Prestiti per pensionati: in cosa consistono?

Prestiti per pensionati: in cosa consistono?

I prestiti pensionati in cosa consistono? E’ più che lecito porsi questa domanda ed è sempre bene fare chiarezza così da non farsi trovare impreparati. Quando si è un lavoratore dipendente si può accedere a prestiti o finanziamenti, a seconda che ci si rivolga in Banca o presso un Istituto di credito, per un ammortare derivato dalle proprie specifiche esigenze. La garanzia per questa tipologia di prestiti è rappresentata per l’appunto dal contratto di lavoro: spesso viene applicata la cessione del quinto dello stipendio, a garanzia della banca o istituto creditizio di ricevere ogni mese una quota fissa, oppure si stabilisce una diversa modalità per il saldo mensile delle rate. Un discorso a parte va riservato per coloro che sono in pensione ma desiderano comunque accedere a una somma di denaro, di modesta o elevata entità, per far fronte a imprevisti o per aiutare un figlio o un parente in difficoltà: ci sono soluzioni pensate appositamente e occorre conoscerle dettagliatamente per capire i prestiti pensionati in cosa consistono.

La cessione del quinto per i pensionati

Alcune Banche e Istituti di credito non erogano prestiti o finanziamenti a persone con un’età superiore i 75 anni, anche se ovviamente ci sono delle eccezioni, e a garanzia della somma di denaro erogata spesso viene richiesta la presenza di un garante, come un figlio o nipote, che possa intervenire a estinguere il debito qualora il titolare del prestito non fosse più nella condizione di saldare mensilmente le rate. Così come viene applicata la cessione del quinto allo stipendio dei lavoratori dipendenti, questo meccanismo può essere applicato anche ai pensionati, con trattenute mensili del 20% del netto percepito mensilmente dalla pensione che vengono effettuate in automatico dalla Banca o istituto di credito. I prestiti pensionati in cosa consistono quindi? Quando parliamo di cessione del quinto facciamo riferimento a una formula di finanziamento che si può richiedere piuttosto facilmente e consiste nella restituzione di quanto erogato mediante piccole rate che ammontano appunto a un quinto della pensione netta mensile. I prestiti pensionati di questo tipo si attivano mediante una convenzione tra INPS e istituto creditizio oltre alla stipula di una polizza assicurativa obbligatoria. Al fine di comprendere questo tipo di prestiti pensionati in cosa consistono si pensi che prevedono una durata massima di dieci anni e possono essere richiesti da tutti i pensionati INPS ed ex INPDAP. Per attivarlo i pensionati dovranno fornire tutta la documentazione di pensionamento e i documenti di identità. Attenzione però perché sono esclusi dalla cessione del quinto tutti i titolari di pensioni e assegni sociali, i titolari di assegni di invalidità civile o sostegno al reddito oltre che i titolari di assegni al nucleo familiare e di pensioni con contitolarità per la parte eccedente della quota richiesta per il prestito. Sono anche esclusi i lavoratori prossimi alla pensione che percepiscono delle prestazioni finalizzate all’incentivazione dell’esodo dal lavoro (legge n.92 2012).

Come fare richiesta per il quinto dello stipendio per i pensionati

Dopo aver compreso nel dettaglio i prestiti pensionati in cosa consistono, non resta che spiegare come fare a farne richiesta. I pensionati che vogliono richiedere la cessione del quinto dovranno presentare carta d’identità e codice fiscale assieme ad altri documenti attestanti la cedibilità della pensione. I pensionati potranno trovare questi documenti nella sezione online di INPS a cui si può accedere con le credenziali SPID o con il Pin dispositivo. Bisognerà anche avere l’ultimo cedolino della pensione, il CUD e il modello ObisM. In alternativa vi è anche la possibilità di decidere di richiedere formule differenti di prestito o finanziamento: qualora si fosse stati dipendenti statati, ad esempio, sarà possibile accedere a prestiti Inpdap. Questi richiedono la presentazione di molti requisiti per potervi accedere ma, una volta superata la fase di accettazione della documentazione presentata (attestante l’effettivo lavoro svolto presso enti pubblici o la P.A.), si potrà avere accesso a finanziamenti a tassi molto agevolati e interessanti.

In alternativa all’Inpdap si può presentare richiesta di accedere ai prestiti Inps: per farlo occorre rivolgersi direttamente agli uffici competenti o inviare una email (informazioni reperibili sul sito Inps). Anche in questo caso si potrà accedere a prestiti a tassi agevolati, dietro ovviamente la presentazione del cedolino della propria pensione.

Se ora è chiaro i prestiti pensionati in cosa consistono bisogna anche tener conto del fatto che i pensionati possono accedere a condizioni agevolate a uno stretto controllo sui tassi d’interesse. Gli enti creditizi sono infatti convenzionati direttamente con l’Inps e chiunque potrà vedere l’elenco dettagliato in qualsiasi momento visitando il sito dell’ente previdenziale. Inoltre, a tutela del pensionato si realizzano periodicamente anche delle verifiche per la presenza dei requisiti richiesti da parte degli istituti creditizi. Non solo, nel contratto di cessione del quinto per prestiti pensionati vengono anche specificati gli importi delle spese che dovranno essere chiariti prima della firma (spese di istruttoria, spese di estinzione anticipata, commissioni, interessi e così via).

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Arianna Bessone

Arianna Bessone