Il mercato Libero: sappiamo tutti cos’è?

Il mercato Libero: sappiamo tutti cos’è?

Chi di voi sa, nello specifico, cos’è il mercato libero?

Un tempo, fino a non molti anni fa, c'era solamente il Servizio di Maggior Tutela per la luce e il gas: non c’era libertà di poter entrare nel mercato quali fornitori in qualunque momento e occorreva sottostare a rigidi divieti che scoraggiavano chiunque desiderasse intraprendere la strada della fornitura di energia elettrica e gas a livello domestico (e non solo). Oggi, con l'introduzione del mercato libero luce e gas, tutto è cambiato.

Ma esattamente, cos'è il Mercato libero dell'energia? Qual è stato l'iter che ha portato alla sua creazione e diffusione e, soprattutto, quali sono i vantaggi per i consumatori? Le tariffe mercato libero luce e gas sono più convenienti?

In questo articolo cercheremo di rispondere a queste e ad altre domande, offrendovi una panoramica generale completa su quella che è la liberalizzazione del mercato dell'energia.

Cos’è il mercato libero e quando è nato 

Il Mercato Libero nasce grazie al Decreto Legislativo 79 del 1999 (conosciuto anche come Decreto Bersani). Prima che fosse emesso tale decreto, come abbiamo visto la fornitura di gas ed energia elettrica era completamente nelle mani del Servizio di Maggior Tutela.

Il Decreto Bersani permette invece di affiancare al mercato regolamentato anche il Mercato Libero dell’energia: ne è conseguita, poco per volta, la liberalizzazione di produzione, acquisto, vendita, importazione ed esportazione di luce e gas. E questo ha rappresentato un punto di svolta molto importante. Il processo arriva a conclusione nel luglio 2007, quando la liberalizzazione dell’energia elettrica è stata finalmente completa. Il Servizio di Maggior Tutela, invece, andrà a scomparire del tutto nel mese di gennaio 2022: a questo punto, quindi, tutti i consumatori dovranno necessariamente passare al mercato libero.

Cos’è il mercato libero: i vantaggi della liberalizzazione

Ma, in termini pratici, quali sono le conseguenze e gli aspetti positivi che derivano dal Mercato libero luce e gas?

I vantaggi sono diversi e interessano sia gli imprenditori che i consumatori. Dal lato imprenditoriale, la principale conseguenza della liberalizzazione sta nel fatto che ogni persona che desidera entrare nel mercato in qualità di fornitore di luce e gas può farlo in qualsiasi momento, senza dover sottostare a regolamenti e/o direttive ministeriali. La concorrenza è libera e questo permette ai vari fornitori di definire le condizioni economiche.

E dal lato degli utenti, invece? Il vantaggio più evidente è che essi possono scegliere liberamente, senza vincoli, a quale fornitore appoggiarsi per la fornitura di luce e gas. La scelta del fornitore non dipende più dal distributore locale (con il Servizio di Tutela Maggiore, invece, bisogna necessariamente affidarsi all'impresa di distribuzione locale). I consumatori hanno così la possibilità di mettere a confronto le varie offerte luce e gas del mercato libero, optando per quella che risponde meglio alle proprie esigenze. Prima dell'avvento della liberalizzazione, invece, il consumatore non aveva la possibilità di scegliere fra varie tariffe mercato libero luce e gas, in quanto era l'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente a stabilire i prezzi.

Entrando nel Mercato Libero di luce e gas, quindi, i consumatori possono in tutta libertà decidere le condizioni contrattuali per loro più vantaggiose, optando per un fornitore piuttosto che per un altro a seconda delle tariffe che propone e dei servizi aggiuntivi inclusi. Visto che la concorrenza è libera, infatti, per attirare i consumatori alcune s0ocietà fornitrici dei servizi includono nel contratto diversi utili servizi aggiuntivi (ad esempio, la periodica manutenzione degli impianti, la possibilità di usufruire di buoni sconto, etc.).

Alla luce di tutto questo, avrete capito che è fondamentale sapere cos’è il mercato libero e, per confrontare le varie offerte, vi consigliamo di utilizzare i comparatori di tariffe creati da Che Tariffa, utili per individuare le migliori offerte dei fornitori di gas e quelle dedicato ai fornitori di energia elettrica.

Quanti italiani sanno cos'è il Mercato Libero e ci si affidano?

Ad oggi, le stime contano che circa il 25% degli italiani ha una fornitura attiva di energia elettrica e gas con il Mercato Libero, anche se si prevede un aumento progressivo nei mesi e negli anni a venire. Questo aumento è facile da prevedere in quanto il Mercato libero di luce e gas offre una sempre maggior gamma di opzioni disponibili per i contratti, consentendo agli utenti di avere un ventaglio interessante di opzioni tra le quali scegliere per trovare quella migliore per le proprie esigenze di consumo e di spesa. Per contro, i prezzi del mercato regolamentato tendono costantemente a salire e per di più il servizio di tutela non offre quei servizi aggiuntivi che il mercato libero è invece in grado di offrire al consumatore.

In definitiva, scegliendo bene il proprio fornitore e l'offerta, le bollette di luce e gas del mercato libero risultano decisamente più vantaggiose economicamente rispetto a quelle del Servizio di Maggior Tutela: in media, per darvi un'idea della differenza fra i due servizi, il Mercato libero consente di risparmiare ogni anno in bollette di gas e luce fino a 250€.

Passare al mercato libero: la procedura da seguire

Dopo aver compreso bene cos’è il mercato libero, passiamo allo step successivo. Se ancora non avete effettuato il passaggio, sappiate che farlo è molto semplice. Basta inoltrare la richiesta al fornitore che avete scelto: sarà quindi la società stessa ad informare il vecchio fornitore del passaggio richiesto dal cliente.

Per inoltrare la domanda servono, oltre ai dati anagrafici identificativi dell'intestatario, i codici identificativi dell'utenza (ovvero il codice PDR per il gas e il POD per la luce), nonché naturalmente l'indirizzo di fornitura ed eventualmente un indirizzo di posta elettronica (per chi vuole ricevere le bollette via e-mail). Optando per un'offerta web, sarà necessario indicare anche un IBAN, in modo da addebitare la bolletta direttamente sul proprio conto.

Il passaggio al libero mercato non comporta in genere nessun costo, tranne (ma solo di rado con alcuni fornitori) il costo del bollo da 16 euro.

Arianna Bessone

Arianna Bessone