La migliore offerta luce e la tariffa bioraria

La migliore offerta luce e la tariffa bioraria

Quando si parla di fornitura di energia elettrica è chiaro che moltissimi italiani guardano con particolare attenzione al risparmio. Per conseguire il massimo della convenienza bisognerà ricercare la migliore offerta luce bioraria o monoraria sulla base delle proprie abitudini di consumo. Conviene la tariffa monoraria o bioraria? Rispondere a questa domanda è piuttosto semplice, molto dipenderà dalle abitudini di consumo del cliente.

Quando conviene una tariffa luce bioraria

Tutti i consumatori, è inutile negarlo, cercano sempre di guardare e interpretare la bolletta per capire se ci sono dei margini di risparmio. Certo, si potrà sempre guardare alle offerte dei tanti fornitori luce del mercato libero, ma bisognerà anche decidere se scegliere una tariffa bioraria o monoraria. La differenza tariffa monoraria e bioraria riguarda le fasce orarie di consumo dell’energia elettrica. Le tariffe monoraria e bioraria consentono agli utenti di gestire nel modo migliore le spese della bolletta sulla base dei propri fabbisogni energetici. Bisognerà ad esempio orientarsi senza indugio nei confronti di una tariffa bioraria quando si consuma energia soprattutto la sera e nei weekend. Il motivo? Semplice, la tariffa bioraria prevede un costo energetico diverso a seconda dell’orario e del giorno della settimana. Si parte dal presupposto che esistono tre diverse fasce orarie: F1, F2 e F3. Le fasce F2 e F3 sono state unite in una fascia unica, la F23, proprio per questo si parla di tariffa bioraria. La fascia oraria F1 fa riferimento all’orario diurno dei giorni feriali e si applica dalle 8 alle 19 da lunedì e venerdì ma non nei giorni festivi e nei weekend. La fascia F23 invece si applica tra le 19 e le 8 dei giorni feriali e in tutte le ore dei festivi e dei weekend. Per capire se conviene di più la tariffa monoraria o bioraria bisognerà valutare quale sia la parte della giornata in cui si concentrano i consumi di corrente elettrica. Chiaramente non si può quindi dire che la tariffa bioraria conviene di più di quella monoraria in quanto molto dipenderà dalle abitudini soggettive di consumo che cambiano, anche radicalmente, da persona a persona. Trovare la migliore offerta luce bioraria può quindi fare la differenza se si passa molto tempo a casa a consumare energia soprattutto nelle fasce F2 e F3.

Quando conviene una tariffa monoraria

Abbiamo visto come scegliere la migliore offerta luce bioraria o monoraria possa fare la differenza se si parla di risparmio energetico. Abbiamo anche visto come la tariffa bioraria convenga a soggetti che consumano energia in determinati momenti della giornata e in determinati giorni, nella fattispecie gli orari serali/notturni e i giorni festivi e i weekend. La tariffa monoraria invece conviene a quelle tipologie di utenti che passano gran parte della giornata a casa e utilizzano la luce elettrica ogni giorno in qualsiasi momento, e quindi di mattina, di pomeriggio e di sera. La suddivisione tra tariffa monoraria e bioraria è stata introdotta per incentivare i consumatori a utilizzare l’energia elettrica soprattutto nelle fasce orarie in cui c’è minor richiesta di elettricità. Esistono comunque alcuni interessanti parametri di valutazione per scegliere la migliore offerta luce bioraria o monoraria, ad esempio la tariffa bioraria risulta più conveniente nel caso in cui il 70% dei consumi si concentri nelle ore serali o nei giorni festivi.

Per capire se conviene la tariffa monoraria o bioraria bisogna guardare con attenzione i dati in bolletta. La bolletta infatti non solo riporta il consumo totale, ma anche quello suddiviso per ciascuna fascia oraria. Così facendo sarà possibile calcolare con esattezza i propri consumi orari e anche valutare l’eventuale cambio di tariffa sulla base delle proprie specifiche esigenze. Quelli che vivono in appartamento con un contatore vecchio modello devono sapere che non potranno scegliere la migliore offerta luce bioraria in quanto potranno attivare solo una tariffa monoraria. I contatori di vecchia generazione infatti non consentono il controllo dell’orario di utilizzo dell’energia e non sono abilitati al riconoscimento delle fasce orarie. Non si può quindi dire se conviene la tariffa monoraria o bioraria prima di aver preso contezza delle fasce orarie in cui si concentrano i consumi energetici.

Cosa cambia con il mercato tutelato

La scelta tra tariffa monoraria o bioraria è possibile anche nel mercato tutelato con le tariffe gestire dall’Arera ogni tre mesi. Nel mercato tutelato però non c’è molta differenza tra scegliere una tariffa o l’altra, a differenza che nel libero mercato. Nel gennaio del 2022 però il mercato tutelato non esisterà più e quindi gli utenti non avranno altra scelta che attivare un’offerta del libero mercato. A questo punto scegliere la migliore tariffa migliore offerta luce bioraria o monoraria potrà realmente fare la differenza nell’ottica del massimo risparmio in bolletta.

Per avere un aiuto concreto nella scelta delle migliori offerte luce a tariffa monoraria o bioraria si potrà utilizzare in qualsiasi momento il comparatore di tariffe di Chetariffa

Arianna Bessone

Arianna Bessone