa appunto delle spese fisse, sena che tuttavia vi siano stati consumi per quanto concerne la fornitura di energia elettrica. La bolletta dell’energia elettrica, come tutti ben sappiano, si compone di varie voci, alcune variabili (come appunto il consumo della componete energetica), e altre fisse, ed è importante sia conoscerle al fine di riuscire a identificarle senza rischiare di fare confusione, sia sapere quali sono le percentuali dei costi fissi bolletta luce e quelli variabili, così da sapere quanto pesano sulla bolletta.

Quando si legge la prima pagina della bolletta si potranno conoscere le caratteristiche della fornitura, come il numero utente (oppure il numero cliente), la tipologia di cliente, quindi se domestico o business e se residente o non residente, il codice POD (che servirà anche qualora si vorrà in futuro cambiare fornitore per la luce), qual è la potenza impegnata, la tensione della fornitura della luce impiegata e infine qual è la modalità di pagamento adottata, se bollettino o domiciliazione sul proprio conto corrente, oltre ovviamente al totale finale che andrà pagato per saldare la bolletta. Come abbiamo anticipato è importante essere consapevoli che tale totale da pagare non sarà costituito unicamente da quanta energia elettrica si sarà consumata bensì da numerose altre voci, le quali costituiscono i costi fissi bolletta luce che possono essere invariabili e quindi on dipendere dai consumi bensì essere i medesimi sia che si consumi tanto sia che si consumi poco di elettricità. Il costo finale presente sulla bolletta della luce sarà costituito da una somma tra la spesa della componente energia, le spese relative al trasporto e gestione del contatore, le spese relative agli oneri di sistema e le imposte, ovvero sia l’Iva sia le accise. Imparare come calcolare costi fissi bolletta luce è assolutamente fondamentale, ma ancora prima di questa operazione è indispensabile avere un’idea ben chiara e definita di quella che è la differenza tra la quota fissa e quella variabile per la bolletta della luce.

Quali sono le spese fisse bolletta luce?

E’ importante sapere che la quota fissa è sempre uguale e invariabile, non può cambiare e viene definita direttamente dalla principale autorità in materia, ovvero ARERA, ed è la stessa per tutti i gestori. La quota variabile, invece, può mutare nel corso del tempo e viene definita non da ARERA bensì dai singoli fornitori, cambiando sulla bolletta sulla base di come variano i consumi degli utenti. Parlando di quota variabile è importante sapere che si fa riferimento sempre al costo della componente energia, ovvero la spesa definita dalla società di vendita (quindi dal proprio gestore)Nel caso in cui il proprio fornitore rientrasse nel servizio di Maggiore tutela la spesa della componente energia potrà variare a cadenza trimestrale, mentre nel caso invece i cui il proprio gestore rientrasse nel Mercato libero il costo della componente energia sarà lo stesso per un periodo di tempo predefinito stabilito dal gestore stesso, solitamente pari a 12 o 24 mesi. E’ importante inoltre sapere, quando si vuole capire come calcolare costi fissi bolletta luce, che tra le quote variabili rientrano anche sia l’Iva sia le accise, le quali vengono conteggiate sulla base di quelli che sono i consumi dei clienti, e che quindi potranno variare nel tempo. Relativamente invece alla quota fissa (e vi rientrano anche i costi fissi bolletta luce seconda casa) si fa riferimento agli oneri di sistema e al costo relativo al trasporto e la gestione del contatore, ed è fondamentale sapere che tali voci vengono definite direttamente da ARERA e sono fissate a livello annuale, quindi anche qualora si decidesse di cambiare fornitore tali spese fisse bolletta luce continueranno a figurare. Se ti stai chiedendo il costo per l’acquisto dell’energia elettrica da cosa dipende (il quale può variare da gestore a gestore), devi sapere che tali voci possono influire: il prezzo di commercializzazione e vendita (conosciuto con l’acronimo PCV), il prezzo di dispacciamenti e il prezzo di perequazione dell’energia.

Arianna Bessone

Arianna Bessone