Disdetta canone rai: come essere sicuri di non pagarlo più in bolletta

Disdetta canone rai: come essere sicuri di non pagarlo più in bolletta

Avere un televisore e poter avere accesso a tutti i canali, in modo da accedere all’offerta dedicata per le famiglie e coloro che si interessano a molteplici settori per quanto riguarda l’intrattenimento, la cronaca, la politica, il business e molto altro ancora, devono necessariamente pagare il canone Rai. Questo viene addebitato sulla bolletta dell’elettricità, con una rateizzazione bimestrale sino ad arrivare a fine anno al saldo dell’intero importo stabilità dall’Autorità. Si potrebbe però voler evitare di pagare il canone, in quanto non si usufruisce della tv, e allora cosa bisogna fare in questo caso? La risposta è semplice. Capire come fare e come spedire disdetta canone rai rappresenta senz’altro un passaggio molto importante, in quanto solo così facendo si può smettere di dover pagare il canone sulla bolletta dell’elettricità.

Gli utenti che sono titolari di una fornitura di energia elettrica possono presentare la domanda, avendo ben chiaro anche quando inviare disdetta canone rai, solo qualora non disponessero di un apparecchio tv o per decesso, inviando una apposita dichiarazione sostitutiva. Questa dichiarazione di non detenzione di un apparecchio tv ha validità di un anno, quindi qualora un anno fa si sia presentata la domanda di esenzione occorrerà ripresentarla, altrimenti questa non avrà validità per l’anno in corso e si sarà costretti a pagare il canone, pur non disponendo di una televisione nella propria abitazione.

Come spedire disdetta canone Rai?

Come abbiamo anticipato, qualora la propria casa fosse vuota, ci sia stato un decesso o qualora semplicemente non si disponesse di un apparecchio televisivo, occorre che l’intestatario della fornitura elettrica preseti il modulo di disdetta canone rai, il quale è a disposizione di tutti coloro che non vogliono (giustamente, in quanto non ne usufruiscono, non avendo una tv) pagare bimestralmente l’ammontare rateizzato per il canone Rai. Per inviare la disdetta è possibile procedere con una apposita autocertificazione o dichiarazione sostitutiva in atto notorio (termine che indica una apposita dichiarazione in forma scritta nella quale colui o colei che è titolare dell’utenza elettrica, si assume la piena responsabilità nella dichiarazione di non avere una tv nella propria casa), sia mediante una ricevuta a/o oppure procedendo online. La dichiarazione sostituiva può essere effettuata in diversi modi: mediante l’'applicazione web attraverso l’Agenzia delle Entrate avvalendosi di appositi intermediari come il Caf, i commercialisti o i consulenti del lavoro, i quali possono interfacciarsi con l’Agenzia delle Entrate al posto dell’utente, o ancora inviando una raccomandata all’Agenzia delle Entrate (a Ufficio di Torino 1, S.A.T. – Sportello abbonamenti TV - Casella Postale 22 - 10121 Torino) rispettando i termini di presentazione della domanda e, in questo caso, fa fede il timbro postale. E’ importante ricordare che, qualora si decida di indicare mediante raccomandata a/r l’autocertificazione, occorre obbligatoriamente allegare una copia del proprio documento di identità (in corso di validità), altrimenti il documento non potrà essere preso in considerazione.

Qualcuno potrebbe voler sapere come spedire disdetta canone Rai in modalità online, invece che cartacea. Qualora si volesse preferire questa modalità, occorre sapere che la Riforma 2016 ha previsto l’esonero del pagamento delle rate del canone Rai mandando una mail all’Agenzia delle Entrare allegando la dichiarazione sostitutivo o l’autocertificazione, ma solo in taluni casi: qualora non si disponesse di apparecchi televisivi (in quanto ceduti o persi), qualora l’utenza dell’elettricità sia intestata a un famigliare e non a se stessi, nel caso sia avvenuto il decesso del titolare dell’abbonamento al canone rai, oppure ancora qualora colui o colei che dispone dell’apparecchio tv abbia più di 75 anni e l’ammontare complessivo del reddito (anche unito a quello del coniuge) non superi i 6713 €/anno.

Qualora non si disponesse proprio di una televisione, quindi non solo qualora si avesse in passato ma fosse andata persa o sia stata ceduta, si potrà inviare l’apposita dichiarazione di non possesso dell’apparecchio tv seguendo sempre le modalità sopra indicate.

Ci si potrebbe poi interrogare su quando inviare disdetta canone Rai, e in questo caso la risposta è semplice: occorre sempre inviarla entro il 31 gennaio dell’anno in corso, pe l’anno a venire. Quest’anno così particolare, tuttavia, ha fatto sì che numerose scadenze venissero fatte slittare, così da consentire ai cittadini di avere sufficiente tempo per capire come muoversi e potersi rivolgere, se si desidera a Caf, commercialisti e altri organi intermediari con l’Agenzia delle entrate. Per quest’anno è altamente auspicabile che venga prorogata la data di scadenza, ma si stanno attendendo direttive definitive su entro quando inviare disdetta canone rai direttamente dall’organo preposto.

Oltre a preoccuparsi, giustamente, su come evitare di pagare il canone Rai, qualora non si disponesse di un televisore, per risparmiare è importante anche pensare a come abbassare il costo sulla bolletta dell’elettricità e, per riuscire a fare ciò, pensare di rivolgersi ai comparatori di tariffe come CheTariffa.it rappresenta senz’altro un grande vantaggio: lasciando i propri dati si verrà ricontattati in poco tempo da un consulente dedicato che fornirà tutte le informazioni sulle migliori offerte e sulle varie tariffe a disposizione.

Arianna Bessone

Arianna Bessone