Interruttore differenziale puro, quando il salvavita puro conviene

Interruttore differenziale puro, quando il salvavita puro conviene

Può capitare di sentire parlare di interruttori, ma spesso non si ha bene consapevolezza di quanti tipi esistano, quali siano le loro caratteristiche e cosa li renda speciale, unici nel loro genere e perché scegliere un tipo piuttosto di un altro. L’interruttore differenziale puro è anche chiamato salvavita ed è un particolare dispositivo che rientra nella categoria dei sistemi di sicurezza, in quanto è in grado, in caso di bisogno, di stoppare il flusso elettrico presente all’interno di un circuito elettrico di un comune impianto elettrico, sia esso di tipo domestico o all’interno di una grande azienda. L'interruttore differenziale puro, quindi, possiamo definirlo come un particolare componente elettronico di sicurezza che, per legge, tutti gli impianti domestici e aziendali devono possedere, altrimenti non verrebbero qualificati come a norma e quindi si potrebbe incorrere in sanzioni anche importanti. Qualora si verificasse una problematica a livello dei circuiti elettrici che porti alla presenza di una dispersione elettrica che supera una determinata soglia definita di sicurezza, l’interruttore differenziale puro, o anche conosciuto come salvavita puro, entra in azione e stoppa il flusso di corrente che sta passando, così da far sì che chi è nella stanza non rischi di prendersi la scossa, il che potrebbe essere anche molto pericoloso, da qui l’importanza che un salvavita differenziale puro riveste, e di come sia fondamentale la sua presenza. Se ti stai chiedendo perché questo interruttore di chiama differenziale, te lo spieghiamo subito: il motivo è che questa tipologia di dispositivi opera sulla base della differenza di corrente che è presente tra l'ingresso e l'uscita dell’interruttore e tale salvavita puro viene inserito all’interno dei contatori, con la peculiarità di presentare il pulsante T nella sua parte anteriore. La funzione dell’interruttore differenziale puro è quella quindi di dare protezione a chi è presente nella stanza da quella che potrebbe essere la dispersione della corrente, o meglio della carica elettrica, la quale potrebbe verificarsi nel momento in cui il mezzo conduttore carico non sia correttamente isolato e quindi si potrebbero verificare la presenza di corrente al suo esterno (le cui cause possono essere numerose). Se c’è dispersione di corrente potrebbe verificarsi lo spiacevole episodio del “prendersi la scossa”, e ciò va ovviamente evitato il più possibile. Questo avviene, il fenomeno conosciuto come “scossa elettrica” a causa di un non corretto isolamento della apparecchiatura collegata all’impianto elettrico e, quando entra a contatto con un conduttore, nel nostro caso con il corpo umano, si crea quello che viene definito una sorta di circuito e fluisce la corrente.

E’ quindi importante la funzione dell’interruttore differenziale puro?

Assolutamente sì. Negli ambienti domestici, così come in quelli aziendali, il salvavita puro consente di essere in sicurezza: nel caso degli ambienti domestici è sufficiente la presenza di un unico interruttore differenziale puro, mentre qualora ci si trovi ad affrontare l’argomento sicurezza nelle grandi aziende è fondamentale che, qualora avvenga un guasto non avvenga una interruzione completa del processo produttivo, bensì è importante che vengano impiegati vari differenziali puri che possano proteggere con la loro azione le singole aree di produzione. Bisogna specificare come l'interruttore differenziale puro non entri in funzione qualora avvenga un cortocircuito o un episodio di sovracorrente (in tali casi lo strumento che bisogna usare è uno special apparecchio, o dispositivo, chiamato interruttore di tipo magnetotermico, che differisce dal salvavita puro). Ovviamente, qualora si decidesse di optare per avere sia un salvavita differenziale puro sia di un magnete elettromagnetico si avrà un sistema di protezione completo, quindi è opportuno valutare l’integrazione di entrambi specie nei grandi ambienti industriali, in modo da mettere in completa sicurezza tutti i settori. Specifichiamo infatti che il salvavita differenziale puro non interviene sempre qualora avvenga il fenomeno della dispersione elettrica, bensì unicamente quando vengono superate quelle comunemente conosciute come soglie di intervento, termine che indica la quantità di corrente porta verso terra. Se non lo sai, ti precisiamo come non esita un solo tipo di interruttore differenziale puro, bensì ne esistano di diversi tipi che vengono suddivisi in quattro categorie sulla base della tipologia di corrente con la quale possono operare. Esistono gli interruttori differenziali di tipo Ac che sono solitamente impiegati nel caso in cui nell'impianto siano presenti pochi apparecchi e dispositivi elettronici sempre in uso. Poi esiste il differenziale di tipo A, molto efficaci e consigliati qualora rischino di verificarsi piccole sovratensioni causate da variazioni a livello della corrente magari causate da tuoni o temporali o all’utilizzo di molti dispositivi elettronici contemporaneamente. Poi esistono il differenziale di tipo B, consigliati qualora vi fossero dei circuiti non lineari che producono elevati livelli di corrente di guasto a terra, e il differenziale di tipo F, simile al tipo A e pensati per offrire protezione contro i contatti indiretti.

Speriamo di aver risolto almeno in parte i tuoi dubbi per quanto riguarda gli interruttori differenziali e i salvavita puri!

Arianna Bessone

Arianna Bessone