Fornitore gas e luce: come viene calcolata la bolletta

Fornitore gas e luce: come viene calcolata la bolletta

Chiedersi come calcolare la bolletta dei fornitori gas e luce è un ottimo modo per poter valutare esattamente i consumi così da perseguire il massimo del risparmio. Capire la bolletta luce o gas senza una adeguata guida potrebbe essere particolarmente complesso. Occorre quindi ricordare che lo schema della bolletta gas e luce è sempre uguale anche al cambiare del fornitore energetico come stabilito dall’Arera. Questo significa che la bolletta luce e gas, o meglio la sua struttura, resterà la stessa indipendentemente da quale sia il fornitore scelto da parte del cliente.

Come avviene il calcolo della fornitura gas

 La fatturazione del gas in Italia viene calcolata in metri cubi, ovvero l’unità di misura del volume rappresentata tramite la sigla mc. Sulla bolletta il costo del gas vieni invece contrassegnato con l’acronimo smc, che sta a significare standard metro cubo di gas. Occorre standardizzare la misura della materia prima, poiché il costo è variabile a seconda della pressione atmosferica, dalla stagione e dalla temperatura. Standardizzare il prezzo è fondamentale infatti per permettere a tutti gli utenti di pagare la giusta quantità di gas indipendentemente dalla zona geografica, e questo deve essere applicato da tutti i fornitori di gas e luce.  Le variabili su cui si basa il costo del gas sono diverse, per esempio, il prezzo della materia prima all’ingrosso stabilita secondo l’andamento di mercati internazionali, che seguono a loro volta il periodo stagionale che determina il consumo di gas all’interno delle abitazioni dei singoli utenti. Ovviamente al costo del gas occorre aggiungere preventivi di trasporto e mantenimento che vengono conteggiati in bolletta come oneri di sistema e che sono i costi della gestione del contatore e delle spese di trasporto e le imposte come Iva, accise e addizionali regionali.

Queste voci appena elencate fanno parte delle spese fisse imposte dall’autorità competente, ma esistono anche delle voci variabili come il costo della spesa del gas deciso autonomamente dal gestore dell’energia dal quale si attinge per la fornitura e, questo, può essere diverso e definito specificatamente dai fornitori di gas e luce. Capire come calcolare la bolletta dei fornitori gas e luce non è quindi così complesso se si sa quali sono le voci da controllare.

Come avviene il calcolo della fornitura luce

Se si vuole sapere nel dettaglio come calcolare la bolletta dei fornitori gas e luce quindi bisogna semplicemente raccogliere una serie di informazioni di facile comprensione. Parlando di fornitura luce ad esempio, si deve sapere che il costo dell’energia elettrica non è unitario ma dipende da una serie di parametri che vanno dall’orario di consumo fino al tipo di contratto. Il primo step sarà quello di conoscere il costo dei Kilowattora (kWh) a seconda delle diverse fasce orarie e poi conoscere che cosa determina le variazioni dei prezzi. Sempre nell’ottica di capire come calcolare la bolletta dei fornitori gas e luce, se ci concentriamo sull’utenza luce, allora bisognerà imparare a calcolare il costo di un kWh, ovvero il costo orario energia elettrica. Per riuscirci si deve partire dalla propria bolletta dei consumi. In questo modo si capirà che il totale presente in bolletta non dipende unicamente dai consumi netti ma anche su delle spese aggiuntive e sull’IVA, voci che andranno sommate alla voce relativa alla vendita di energia. Per avere solo il costo della vendita in kWh sarà necessario isolare il costo di vendita dalle altre voci. Se la domanda quindi è: come calcolare bolletta luce e gas, la risposta è molto più articolata di quello che si pensi. Ad esempio per conoscere il consumo unitario luce e il relativo costo bisognerà dividere il valore riportato alla voce di vendita della corrente per il numero di kWh consumati nello stesso periodo. Il valore che si otterrà sarà indicativo del prezzo netto dell’energia elettrica. Molti gestori luce affiancano al costo netto della vendita anche quello di tutta una serie di servizi. Chi volesse avere il costo effettivo di un kWh dovrà dividere la spesa totale riportata in bolletta per il numero indicato di kWh consumati. Così facendo il cliente avrà rapidamente un’idea precisa dei costi comprensivi anche di tutte le spese accessorie.

Le diverse fasce orarie

Se si parla di prezzo dell’energia e si è ormai compreso come calcolare la bolletta dei fornitori gas e luce allora non resta che capire quale sia il costo suddiviso per le diverse fasce orarie. L’energia elettrica non ha un costo uguale in qualsiasi momento della giornata, al contrario ha un costo che varia al varia delle quattro fasce orarie: F1 (dall 8 alle 19 dal lunedì al venerdì), F2 (dalle 7 alle 8 e dalle 19 alle 23 dal lunedì al venerdì e il sabato dalle 7 alle 23) F3 (da mezzanotte alle 7 e dalle 23 alle 24 dal lunedì al sabato) e F0 (tutte le ore indistintamente dai giorni della settimana). In genere i fornitori luce uniscono le fasce 2 e 3 nella fascia F23 detta anche tariffa bioraria, F0 invece è la tariffa monoraria.

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Arianna Bessone

Arianna Bessone