Agcom conciliazione: tutte le modalità per la procedura

In Luce e gas
Agcom conciliazione

Quando si parla di bollette luce e gas in alcune occasioni è possibile andare incontro a problemi o disservizi. Il procedimento Agcom conciliazione è disciplinato dal Regolamento per la soluzione delle controversie tra utenti e operatori di comunicazioni elettroniche e si svolge interamente per via telematica. Il procedimento Agcom conciliazione si attiva in caso di mancato rispetto delle disposizioni relative al servizio universale o ai diritti degli utenti finali che sono stabiliti sia dalle norme legislative che dalle delibere dell’Autorità e dalle condizioni contrattuali e della carta servizi. Ma come avviare il procedimento Agcom conciliazione on line?

Che cos’è la conciliazione Agcom

Gli utenti che, per diversi motivi, intendono presentare la Agcom conciliazione dovranno accedere alla piattaforma Conciliaweb (potranno farlo con le credenziali SPID). Dovranno poi compilare con attenzione l’apposito modulo inserendo dati come nome, cognome, residenza, numero dell’utenza colpita dal disservizio, denominazione dell’operatore, una spiegazione dei fatti che hanno originato la controversia e le proprie richieste con tanto di quantificazione, ove possibile, del risarcimento richiesto all’azienda. Si dovranno anche allegare eventuali reclami già presentati e i documenti relativi. Una volta compilato il form si genererà un fascicolo elettronico con un numero identificativo ben preciso. A partire da questo momento le parti potranno consultare il fascicolo in qualsiasi momento e un servizio di alert avviserà le parti tramite SMS di ogni nuovo evento. Agcom conciliazione Numero Verde 800185060 è disponibile dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 14 da telefono fisso oppure al numero 081750750 da cellulare ed estero.

Conciliazione Agcom: come si svolge

Qualora il Comitato regionale per le comunicazioni (Corecom) dovesse ritenere ammissibile la domanda ricevuta dal cliente comunicherà alle parti entro 10 giorni lavorativi dal ricevimento l’avvio della procedura per il tentativo di conciliazione. In caso invece la domanda dovesse essere ritenuta inammissibile si dovrà darne comunicazione entro 10 giorni al richiedente. Bisogna anche dire che prima dell’avvio della procedura di conciliazione Agcom le parti potranno scambiarsi delle proposte per la composizione della controversia mediante la piattaforma stessa. In questo caso si parla di negoziazione diretta tra le parti e, se dovesse avere un risultato positivo, la piattaforma rilascerà subito un’attestazione di accordo raggiunto che utente e operatore dovranno firmare elettronicamente e il procedimento subirà una conseguente archiviazione. Se la negoziazione diretta non dovesse portare a un accordo, ecco che inizierà la fase di conciliazione Agcom vera e propria. La conciliazione Agcom avviene in forma semplificata mediante uno scambio di comunicazioni tra parti e conciliatore riguardo tutta una serie di argomenti che vanno dagli addebiti per sovrapprezzo fino all’attivazione di servizi non richiesti o all’addebito per traffico in roaming europeo o internazionale. Altri argomenti sono la restituzione del credito residuo e del deposito cauzionale, un errato inserimento di dati negli elenchi pubblici o l’omessa o ritardata cessazione del servizio a seguito di recesso.

Agcom conciliazione: gli esiti

Se l’Agcom conciliazione dovesse avere esito positivo, il conciliatore dovrà redigere un verbale, ovvero un titolo esecutivo a tutti gli effetti, con il quale si prende sostanzialmente atto dell’accordo che dovrà porre fine definitivamente alla controversia. Qualora invece l’udienza non dovesse aver trovato un accordo su tutti i punti oggetto di controversia, il conciliatore dovrà comunque redigere un verbale che attesti l’esito negativo della conciliazione. In questo caso quindi cosa potrà fare l’utente? Innanzitutto potrà chiedere al Comitato regionale per le comunicazioni (Corecom) o all’Autorità la definizione della controversia a condizione che però non siano decorsi più di tre mesi dalla data di conclusione del tentativo di conciliazione. In alternativa, naturalmente, potrà anche fare ricorso alla giustizia ordinaria. Ricordiamo che la procedura Agcom conciliazione si intende conclusa in presenza di dichiarazione dell’operatore di non voler aderire alla procedura conciliativa oppure di verbale di conciliazione con esito positivo o di verbale di mancato accorto tra le parti. La procedura si riterrà conclusa anche in caso di assenza di una o entrambe le parti in udienza. Nel caso in cui il tentativo di Agcom conciliazione non venisse esperito non ci si potrà rivolgere all’autorità giudiziaria per chiedere tutela nei confronti dell’operatore. E’ importante sapere infatti che il preventivo svolgimento del tentativo di Agcom conciliazione costituisce una condizione di procedibilità del ricorso in sede giurisdizionale. Per ricorrere al giudice ordinario non sarà comunque necessario dover aspettare la conclusione della procedura conciliativa. Sarà infatti sufficiente che siano passati 30 giorni dalla data di presentazione della domanda Agcom conciliazione.

Agcom conciliazione: a chi presentarla

Il tentativo di Agcom conciliazione andrò proposto al Comitato Regionale per le Comunicazioni territorialmente competente che agisce su delega di funzioni dell’Autorità. Sulla base dell’art.4 del Regolamento di procedura per la soluzione delle controversie tra utenti e operatori di comunicazioni elettroniche, il Co.Re.Com territorialmente competente sarà quello del luogo ove è ubicata la postazione fissa a uso dell’utente finale. La domanda verrà presentata solo ai Co.Re.Com o agli altri organismi di conciliazione e non anche all’Autorità garante.

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