Eni metano: i trucchi per una bolletta più leggera

Eni metano: i trucchi per una bolletta più leggera

Eni metano: una soluzione molto interessante per tutti coloro che voglio provare a risparmiare sui costi del gas!

Per molte persone, infatti, ogni volta che arriva la bolletta è un colpo al portafoglio. I continui rincari stanno mettendo a dura prova le famiglie italiane e tra una disinformazione e l’altra si rischia di dare tutta la colpa al libero mercato, che lascia spazio a molte variabili in termini di costi, consegna bolletta e consumi. Non c’è più solo un erogatore di servizi energetici e può capitare che si notino delle differenze. Una bolletta Eni metano potrebbe essere diversa rispetto a quella di un altro gestore, nonostante ci siano costi fissi, comuni per ogni bolletta gas.

Eni metano: quanto costa?

Al momento il costo m3 gas metano Eni è di 0,1440 €/Smc, che aumenta fino a 0,1620 dopo un anno dalla sottoscrizione dell’abbonamento. Per chi non lo sapesse, in modo da rendere le cose ancora più chiare, la sigla smc sta per “standard metro cubo”.

Eni metano: le voci che compaiono in bolletta

Prendendo il costo medio di una bolletta del gas o del gestore a cui siete abbonati oppure, nel caso foste “liberi”, di un fac-simile su internet, vedremo una serie di voci che unite insieme rappresentano l’importo totale dovuto. Ecco allora un po’ di dati.

Codice cliente: si tratta del codice univoco relativo al contratto stipulato dal cliente. È anche noto come numero utenza o numero cliente, in base alla definizione data da fornitore. Questo codice serve al vostro attuale fornitore per identificare velocemente il cliente e il contratto stipulato.

Punto di Riconsegna: anche noto come PDR, indica qual è la posizione fisica del tuo contatore di gas metano Eni di riferimento. È utile per sapere subito dove intervenire in caso di eventuali problemi, tracciando tutto il percorso.

Punto di consegna: anche noto come PDC, rappresenta il punto di connessione presente tra la rete di trasporto del gas, e la rete di distribuzione. A livello di filiera, è immediatamente precedente al Punto di Riconsegna.

Coefficiente P: con questo dato si intende il “potere calorifico superiore”, ossia la quantità di energia contenuta in un m3 (metro cubo) di gas, a condizioni di temperatura e pressione standard.

Coefficiente C: è da intendersi come “Coefficiente di conversione c”, è utilizzato per la conversione dell’unità di misura del gas, dallo stadio in cui è presente nel contatore (metri cubi), a quello calcolato da Eni metano al momento della fatturazione (standard metri cubi, o SMC).

Tipologia di contratto: le indicazioni relative alle scelte concordate con il fornitore al momento della stipulazione.

Consumo annuo: misurato nella già citata unità di misura SMC (Standard metri cubi), è molto importante, utile a confrontare differenti tariffe gas in fase di cambio, per determinare se, per voi, sia più conveniente la tariffa sul gas metano offerta da Eni o, in alternativa, quella di un altro fornitore.

Totale da pagare: come da definizione, la somma di tutte le variabili presenti nella lista compongono questa cifra, che dovrà essere versata al proprio fornitore prima di una precisa data.

In ultimo è importante ricordare come la bolletta, al di là dei contenuti, sia divisa in tre parti distinte: sintesi, dettaglio e comunicazioni. Come intuibile, in queste tre sezioni sono presenti tutti i dati e le informazioni relative alle condizioni del contratto e alla vostra società – in questo caso Eni metano - sui consumi e sulle letture.

Ma parliamo ora di risparmio!

Per risparmiare qualcosa si deve andare per forza a intervenire sul costo della materia prima, detto anche costo energia, che si calcola a metro cubo. Tutto quello che si può fare, in questo caso, è cercare una tariffa che sia più conveniente per le proprie abitudini di vita e ricordarsi di inviare l’autolettura al gestore, così da pagare un conguaglio giusto. Quasi tutti i gestori, compreso Eni metano, erogano gas secondo tariffe più o meno convenienti e in base alla quantità di gas usata, ma le buone abitudini per abbassare il costo medio delle bollette sono uguali per tutti: vediamone alcune!

Trucchi per ridurre il costo medio della bolletta del gas

Le principali cause del caro bolletta gas sono due: la dispersione del calore e lo spreco. Il gas metano di Eni viene utilizzato per il riscaldamento, l’acqua e la cucina, quindi in questo caso è facile capire dove intervenire per risparmiare gas e soldi.

Anche se sarebbe bello poter ristrutturare casa in maniera che sia isolata termicamente, non tutti possono permettersi infissi a prova di spiffero. Per abbassare il costo medio della bolletta del gas, si può intervenire installando manopole termoregolatrici sui termosifoni, oppure utilizzando dei pannelli isolanti da mettere tra questi ultimi e il muro. In cucina e in bagno, invece, si possono ridurre i consumi utilizzando per un tempo minore l’acqua calda senza sprecarla o usare meno fornelli.

Per ultimo, ma non meno importante, diamo ancora questo consiglio: comparate le varie tariffe sul gas grazie al comparatore Chetariffa! Troverete sicuramente le migliori promozioni di Eni metano e delle principali società di gestioni della fornitura che, con tariffe personalizzate, abbasseranno in maniera importante le vostre spese!

Arianna Bessone

Arianna Bessone