I piani cottura a induzione: una scelta conveniente?

I piani cottura a induzione: una scelta conveniente?

I piani cottura a induzione sono convenienti?

Il tema che tratteremo in questo articolo, vale a dire la relazione fra piani cottura ad induzione e risparmio energetico, interessa ormai un numero sempre maggiore di italiani.

Molti italiani si stanno infatti allineando alle abitudini dei cittadini francesi i quali, secondo recenti stime, utilizzano in elevata percentuale nelle proprie abitazioni i piani cottura a induzione. E il numero di coloro che si reputano altamente soddisfatti è alto. Ma quali sono i vantaggi di questi piani di cottura? Si tratta di una scelta conveniente, che permette di risparmiare sulle bollette oppure no? Quali sono esattamente i consumi del piano cottura a induzione?

Visto che in Italia è ancora predominante l'utilizzo del classico fornello a gas, sui piani di cottura ad induzione non c'è molta informazione. Cerchiamo allora di sciogliere ogni dubbio sull'argomento e capire se, effettivamente, i piani cottura a induzione sono convenienti, in modo che possiate consapevolmente decidere se le piastre ad induzione vanno bene per le vostre esigenze culinarie, di consumo e di spesa!

I piani cottura a induzione sono convenienti?: vantaggi e svantaggi

Facciamo prima un po' di chiarezza su cosa si intende quando si parla di piani cottura ad induzione (non è così scontato come si potrebbe credere!). Alcune persone confondono le piastre ad induzione con quelle radianti o alogene, le quali hanno un rendimento termico di gran lunga inferiore (nonostante sia comunque un rendimento superiore rispetto al classico fornello a gas) e presentano uno spreco di energia abbastanza considerevole.

I piani cottura ad induzione, invece, sono delle piastre funzionanti attraverso un sistema di alimentazione ad energia elettrica. Esteticamente sono molto belle, in quanto le bobine alimentate ad energia elettrica che permettono il funzionamento delle piastre si trovano sotto un piano realizzato in vetro ceramica (molto facile anche da pulire). Dalle bobine si genera un campo elettromagnetico, che a sua volta genera calore: e attraverso il calore trasmesso alle pentole avviene ovviamente la cottura. L'utilizzo delle piastre ad induzione come piani cottura, al posto dei famosi fornelli a gas, comporta molti vantaggi.

Potremmo riassumerli in questi punti:

  • Sicurezza: il primo aspetto positivo che emerge è quello relativo alla sicurezza, molto importante soprattutto qualora in casa si avessero dei bambini. Non essendoci fiamme, con il piano di cottura ad induzione non ci sarà il rischio di scottarsi con l’energia del gas. Anche se - è superfluo ricordarlo - occorre prestare comunque molta attenzione e non poggiare la mano al centro del piano cottura, in quanto è incandescente.
  • Qualità della cottura: ecco un altro importante motivo per cui i piani cottura a induzione sono convenienti. La cottura degli alimenti, usando le piastre ad induzione, sarà migliore rispetto a quella che si può ottenere con i classici fornelli a gas, dal momento che risulta maggiormente uniforme. Questo però solo a patto di utilizzare delle apposite pentole e padelle: che abbiano cioè una corretta dimensione e un fondo piatto e dallo spessore adeguato. In tal modo, anche gli chef più rinomati sostengono che sia possibile ottenere squisiti manicaretti che avrebbero richiesto più difficoltà se cucinati sul tradizionale fornello a gas.
  • Tempi di cottura (rendimento): i piani cottura a induzione hanno un rendimento davvero molto alto. Se consideriamo infatti che il rendimento dei fornelli a gas è del 40%, a causa della forte dispersione termica, per i piani a induzione siamo a una percentuale di rendimento del 90% e questo si riflette inevitabilmente su una diminuzione dei tempi necessari per alcune preparazioni (come far bollire l’acqua, ad esempio), dimezzando in molti casi le tempistiche per preparazioni e cotture.

Piani cottura a induzione: sono convenienti? I costi

A questo punto, parliamo dei consumi di un piano di cottura a induzione e di quanto consuma un fornello a gas, argomento che svilupperemo approfonditamente nel prossimo paragrafo.

Dopo molti pro, dobbiamo infatti porre l’accento anche sull’unico elemento negativo, nel caso in cui vi stiate domandando se i piani cottura a induzione sono convenienti: il costo. Oltre a presentare un costo per l’acquisto elevato, impattano anche in maniera più consistente rispetto al gas sulla bolletta dell’energia elettrica. Ovviamente, decidendo di usare le piastre a induzione, non si avrà più il problema del costo del gas per uso cottura, ma ciò si ripercuoterà in un aumento del prezzo sulla bolletta della luce non indifferente. Il consumo di energia elettrica sarà inevitabilmente più alto.

Per avere un basso consumo del piano cottura ad induzione, bisognerebbe prestare attenzione alla classe energetica, optando per delle piastre di classe A+++. I consumi del piano cottura ad induzione di classe A+++ sono infatti quelli più bassi possibili, come avviene per tutti gli elettrodomestici (per un approfondimento relativo alle classi energetiche degli elettrodomestici potete consultare questo articolo).

Oltre a questo, per risparmiare è sempre consigliabile confrontare attentamente le varie offerte, in modo da trovare l'offerta di energia elettrica più conveniente possibile: dando un'occhiata al nostro comparatore di tariffe dedicato ai distributori di energia elettrica scoprirete quanto sia semplice risparmiare sulla bolletta!

Piano di cottura ad induzione e fornello a gas: un confronto sui consumi

Parlando di piano cottura ad induzione e risparmio energetico, viene spontaneo confrontare le piastre ad induzione al classico fornello a gas, comparando i consumi di entrambi.

Quanto consuma un fornello a gas? Conviene se paragonato ai cosumi di un piano cottura a induzione?

In media, tenendo conto che un piano a gas include 4 fornelli (1 grande, 1 piccolo e 2 medi), quello più grande consuma 3 Kilowatt all'incirca (ovvero 0,18 metri cubi l’ora di gas metano), quello più piccolo 1 Kilowatt (0,06 metri cubi l’ora), mentre quelli medi 1,7 Kilowatt circa ciascuno (cioè 0,10 metri cubi l’ora).

Ipotizzando, per fare una stima molto semplificata, di necessitare di 400 kWh di calore all'anno (ad esempio per cucinare la pasta tutti i giorni e per altre preparazioni), con il gas si arriva ad una spesa di circa 63 euro. Per la stessa quantità di calore, invece, il piano di cottura ad induzione comporterebbe una spesa di circa 92 euro all'anno. Anche se l'efficienza di questo sistema è alta, non ci sono risparmi di energia perché l'allacciamento delle piastre alla rete elettrica richiede un'alta potenza.

Di per sè, quindi, non c'è un vero e proprio risparmio energetico col piano cottura ad induzione, rispetto all'utilizzo del fornello a gas.

Se però si va oltre la mera questione del risparmio energetico, i piani cottura a induzione sono convenienti, perché offrono diversi vantaggi, come abbiamo già potuto notare in precedenza. Inoltre, questi piani di cottura possono risultare una scelta davvero conveniente nel momento in cui si elimina completamente il servizio di fornitura del gas: ad esempio utilizzando una pompa di calore elettrica per riscaldare l'ambiente domestico. In questo caso, si andrebbe sicuramente a risparmiare.

Arianna Bessone

Arianna Bessone