Deposito cauzionale Enel: cosa sapere

Deposito cauzionale Enel: cosa sapere

Probabilmente se ti sei già occupato di forniture energetiche e di stipulare contratti con i fornitori avrai già sentito parlare di deposito cauzionale Enel. Quando decidi di stipulare un nuovo contratto infatti troverai la voce deposito cauzionale ed è bene sapere di che cosa si sta parlando per evitare fraintendimenti o possibili problemi futuri. Il deposito cauzionale è stato introdotto, secondo quanto stabilito dall’ARERA, a partire dal giugno 2014 in tutta Italia. Non devi però averne paura in quanto se ti dovesse essere richiesto il deposito cauzionale potrai riceverlo indietro in caso di cessazione del contratto o di cambio della modalità di pagamento da bollettino a domiciliazione bancaria.

Deposito cauzionale Enel cos’è?

Partiamo prima da una premessa: se intendi cambiare o semplicemente attivare un nuovo contratto per la fornitura di energia elettrica o gas non dovrai pagare nulla per l’attivazione, e questo vale sia per Enel che per altri fornitori. Con l’introduzione del deposito cauzionale Enel al momento della stipula del contratto ti viene richiesta una sorta di garanzia che ti verrà restituita entro 30 giorni dall’eventuale cessazione del contratto. La restituzione deposito cauzionale Enel Energia non è quindi in discussione e potrai essere sicuro di recuperarlo una volta che deciderai di cessare il contratto. Il deposito cauzionale è una semplice somma di denaro che dovrai versare a titolo di garanzia perché il fornitore si vuole tutelare dalla morosità  o da possibili inadempienze. Dal momento che l’onere degli utenti morosi finisce per impattare su tutti gli utenti, il deposito cauzionale rappresenta per certi versi una garanzia anche nei tuoi confronti in quanto consente di imporre un limite al costo delle tariffe. Verifica sempre che l’importo del deposito cauzionale Enel sia sempre specificato nel dettaglio all’interno del contratto.

Ma a quanto ammonta il deposito cauzionale Enel?

 Se ti chiedi a quanto ammonta il deposito cauzionale Enel sappi che varia sulla base della tipologia di contratto stipulato. Per quanto riguarda la fornitura gas ad esempio, ti verrà richiesto un deposito cauzionale Enel pari a 25 euro per consumi fino a 500 smc/anno e di 77 euro per consumi da 500 a 5000 smc/anno. Ti verrà anche richiesta una somma pari a una mensilità di consumo medio annuo per tutti i consumi superiori a 5000 smc/anno. Il deposito cauzionale Enel per la fornitura di elettricità invece prevede una somma non superiore a 11,5 euro al Kw di potenza prevista da contratto.

Restituzione deposito cauzionale Enel energia: quando avviene

Qualora tu decidessi ti chiudere i contratti luce e gas precedentemente stipulati, il tuo fornitore sarà obbligato a inviarti una fattura di chiusura rapporto con tanto di rimborso del deposito cauzionale Enel da te versato al momento della stipula. La restituzione deposito cauzionale vale sia per quanto riguarda i fornitori del mercato libero sia per quanto riguarda il mercato tutelato. Ricorda però che il mercato tutelato cesserà in modo definitivo a partire dal gennaio 2022. In qualsiasi caso di cessazione contratto luce o gas il venditore dovrà inviarti la fattura di chiusura con tanto di deposito cauzionale Enel entro sei settimane dalla cessazione. Può capitare che ci siano dei ritardi nell’invio e nell’emissione della fattura di chiusura, in questi casi il venditore sarà chiamato a riconoscerti nella stessa fattura anche un indennizzo automatico di 4 euro per ritardi fino a 10 giorni solari di ritardo e di 4 euro + 2 euro ogni 10 giorni in più di ritardo per un limite massimo di 22 euro per quei ritardi superiori a 90 giorni solari.

Deposito cauzionale Enel: si paga sempre?

E’ anche possibile evitare di pagare il deposito cauzionale Enel in modo abbastanza agevole. Come? Ad esempio decidendo di impostare la domiciliazione bancaria come modalità di pagamento oppure il pagamento con carta di credito. In tutti questi casi potrai evitare di versare il deposito cauzionale e nessun fornitore potrà comunque obbligarti a scegliere la domiciliazione bancaria. Pur non essendo obbligatorio, sono moltissimi i fornitori che richiedono il deposito cauzionale proprio per tutelarsi. Ad esempio se parliamo del mercato tutelato il deposito cauzionale è sempre previsto. Parlando invece delle offerte PLACET, anche in questo caso è sempre previsto il deposito cauzionale se si paga con bollettino, diversamente se si paga con domiciliazione se ne sarà esenti. Anche se tu dovessi decidere di passare dalla fatturazione cartacea alla domiciliazione ti verrà restituito subito il deposito cauzionale Enel. Considera anche che non sempre, quando avviene la restituzione deposito cauzionale Enel Energia, riceverai la stessa cifra che hai versato al momento della stipula del contratto. Il motivo è che l’importo del deposito cauzionale viene di solito maggiorato dagli interessi maturati durante il periodo della fornitura.

Il deposito cauzionale Enel viene addebitato nella prima bolletta ma ci sono anche altri fornitori che ne addebitano solo una parte nella prima bolletta e rateizzano l’importo restante nelle bollette successive. L’importo del deposito cauzionale inoltre raddoppia se il cliente è stato costituito in mora con riferimento ad almeno due fatture anche non consecutive nell’anno precedente.

Arianna Bessone

Arianna Bessone