Il mappamondo energetico

Il mappamondo energetico

Qual è il paese europeo più attento all’impatto ambientale dei suoi consumi energetici? Quale invece è l’ultimo in classifica?

Mentre la città italiana più green di tutte?

È molto interessante vedere quali sono i dati rilasciati dai vari enti preposti al controllo dei consumi energetici. Ci sono varie piattaforme su cui è possibile approfondire queste curiosità, senza andare a cercare in Rete tutti i report ufficiali con lunghissime tabelle piene di numeri.

La mappa energetica europea

Eni gas e luce, a Torino e nel resto d’Italia, ha per esempio lanciato diversi progetti a sostengo di un  minore impatto ambientale e di un maggiore monitoraggio e controllo di consumi. Uno dei progetti, realizzato in collaborazione con la giovane start-up Tomorrow, si chiama Electricity Map e non è nient’altro che un sito interattivo aggiornato con i dati dell’organizzazione europea dei gestori delle reti elettriche ENTSO-E. La chiarezza dei dati si palesa attraverso uno schema di colori che ben rende l’idea dei livelli di inquinamento presente nei paesi dell’Unione Europea. Presi in tempo reale, questi dati stanno premiando le politiche di investimento nelle energie rinnovabili di Svizzera, Norvegia e Francia. Non si parla solo di inquinamento, perché Electicity Map monitora i consumi e i volumi di import/export. Inoltre, calcola in tempo reale il potenziale energetico eolico e solare, simulando velocità del vento e densità delle nuvole grazie ad alcune spettacolari applicazioni che si basano sui dati meteorologici raccolti a satellite. I paesi bocciati, invece, sono Polonia ed Estonia che basano la loro produzione di energia su petrolio e carbone. Proprio non ci siamo!

In Italia come siamo messi?

Noi ci collochiamo al ventesimo posto, sulla classifica europea. Eni gas e luce su Torino, Milano e gli altri capoluoghi italiani non fornisce informazioni precise, ma quello che sappiamo è che comunque ci sono cospicui investimenti per la riconversione e l’impiego nelle energie rinnovabili, tanto che i dati relativi all’eolico e al solare sono in costante aumento. Si parla in fatti di cifre che, secondo i dati diffusi dall’agenzia statale ENEA, sono in linea con il trend mondiale e che si aggirano dal 350 milioni a qualche miliardo di euro. In generale, comunque, l’Italia sta conoscendo un incremento dei consumi generale: non solo elettricità, ma rispetto agli anni precedenti nel 2017 si è registrato un incremento del 5% nel consumo di gas.

Sfruttare intelligentemente le risorse energetiche

Parlando invece delle singole regioni italiane, il Dipartimento preposto del Ministero dello Sviluppo Economico ha diffuso alcuni dati riguardo l’utilizzo intelligente dell’energia con la collaborazione del Wwf e di Unicredit. Vince il Piemonte, in cui i gestori come Eni gas e luce capillarizzano Torino, Novara e Cuneo, con un investimento di 250 milioni di euro nel campo del rinnovabile.

C’è ancora ampio margine di miglioramento, per abbattere costi e consumi! Sappiamo bene come i dati che arrivano dalle stazioni ecologiche sono piuttosto allarmanti. Stare attenti alle notizie di cronaca, locali e nazionali, ci permette alla fine di scegliere le offerte che più sono convenienti per noi senza pesare troppo sull’ecologia del nostro pianeta. Risparmio si, ma meglio se intelligente!

Arianna Bessone

Arianna Bessone