La tariffa luce per la guida alla giusta scelta dello scaldabagno

La tariffa luce per la guida alla giusta scelta dello scaldabagno

 

Ogni guida alla scelta dello scaldabagno elettrico deve fornire al cliente dei consigli pratici per tagliare la bolletta in modo significativo. Dal 2007 a oggi la liberalizzazione del mercato energetico ha aperto a nuove prospettive per i clienti che possono diventare protagonisti scegliendo il proprio fornitore in completa libertà. Sarà il cliente a diventare in prima persona protagonista e responsabile del risparmio ed è indubbio che le spese energetiche relative allo scaldabagno elettrico rivestano un ruolo importante in bolletta. Lo scaldabagno è un apparecchio fondamentale nelle abitazioni di molti contribuenti italiani i quali prediligono questa tipologia di scelta per il riscaldamento domestico grazie al prezzo bassissimo dell’elettrodomestico al momento dell’acquisto rispetto ad una caldaia. La scelta di questa tipologia di impianto è davvero fondamentale, infatti esistono scaldabagno davvero voraci di energia, occorre dunque prestare molta attenzione prima di effettuare un acquisto avventato che potrebbe diventare davvero dannoso per il bilancio delle spese. Una buona guida alla scelta dello scaldabagno elettrico deve rispondere a queste esigenze a guidare ogni cliente nella scelta delle migliori offerte luce per contenere le spese.

Calcolare i litri contenuti all’interno dello scaldabagno

I litri del vostro scaldabagno devono essere accuratamente proporzionati alla numerosità del nucleo familiare o degli abitanti dell’appartamento. Ottanta litri sono sufficienti per soddisfare i bisogni di acqua calda di una famiglia normale, inoltre per scegliere in maniera ottimale il proprio dispositivo è fondamentale optare per uno scaldabagno ad alta efficienza energetica, in modo da ottimizzare le spese. Una buona guida alla scelta dello scaldabagno elettrico deve per forza di cose suggerire di cambiare il vecchio scaldabagno dopo una decina d’anni di utilizzo e di eseguire la manutenzione periodica con continuità al fine di aumentare le prestazioni e abbassare il rischio di potenziali guasti. Bisognerà anche scegliere la tipologia di scaldabagno elettrico in relazione alle abitudini di consumo. Lo scaldabagno elettrico, proprio come quello a gas, può essere ad accumulo con serbatoio o istantaneo senza serbatoio. Lo scaldabagno elettrico ad accumulo ha un serbatoio che va dai 50 ai 500 litri che gli permette di riscaldare l’acqua in circa 6-8 ore e tenendola a temperatura per diverso tempo. Ogni guida alla scelta dello scaldabagno elettrico dovrebbe sottolineare che questa tipologia di scaldabagno è sicuramente meno efficiente dal punto di vista energetico in quanto richiede grandi quantità di energia per portare l’acqua a temperatura. Lo scaldabagno istantaneo invece viene considerato più efficiente dal punto di vista energetico perché permette di scaldare subito l’acqua anche se la velocità di erogazione cambia in funzione della distanza dal punto in cui verrà erogata.

Come monitorare i consumi dello scaldabagno

Esistono molti fattori sui quali effettuare delle valutazioni approfondite per comprendere appieno i consumi necessari per il funzionamento del proprio scaldabagno:

  • Tipologia di dispositivo
  • Classe energetica
  • Manutenzione
  • Produzione di acqua calda
  • Posizionamento all’interno dell’appartamento
  • Tipologia di termostato

Il modo migliore per risparmiare sui propri consumi risulta essere quello d trovare la migliore tariffa luce o gas, in modo da controllare in modo semplice le spese ed evitare di trovare soprese in bolletta.

Alcuni consigli per tagliare i costi in bolletta dello scaldabagno

Fin qui tutto bene, ma come risparmiare luce con lo scaldabagno? La nostra guida alla scelta dello scaldabagno elettrico prosegue ora con alcuni consigli utili che potrebbero fare la differenza nella lotta al risparmio. Anzitutto bisognerebbe abbassare il termostato del serbatoio tenendo conto per ogni 10 gradi in meno sul termostato dello scaldabagno elettrico si potrà risparmiare fino al 5% in bolletta. Molti apparecchi vengono preimpostati a 140° e il serbatoio d’acqua può essere abbassato a 120° e produrre la giusta quantità d’acqua per le proprie esigenze. Bisognerebbe usare anche meno acqua calda, uno dei modi più sicuri per ridurre i cosi in bolletta. Ad esempio si potrebbero installare dei soffioni a basso flusso o aeratori del rubinetto così da ridurre il consumo di acqua anche del 50%. Inoltre i serbatori dello scaldabagno elettrico tendono ad accumulare i sedimenti che ne diminuiscono, alla lunga, l’efficienza. Per limitare i consumi diventa quindi essenziale eseguire una accurata e periodica manutenzione così da mantenere sempre le funzionalità del serbatoio a livello ottimale. La nostra guida alla scelta dello scaldabagno elettrico vi suggerisce anche di isolare il serbatoio dell’acqua calda. Quelli che hanno un vecchio serbatoio potrebbero avvolgerlo con una coperta isolante così da ridurre i costi. Infine consigliamo di migliorare il sistema di distribuzione per limitare le perdite. Si potrebbe ad esempio installare un circuito di ricircolo dell’acqua calda così da pomparla in modo continuo attraverso i tubi. Così facendo ci si assicurerà anche che questa acqua calda sia disponibile nello stesso momento anche per tutti gli apparecchi che si trovano più distanti dallo scaldabagno.

Se volete un consiglio su come risparmiare luce con lo scaldabagno allora potete usare il comparatore gratuito di Chetariffa.it per trovare subito le migliori offerte luce.

 

Arianna Bessone

Arianna Bessone