Interruttore differenziale selettivo: come funziona il salvavita ritardato

Interruttore differenziale selettivo: come funziona il salvavita ritardato

L’interruttore differenziale selettivo, per chi non lo conoscesse, è uno strumento molto utile e vantaggioso, che può essere definito come un particolare dispositivo che si utilizzare per le varie correnti che giungono a terra e che ha quale obiettivo quello di far sì che il circuito elettrico venga aperto secondo determinate tempistiche, ovvero nel momento in cui la corrente verso terra non rimane nei parametri considerati corretti bensì supera un determinato valore predefinito. La funzione dell’interruttore differenziale selettivo, conosciuto anche con il nome di salvavita selettivo, è davvero molto importante, motivo per cui va tenuto sempre in seria considerazione la sua efficienza, in quanto è uno strumento indispensabile per fornire protezione a cose e persone da quelli che possono essere le perdite di isolamento oppure i contatti indiretti o diretti, che potrebbero provocare danni anche di importante portata, e che ovviamente vanno evitati.

Investire quindi in un interruttore differenziale selettivo o in un interruttore differenziale ritardato, a seconda di quelle che sono le proprie esigenze, è fondamentale al fine di offrire la giusta protezione alle cose e alle persone che vivono all’interno della propria casa, sicuri che nel caso in cui venisse superata quella che è stata stabilita come la soglia limite, il salvavita selettivo entrerà in funzione e quindi garantirà la giusta protezione. L’impianto elettrico impone sempre, salvo qualora vi fossero degli impianti speciali, la presenza di un apposito impianto con la messa a terra, sia relativamente agli edifici industriali sia alle abitazioni domestiche, inoltre vi sono delle norme specifiche (come la CEI 64-8) che si occupano pure di codesto aspetto relativo alla sicurezza, come la norma appena citata che fa sì che sia obbligatorio l’utilizzo di appositi ausili per garantire la corretta protezione delle persone che lavorano in uno stabile e in una società, sia di coloro che vivono in uno stabile condominiale o in una casa, mediante l’impiego di un apposito interruttore differenziale selettivo. Sempre seguendo quanto prescritto da tale normativa è importante tenere sotto controllo le eventuali prescrizioni relative sia al tempo sia alle specifiche correnti di intervento sulla base della specifica tensione dell’impianto, oltre ovviamente a considerare l’apposito sistema di distribuzione e alle località dove vi è l’installazione dell’impianto stesso.

Come capire se si ha un buon interruttore differenziale selettivo? Cosa deve prevedere una protezione dell’impianto ben funzionante?

Garantire la protezione per se stessi, per la propria famiglia e per le cose che si amano è fondamentale, e per tale motivo un interruttore differenziale selettivo, o anche conosciuto come salvavita selettivo, deve prevedere la presenza di un interruttore generale differenziale, ikl quale consente di avare la sicurezza di una piena protezione da eventuali guasti o problematiche che si potrebbero presentare (che si riscontrano nel rapporto tra la distribuzione  e l’interruttore principale) e, inoltre, è fondamentale che ci sia una adeguata protezione per ciascuna derivazione che si potrebbe presentare con un apposito dispositivo di tipo differenziale. Se si vuole affrontare in linea generale il discorso relativo agli interruttori differenziali selettivi, si può affermare come essi possono essere considerati selettivi qualora ciascun valore della corrente abbia aree di intervento che non vano a sovrapporsi, quindi ciascuna funziona in maniera autonoma dalle altre, così che una possa entrare in funzione al bisogno mentre le altre no (da qui il termine differenziale selettivo), e questa è una delle sostanziali differenze che intercorrono tra l’interruttore differenziale selettivo e i comuni interruttori non di tipo selettivo. Scegliere pertanto la tipologia di dispositivi di cui dotarsi in casa è fondamentale al fine di garantire la selettività ed evitando che una singola problematica o un singolo guasto verso terra in un qualunque punto del circuito di distribuzione rischi di far sì l’intero impianto vada fuori servizio.

Le caratteristiche di intervento per quanto riguarda l’interruttore differenziale selettivo o l’interruttore differenziale ritardato sono differenti, ed è molto importante saperle regolare sia in funzione della corrente sia del tempo, sulla base delle single tipologie di interruttori e delle singole versioni che si possono trovare. Qualunque tipologia di interruttore si scelga, come abbiamo già anticipato in precedenza, è fondamentale che sia nel momento della installazione sia qualora si verificassero dei guasti o delle problematiche, vi sia una analisi del sistema di distribuzione e dell’entità della corrente relativamente al guasto a terra. E’ poi importante specificare una cosa, ovvero che a differenza di quello che alcuni potrebbero pensare, il salvavita selettivo non entra in funzione sempre quando avviene una dispersione elettrica, ma nel momento in cui viene registrato un superamento delle soglie di intervento, ovvero la quantità di corrente che viene trasportata verso terra. Esistono diversi tipi di interruttore differenziale selettivo e di interruttore differenziale ritardato, e tali tipologie vengono suddivise in 4 categorie in base al tipo di corrente elettrica con la quale operano ed entrano in funzione, quindi il consiglio è di scegliere quello che fa più per sé facendosi consigliare da un consulente esperto del settore.

Arianna Bessone

Arianna Bessone