Contatore Enel staccato per morosità: cosa fare

In Luce e gas

Quando non si pagano le bollette luce e gas entro la data di scadenza e non si risponde celermente all’avviso di sospensione della fornitura pagando l’importo della fattura entro la data fissata nella comunicazione ricevuta, ecco che si subisce inevitabilmente la chiusura del contatore per morosità.

Qualora dunque si dovesse constatare l’assenza di erogazione di luce o gas la prima cosa da fare sarà controllare se si è provveduto a pagare tutte le bollette. Nei prossimi paragrafi spiegheremo come comportarsi con un contatore Enel staccato per morosità e cosa si può fare per riottenere l’erogazione di luce e gas. La luce staccata per morosità è un problema che potrà comunque essere risolto solamente saldando le bolle insolute.

Enel distacco morosità: cosa fare

Quello di avere la luce staccata per morosità (o il gas) è un problema diffuso che potrà essere risolto solamente saldando il debito contratto con il fornitore e l’intero importo fatturato in bolletta non pagato comprensivo degli interessi di mora.

Il valore di questi interessi di mora cambia da contratto a contratto e può essere trovato leggendo nel dettaglio le condizioni economiche che sono contenute nella proposta commerciale. Fatto ciò sarà importante chiedere subito al fornitore di riattivare la fornitura, magari allegando alla domanda anche una copia della ricevuta di pagamento, i propri dati anagrafici e quelli della fornitura (codice POD luce e PDR gas).

Il subentro Enel contatore staccato per morosità si può fare solo se la persona che richiede il subentro non ha niente a che fare con il precedente intestatario della bolletta. Il contatore Enel staccato per morosità può comunque essere evitato prestando attenzione alle scadenze dei pagamenti.

Contatore Enel staccato per morosità: come evitarlo

Tutti i clienti Enel sanno che possono evitare il distacco del contatore Enel per morosità semplicemente attivando l’addebito diretto come modalità di pagamento per gli importi in bolletta con la domiciliazione bancaria. In questo modo ogni mese gli importi dovuti in bolletta verranno direttamente scalati dal conto corrente e non si correrà più il rischio di dimenticarsi di pagare le bollette. Per richiedere la domiciliazione bancaria si deve compilare il modulo allegato a ciascuna fattura cartacea online mediante la propria area clienti.

La domiciliazione bancaria permette di non doversi preoccupare della data di scadenza della bolletta poiché il pagamento della fattura avviene in automatico. Si tratta quindi di una possibile soluzione per evitare ogni possibilità relativa al contatore Enel staccato per morosità. Non attivarlo significa che dovremo ricordarci a ogni scadenza di effettuare il pagamento con tutti i rischi del caso.

Contatore Enel staccato per morosità: come riattivarlo

Se parliamo di un contatore Enel staccato per morosità allora stiamo parlando di un contatore che non è stato cessato ma solamente sospeso. In caso di mancato pagamento per un certo periodo di tempo l’utenza verrà sospesa momentaneamente. Il contatore del gas in caso di morosità viene piombato con un sigillo così da interrompere il flusso del metano. Il flusso di energia elettrica invece viene interrotto a distanza. I clienti con un contatore Enel staccato per morosità non potranno in alcun modo manomettere o levare il sigillo in quanto potrebbe incorrere in una sanzione per reato penale.

Ma che cosa si dovrà fare, esattamente, per riattivare un contatore Enel staccato per morosità? In questo caso è anche importante sapere quali documenti bisognerà presentare e quali sono le tempistiche previste per la riattivazione. Cominciamo con il dire che, se la persona che vuole riattivare il contatore piombato è la stessa responsabile della morosità, se vuole riaprire l’utenza dovrà saldare il debito contratto. Qualora invece il nuovo inquilino non sia legato all’intestatario moroso non sarà tenuto a pagare alcun debito dell’altra persona. In questo caso dovrà contattare direttamente la società fornitrice con cui è attivo il contratto e procedere con una voltura, ovvero con un cambio di intestatario della bolletta.

In alcuni casi il fornitore potrebbe anche richiedere al cliente una dichiarazione di estraneità con il precedente intestatario moroso. Chi non sa chi fosse il fornitore precedente potrà inviare una richiesta scritta allo Sportello del Consumatore oppure al distributore locale. Se e solo se il fornitore dovesse rifiutare la voltura, allora il cliente potrà rivolgersi ad un’altra società.

Dopo un contatore Enel staccato per morosità è anche possibile che il fornitore faccia una cessazione amministrativa del contratto. Con tale procedura il contratto verrà cancellato e sarà necessario sottoscrivere un contratto con un nuovo fornitore per riattivare la fornitura luce e gas. In questo caso si parlerebbe quindi di un caso simile a un subentro.

Si consideri che ogni bolletta ha una data di scadenza che si trova nel riquadro principale della prima pagina. Ricordiamo anche che pagare una bolletta dopo la scadenza può comportare gli interessi di mora e anche di corrispondere le spese postali per l’eventuale invio di un sollecito di pagamento o di una lettera di diffida.

Condividi:

Tags articolo

I più popolari

Non ci sono articoli

Cerca per tag

Non ci sono tag