Quando arriva il conguaglio Enel

In Luce e gas

Il conguaglio luce e gas è molto temuto e molti, se lo ritengono troppo elevato, si chiedono giustamente se possono contestarlo e cosa succede se non lo pagano. Il conguaglio Enel comunque viene inviato per allineare i consumi stimati a quelli reali e un modo per non riceverlo è inviare l’autolettura. Cominciamo con il dire che il conguaglio Enel fa riferimento a una bolletta che solitamente appare come molto alta in quanto ha la finalità di compensare le differenze esistenti tra consumi stimati e consumi effettivi. In sostanza la bolletta Enel conguaglio arriva se si è in debito con Enel di un determinato credito. Cerchiamo ora di capire nel dettaglio di capire quando arriva il conguaglio Enel e come comportarsi.

Conguaglio Enel cos’è?

Ma il conguaglio Enel quando arriva? Prima di rispondere a questa domanda cerchiamo di capire nel dettaglio che cosa intendiamo. Secondo la definizione per conguaglio si intende quel procedimento che viene eseguito per sanare situazioni sperequate e adeguare un pagamento a un determinato criterio. Una volta che abbiamo compreso perché si riceve il conguaglio Enel dobbiamo però anche dire che non tutte le bollette ritenute eccessive sono la prova di un conguaglio ricevuto. Ci sono infatti diverse cause che possono spiegare la ricezione di bollette luce e gas molto salate, si pensi, solo per fare un esempio, a un’offerta sbagliata o alla presenza di elettrodomestici in casa di classi energetiche basse. Se invece si è ricevuta una bolletta di conguaglio Enel che si ritiene comunque troppo alto potremo richiedere delle spiegazioni al fornitore ed, eventualmente, anche contestarlo. Il conguaglio Enel, o con altri fornitori, è sempre molto temuto ma, come vedremo, sarà possibile contestarlo. Inoltre sarà anche possibile richiedere delle verifiche al proprio contatore qualora si avessero dei sospetti sul suo corretto funzionamento. L’autolettura invece è l’arma che abbiamo per non ricevere più il temuto maxi conguaglio Enel.

Conguaglio Enel: come lo si contesta

Un conguaglio Enel può anche essere contestato. Per prima cosa dovremo verificare la presenza di un eventuale errore nel calcolo dei nostri consumi. Il conguaglio dovrà essere indicato nella fattura sotto la voce “ricalcoli” e potrà essere frutto di addebiti e servizi non richiesti oppure di calcoli sbagliati. Qualora dovessimo ricevere una bolletta conguaglio Enel e ci dovessimo rendere conto della presenza di importi già pagati oppure di anomalie varie dovremo contattare il Servizio Clienti di Enel. Dovremo inviare una raccomandata con il reclamo per il conguaglio Enel e il gestore sarà tenuto a rispondere positivamente o negativamente entro 40 giorni. In caso contrario avremo diritto a un rimborso che dipende dai giorni di ritardo che ammonterà a 25 euro per 80 giorni di ritardo, a 50 euro per un ritardo di 80-120 giorni e di 75 euro per un ritardo da 120 giorni in poi. Se dovessimo renderci conto di aver ricevuto un conguaglio sbagliato in bolletta luce e gas dovremo quindi inoltrare un reclamo a Enel specificando nella raccomandata alcuni dettagli come nome, cognome, codice fiscale, indirizzo, codice cliente, codice POD o PDR e la copia della bolletta di conguaglio che intendiamo contestare. Dopo aver scaricato e compilato il modulo reclamo dovremo inviarlo via web oppure per posta a Enel Energia S.p.A, Casella postale 8080 – 85100 – Potenza.

Conguaglio Enel: come evitarlo

Fin qui abbiamo visto che cosa si intende per bolletta di conguaglio Enel e come possiamo fare per contestarlo. Vediamo ora in che modo possiamo direttamente evitare di ricevere il maxi conguaglio in bolletta luce o gas. Se vogliamo evitare di ricevere la temutissima bolletta di conguaglio Enel dovremo fare attenzione ai consumi, comunicare l’autolettura con una certa frequenza e verificare il buon funzionamento del contatore. Si raccomanda di prestare attenzione alle fatture che arrivano ogni mese così da accorgersi per tempo se i consumi segnati in bolletta sono troppo bassi. In questo caso quasi sicuramente i consumi sono stimati e dunque si dovranno verificare i propri consumi reali dal contatore oppure chiedendo assistenza al servizio clienti Enel. L’unico modo che abbiamo per evitare una bolletta conguaglio Enel è quindi comunicare con una certa frequenza l’autolettura del contatore in quanto, così facendo, avremo la certezza di ricevere bollette basate su consumi reali. Per fare l’autolettura dovremo andare al nostro contatore elettronico gas o luce e chiamare il gestore seguendo le indicazioni fornite. Attenzione poi perché, in alcuni casi, è anche possibile che i consumi vengano registrati in modo errato per via di un guasto al contatore. Qualora si sospettino anomalie al proprio contatore luce o gas dovremo contattare il gestore o il distributore locale, ovvero il proprietario del contatore. Il distributore invierà quindi un tecnico così da verificare il corretto funzionamento dell’apparecchio. Attenzione però in quanto, se il tecnico non dovesse ravvisare problemi, sarà l’utente che ha richiesto la verifica del contatore a dover pagare la chiamata. Se invece l’anomalia fosse reale, sarà il distributore a provvedere a sue spese alla sostituzione del contatore.

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