Le informazioni da sapere sul conguaglio gas

In Luce e gas

Quando si parla del settore energetico è molto facile trovarsi a fare i conti con il cosiddetto conguaglio gas e luce. Per conguaglio intendiamo un’operazione con la quale si esegue un confronto tra la quantità di gas effettivamente consumata e quella registrata in fattura. Anche per questo è essenziale capire cosa intendiamo quando si parla di conguaglio bolletta gas. Conoscere che c’è il conguaglio gas ci permette di poterci tutelare da eventuali errori di fatturazione. Vediamo ora in che cosa consiste e quali sono le modalità più adottate in questo senso.

Conguaglio gas: come funziona

Quando parliamo di energia elettrica ormai i vari distributori del settore si occupano della lettura dei consumi a distanza in quanto sono stati installati contatori elettronici di nuova generazione. Per quanto riguarda il gas le cose non vanno in questo modo in quanto il controllo remoto dei consumi in tempo reale non è ancora stato implementato. Il conguaglio gas è il risultato di una politica di fatturazione ideata proprio per venire incontro alle necessità della clientela.

Del resto i consumi di gas sono molto legati alla stagionalità. Di solito si procede con la fatturazione ad acconto ogni mese o due mesi e quindi si paga solo una quantità stimata di gas calcolata sulla base delle regole che sono state fissate dall’ARERA. Il consumo stimato verrà poi suddiviso per 12 o 6 mesi così da spalmare le bollette in modo costante per l’utente. Anche per questo si consiglia di ricorrere all’autolettura così da pagare solamente il reale consumo di gas.

Con molti fornitori sarà possibile inviare l’autolettura gas anche da internet accedendo alla propria area clienti. In questo modo potremo dire addio al conguaglio gas e ai consumi stimati avendo la garanzia che paghiamo solo quello che consumiamo.

Conguaglio del gas: la normativa

Vediamo ora che cosa dice la legge riguardo il conguaglio gas. Secondo l’ARERA per i contratti in regime di maggior tutela i consumi dovranno essere fatturati a consumo almeno due volte l’anno se il cliente utilizza tra 500 Smc e i 500 Smc di gas, e una volta l’anno per consumi fino a 500 Smc. Detto in altre parole per legge ogni fornitore dovrà eseguire periodicamente la lettura dei consumi effettivi così da evitare di emettere una maxi bolletta di conguaglio.

Se invece parliamo del mercato libero, che dal gennaio 2023 sarà anche l’unico possibile, valgono le regole che sono state definite con il proprio fornitore. La fattura di conguaglio gas dovrà essere pagata se viene verificato che i consumi fatturati corrispondono alla realtà e non vi sono errori di lettura. In alcuni casi però i clienti potranno rateizzare l’importo totale.

Conguaglio bolletta gas: si può evitare?

I clienti che possono evitare il conguaglio gas sono quelli a cui è stato sostituito il contatore con un modello elettronico. In questo caso si consideri che la fatturazione a consumo è obbligatoria per legge. Negli altri casi si consiglia di passare al mercato libero e scegliere una fornitura che riceve l’autolettura e fattura solo a consumo. Per evitare la bolletta conguaglio gas si può richiedere al proprio fornitore di cambiare le condizioni contrattuali passando da un piano forfettario a un piano tariffario a consumo.

Questo piano forfettario potrebbe non essere così vantaggioso economicamente mentre con la fatturazione a consumo si potrà pagare solamente quando si è effettivamente consumato ma questo significa che si riceveranno delle bollette gas più salate durante il periodo invernale. Insomma l’unica cosa da fare per evitare il conguaglio gas è effettuare una periodica autolettura del proprio contatore gas comunicando i dati alla compagnia erogatrice.

Conguaglio gas: perché vi si ricorre

Il conguaglio è una modalità molto utile quando abbiamo contratti di tipo forfettario. Tale modalità di erogazione si presenta con la fatturazione ad acconto mensile o bimestrale e presenta al cliente una bolletta recante un importo corrispondente a una quantità stimata di gas definita sulla base delle regole ARERA. Così facendo i clienti non si vedranno addebitare una maxi-bolletta del gas nel periodo invernale per poi pagare quasi nulla nei periodi estivi. Questo significa che l’ammontare annuo della fornitura gas si ripartisce su 12 mesi dell’anno. Attenzione però perché se il cliente non consuma tutta la quantità di gas stimata o ne consuma di più interviene la bolletta di conguaglio per pareggiare debiti tra compagnia e cliente.

Quando si consuma di più può capitare che l’importo pagato fino alla lettura contatore non sia sufficiente a coprire i consumi effettivi. Il conguaglio gas si genera dal confronto tra il quantitativo di gas consumato e quello registrato in bolletta. Attenzione perché la bolletta di conguaglio gas viene inviata periodicamente con il contratto attivo oppure al termine dello stesso, in questo caso si parla di fattura di chiusura. In sostanza il conguaglio gas arriva a chi non fa l’autolettura così da allineare consumi stimati a quelli reali.

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