Come fare la richiesta per l'aumento potenza contatore

In Luce e gas

In alcuni casi potrebbe essere necessario richiedere l’aumento potenza contatore. Spesso però nessuno sa come fare ma siamo qui per rassicurare in quanto non è una operazione complessa. Innanzitutto sarà necessario cercare di capire quanto fare la richiesta aumento potenza contatore e a che cosa potrebbe servire.

Dovremmo considerare di richiedere di aumentare potenza contatore luce quando il nostro sistema va in sovraccarico spesso per via della troppa energia impegnata che non viene supportata dal contatore. Nei prossimi paragrafi cercheremo quindi di capire come aumentare potenza contatore luce e gas e anche quali sono le diverse tempistiche previste per l’aumento potenza contatore.

Aumento potenza contatore gas e luce: cosa sapere

Per prima cosa dobbiamo chiarire che sarà il distributore quello chiamato a intervenire per l’aumento potenza contatore secondo diverse tempistiche da seguire. Qualora l’aumento di non potenza non richiedesse la sostituzione del contatore il distributore avrà cinque giorni lavorativi per provvedere. Se dovesse rendersi necessario il cambio contatore con uno in grado di sostenere un maggior numero di kW, il distributore avrà tempo fino a 20 giorni lavorativi per effettuare la sostituzione e aumentare la potenza del contatore.

Possiamo anche dire che la richiesta di aumento potenza contatore di energia elettrica dell’utenza sia un’operazione che si rende necessaria per evitare disagi e possibili problemi durante il funzionamento degli elettrodomestici. Del resto quello dell’interruzione improvvisa di energia elettrica per via di un blocco della corrente è un problema abbastanza diffuso.

Capita infatti che usando diversi elettrodomestici assieme ci sia il rischio che l’impianto elettrico si sovraccarichi andando in protezione. Se vogliamo ripristinare la corrente dovremo per forza di cose andare a reimpostare la leva del contatore nella posizione di accensione. Quando questa spiacevole situazione avviene spesso allora potremmo pensare di richiedere un aumento potenza contatore.

La causa potrebbe essere che abbiamo necessità di maggiore energia elettrica. Ad esempio potrebbe essere una buona idea andare a sostituire quegli elettrodomestici che hanno una bassa categoria energetica e che consumano molto. Spesso comunque la mossa risolutiva è richiedere l’aumento potenza contatore energia elettrica. La richiesta aumento potenza contatore è una operazione piuttosto semplice e nei prossimi paragrafi cercheremo di capire come possiamo intraprendere questa operazione.

Aumento potenza contatore: perché effettuarlo

Ma quali sono i motivi che dovrebbero indurci a richiedere l’aumento potenza contatore? Come abbiamo visto le continue interruzioni sono sicuramente un possibile campanello d’allarme. Prima di richiedere l’aumento potenza contatore luce o gas il consiglio è quello di analizzare i consumi e il numero degli elettrodomestici presenti e utilizzati presso la propria abitazione. Se possibile potremmo anche optare per una migliore organizzazione dei consumi. Il consiglio è anche quello di non utilizzare nello stesso tempo due elettrodomestici ad alto consumo.

Richiedendo l’aumento potenza contatore potremo avere una potenza istantanea più alta e potremo anche mantenere accessi nello stesso momento degli elettrodomestici ad alto consumo. Per fare la richiesta aumento potenza contatore dovremo comunque conoscere la potenza istantanea consumata in diversi momenti della giornata e la potenza impegnata, ovvero quella definita da contratto con il fornitore. Per potenza istantanea intendiamo in sostanza la quantità totale di energia espressa in kW consumata dalla propria utenza in un preciso momento.

Conoscere il consumo degli elettrodomestici presenti in casa è utile anche se il valore della potenza istantanea lo si trova anche sul contatore. I contatori elettronici nuovi forniscono delle info molto importanti sulla fornitura, vedi i dati per la lettura del contatore e il valore della potenza istantanea registrata dal contatore.

Aumento potenza contatore: come fare

Ma quindi come richiedere l’aumento potenza contatore? Basterà semplicemente contattare il proprio fornitore luce e richiedere un aumento della potenza impegnata contrattuale. Il fornitore dovrà poi comunicare la richiesta al distributore locale dell’energia elettrica entro 2 giorni lavorativi.

Se il distributore non dovesse procedere alla richiesta di aumentare la potenza del contatore entro le tempistiche previste, si potrà ottenere un indennizzo pari a 35 euro se è trascorso il doppio rispetto al previsto, 70 euro se è trascorso il triplo del tempo e 105 euro per ritardi ancora superiori. Ma come facciamo a capire di quanta potenza abbiamo effettivamente bisogno per fare la richiesta aumento potenza contatore? Innanzitutto conviene sapere che la potenza della fornitura potrà essere aumentata o diminuita con scaglioni di 0,5 kW ciascuno.

Sempre per richiedere l’aumento potenza contatore dobbiamo considerare che il valore minimo di potenza è di 1,5 kW mentre quello massimo di 6 kW. La potenza 1,5 kW è la minima usufruibile per le utenze di corrente elettrica e non è sufficiente per il numero di elettrodomestici che sono utilizzati in casa. La potenza a 3 kW invece dovrebbe essere sufficiente per garantire la possibilità di accendere contemporaneamente diversi elettrodomestici senza che si verifichino dei blackout. I costi per l’aumento potenza contatore nel mercato libero dell’energia elettrica prevedono un contributo fisso di 23 fisso e poi un costo di quota potenza fissa che varia in base a quanto specificato nel contratto di fornitura.

Condividi:

Tags articolo

I più popolari

Non ci sono articoli

Cerca per tag

Non ci sono tag