La tariffa bioraria e il confronto tariffe energia elettrica

La tariffa bioraria e il confronto tariffe energia elettrica

Confrontare la tariffa bioraria con le altre tariffe di energia elettrica è un ottimo modo per valutare un possibile risparmio. Proprio così, ogni utente può scegliere in autonomia se attivare un’offerta bioraria o monoraria e chiaramente dovrà farlo non a caso ma inseguendo la massima convenienza. Effettuare il controllo tariffe energia elettrica è la migliore strategia per risparmiare sui consumi domestici.

Le differenze tra tariffa bioraria e monoraria

Non si può dire che la tariffa bioraria sia sempre la più conveniente in quanto molto dipenderà dalle abitudini di consumo di ciascuno. Indubbiamente nelle ore serali l’energia costa di meno quindi chi riuscisse a concentrare i consumi soprattutto nella sera e nei weekend dovrebbe confrontare la tariffa bioraria con le altre tariffe di energia elettrica e calcolare a quanto ammonterebbe il risparmio.  La tariffa bioraria si basa su un sistema di fasce orarie che differenziano i costi dell’energia in modo da privilegiare una certa tipologia di utente; infatti la fascia oraria con il prezzo migliore è quella attivata nei giorni festivi e ogni giorno dalle 19 alle 8 di mattina. Ovviamente questo prezzario dell’energia favorisce la categoria di consumatori quali: impiegati a tempo pieno o pendolari, che non hanno la possibilità di vivere l’ambiente domestico per la maggior parte della propria giornata. Il confronto tariffe energia elettrica, abbinato ad un comportamento consumistico ecologicamente sostenibile, permette all’utente più attento di risparmiare moltissimo sulla propria bolletta dell’elettricità. Il costo dei consumi della luce è variabile a seconda dell’ora in cui questa viene prodotta e quando l’energia viene utilizzata maggiormente; ovviamente è più importante trovare le tariffe giuste a seconda delle proprie abitudini. I prezzi della luce quindi variano a seconda delle ore della giornata, il modo migliore per comprendere quale sia il gestore che offre il servizio più adeguato a seconda del singolo utente è effettuare periodicamente il confronto tariffe energia elettrica. Consigliamo quindi ai lavoratori dipendenti di accettare per le proprie bollette una fatturazione tramite le tariffe biorarie, in questo modo è molto più semplice risparmiare assecondando perfettamente le proprie abitudini. Chiaramente però gli utenti che concentrano i propri consumi elettrici nel corso della giornata, ad esempio i pensionati o chi lavora da casa, per massimizzare il risparmio dovrebbero scegliere un’offerta di tipo monorario. Confrontare la tariffa bioraria con le altre tariffe di energia elettrica aiuta comunque a capire immediatamente se ci sono margini di risparmio.

Quando conviene la tariffa bioraria

Si può confrontare la tariffa bioraria con le altre tariffe di energia elettrica in qualsiasi momento così da rendersi conto subito dell’entità del possibile risparmio. Come già detto dovrebbero sicuramente optare per le tariffe biorarie quegli utenti che consumano soprattutto nelle ore serali e nei weekend. Nel mercato libero il cliente è libero di scegliere secondo le sue esigenze di consumo. A differenza del mercato tutelato, che cesserà nel gennaio 2022, le offerte biorarie del libero mercato possono essere davvero convenienti. Detto in altre parole chi consumasse energia elettrica soprattutto nelle ore serali e nei weekend dovrebbe passare quanto prima subito a uno dei fornitori del libero mercato così da risparmiare. Del resto nel gennaio 2022 il mercato a maggior tutela non esisterà più costringendo così milioni di utenti a dover sottoscrivere un contratto un fornitore del libero mercato. Il passaggio forzato comunque non sarà un salto nel buio e scegliendo bene tra tariffa bioraria o monoraria si potranno risparmiare somme non indifferenti in bolletta. Nel mercato tutelato la differenza tra tariffa bioraria o monoraria porta a un risparmio veramente esiguo. Al contrario confrontare la tariffa bioraria con le altre tariffe di energia elettrica del libero mercato mostrerà come sia molto più conveniente sottoscrivere subito un nuovo contratto nel mercato libero con tariffa bioraria.

Come fare a sapere i consumi nelle fasce orarie

Molti vorrebbero confrontare la tariffa bioraria con le altre tariffe di energia elettrica ma non sanno quale sia l’ammontare preciso del consumo di corrente in casa. Si potrà prendere una bolletta della luce per vedere la ripartizione esatta dei consumi suddivisi in fasce per il periodo di riferimento. Chi invece avesse un contatore elettrico potrà leggere il consumo totale di energia già suddiviso per le tre fasce orarie A1, A2 e A3 (A1 monoraria, A 2-3 bioraria). Basterà premere in sequenza il pulsante vicino al display per ottenere i dati per ogni fascia. Si potrà anche acquistare un misuratore elettrico per monitorare i consumi di energia elettrica e anche per calcolare esattamente il consumo di ogni singolo elettrodomestico nelle diverse fasce orarie. Sapere quanto si consuma è importante non solo per confrontare la tariffa bioraria con le altre tariffe di energia elettrica ma anche per eliminare gli sprechi. Insomma, sapere quanto e quando si consuma è alla base per massimizzare i risparmi, per il resto basta usare un comparatore di tariffe gratuito.

Chi volesse massimizzare il risparmio potrebbe utilizzare il comparatore di Chetariffa.it e scegliere tra le migliori offerte luce con tariffa bioraria o monoraria.

 

Arianna Bessone

Arianna Bessone