Disdire la fornitura luce, ecco come fare

Disdire la fornitura luce, ecco come fare

Quando si parla di come disdire la fornitura luce si fa riferimento all’operazione di disattivazione necessaria per cessare la fornitura materiale di energia elettrica. Tale operazione consiste nella chiusura del contatore è può essere richiesta in qualsiasi momento dall’utente secondo le modalità indicate dal fornitore. Per avere maggiori informazioni si potrà comunque fare affidamento al servizio clienti del proprio fornitore.

Quali motivi portano a chiudere le utenze?

Ci sono svariati motivi per cui qualcuno voglia capire come disdire la fornitura luce. Ad esempio la volontà di voler sottoscrivere un’offerta più conveniente, oppure cambiare il fornitore dell’energia o il tipo di mercato, diverso da quello attuale (ci stiamo riferendo alle offerte del mercato libero e del mercato tutelato). Secondariamente a volontà di trovare un’offerta che sia più attenta alla fornitura di energia per determinate esigenze (vedi dei piani personalizzati per piccole o medie imprese)

Non dimentichiamoci che talvolta le persone traslocano o sono forzate ad abbandonare una casa, con un conseguente cambio di contratto. Pertanto può tranquillamente avvenire trasferimento della propria residenza o domicilio in una zona dove il fornitore attuale non riesce ad essere presente, oppure propone una tariffa a costi superiori rispetto alla concorrenza. Infine, a livello di rapporto con la clientela, la scarsa affidabilità di un fornitore o la sua comunicazione poco chiara delle modalità di fornitura e pagamento possono portare sul lungo termine alla disdetta contratto luce.

Come disdire la fornitura luce

Per inoltrare correttamente la richiesta di disattivazione al proprio fornitore energetico bisognerà fare una richiesta ufficiale e compilarla. A quel punto il fornitore provvederà a inoltrare la richiesta di disattivazione direttamente al distributore, ovvero il gestore in concreto dei contatori luce, entro 2 giorni lavorativi. Spetterà poi al distributore portare avanti la pratica di disattivazione e provvedere materialmente alla chiusura del contatore entro 5 giorni lavorativi dalla data di ricevimento della richiesta. Nel caso i tempi della disdetta luce superassero questa soglia, sarà un diritto del cliente ricevere un indennizzo automatico pari a 35 euro. Se le tempistiche si protraessero ancora più avanti, fino a raggiungere e sorpassare i dieci giorni lavorativi, questo indennizzo al cliente raddoppierà, raggiungendo la cifra di 70 euro. Ancora, altri cinque giorni di stallo e si raggiungeranno i 105 euro di risarcimento. Questo tipo di restituzione permetterà al cliente di consolarsi, almeno parzialmente, per dei ritardi su cui non ha possibilità di intervenire.

Per prepararsi ad una transizione quanto più facile possibile, sarà necessario preparare con anticipo una serie di documenti che verranno richiesti, necessari per garantire il controllo dei dati e l’effettiva modifica del contratto. Per disdire la fornitura luce, il cliente dovrà presentare i propri dati personali come codice fiscale e carta d'identità (ammesso che sia lui l’intestatario del contratto), il codice cliente presente sulla bolletta, i codici POD per la luce e PDR per il gas, un'autolettura del contatore, l'indirizzo di recapito della fattura di conguaglio finale ed infine il giorno nel quale presumibilmente deve essere disattivata la fornitura.

Per cambiare semplicemente fornitore invece non bisognerà sapere da soli come disdire un contratto luce, né si dovrà chiudere il contratto in essere. Basterà infatti contattare uno dei fornitori di energia e cercare l’offerta migliore per le proprie necessità. Grazie al mercato libero è infatti possibile massimizzare i risparmi in bolletta senza rinunciare alla trasparenza.

La cessazione della fornitura

Se si parla come disdire la fornitura luce bisogna quindi anzitutto capire se si intende cambiare gestore o cessare la fornitura. In questo caso si dovrà inviare la comunicazione di recesso al proprio fornitore chiedendo la cessazione utilizzando la posta elettronica, il servizio clienti telefonico o il fax. In caso di eventuali ritardi nella disattivazione della fornitura, che purtroppo sono sempre possibili, il cliente potrà ricevere un indennizzo automatico di 35 euro per le disattivazioni realizzate entro il doppio del tempo previsto, di 70 euro per il triplo e di 105 euro per oltre il triplo.

È anche possibile disdire la propria fornitura luce direttamente online, visitando il sito web del proprio fornitore. Si potrà infatti trovare online tutta la documentazione per inoltrare la disdetta tramite raccomandata online. Così facendo gli utenti saranno liberi di gestire senza problemi tutte le pratiche senza muoversi nemmeno dal divano di casa. Così facendo, ovviamente, si vanno a tagliare tutti quegli intermezzi che capiterebbero recandosi in un centro autorizzato o telefonando all’assistenza telefonica. Date le condizioni, però, bisogna prima maturare una minima esperienza con le interfacce digitali, in modo da non ritrovarsi dopo un tot di tempo speso con un nulla di fatto.

Ora che le condizioni su come disdire una fornitura della luce sono più chiare, ci auguriamo che non sia più un motivo così di soggezione cambiare il fornitore di energia, in cerca di qualcosa di più conveniente. Nel caso foste in cerca di una migliore alternativa, non esitate a consultate il nostro comparatore online per scoprire le migliori offerte del momento!

 

 

 

Arianna Bessone

Arianna Bessone