Energia nucleare costi, tempi ed emissioni

In Luce e gas

Vi siete mai chiesti quali siano i costi dell’energia nucleare? Si sente spesso dire che con l'energia nucleare l'elettricità costerebbe poco ma a quanto ammonta, esattamente il costo energia nucleare kwh? Quando si parla di energia nucleare costi, tempi ed emissioni sono temi estremamente importanti da affrontare, soprattutto in un periodo come quello in cui stiamo vivendo dove dobbiamo fronteggiare i cambiamenti climatici e le loro conseguenze negative. Parlando di energia nucleare costi medi non sono così semplici da calcolare ma cercheremo comunque di fare un po' di chiarezza. Innanzitutto quando si parla di energia nucleare dobbiamo dire che gli impianti nucleari sono generalmente più avanzati e complessi dal punto di vista tecnologico rispetto ad altre tecnologie utilizzate per la produzione di energia. Non solo, questi impianti devono anche essere dotati di sistemi di sicurezza molto efficaci, fatto questo che aumenta i costi di gestione degli impianti rispetto ad altre tecnologie a parità di potenza installata. Si parla in questo caso di costo di costruzione “overnight” dell’impianto. Per costo “overnight” intendiamo il costo di costruzione puro, ovvero privato delle componenti legate ai tassi di interesse. Il costo overnight dipende direttamente dalla potenza installata e non dall’energia prodotta.

Energia nucleare costi e tassi di interesse

Parlando di energia nucleare costi abbiamo appena accennato del costo overnight. A questo bisognerà anche aggiungere i tassi di interesse. Si consideri infatti che gli impianti nucleari hanno tempi di costruzione che possono andare dai 4 fino a 17 anni. Ne consegue che chi investe nella costruzione di un impianto nucleare impiegherà molto a rientrare dell’investimento fatto e dovrà dunque compensare con tassi di interesse molto alti. Se parliamo di impianti nucleari di costruzione recente dobbiamo considerare che gli interessi sul costo iniziale potrebbero influire anche per il 50% sul costo del kWh prodotto. Se parliamo di energia nucleare costi dunque, dobbiamo dire che i costi capitali, ovvero overnight e interessi, sono sicuramente più alti con la tecnologia nucleare. Vediamo ora di capire qualcosa in più sui cosiddetti costi vivi dell’energia nucleare.

Energia nucleare costi vivi: cosa sono

I costi per la gestione degli impianti nucleari successivi alla costruzione, come ad esempio i costi di manutenzione o delle materie prime o della gestione dei rifiuti radioattivi, fanno parte dei cosiddetti costi vivi. Le centrali nucleari sono più costose degli impianti a gas o carbone e richiedono maggior personale. Tuttavia un reattore nucleare moderno viene caricato con circa 100 tonnellate di uranio da sostituirsi ogni 4 anni per un consumo medio di 25 tonnellate d’uranio all’anno. Una centrale a carbone di pari potenza invece richiede qualcosa come 2,5 milioni di tonnellate l’anno. Ne consegue che una centrale nucleare quindi richiede fino a 100.000 volte meno materie prime rispetto alle centrali a carbone. E’ anche vero che i processi di arricchimento dell’uranio sono più costosi rispetto al carbone ma questo non cambia comunque il vantaggio di usare l’uranio rispetto al carbone o ai combustibili fossili. Se parliamo di energia nucleare costi dobbiamo dunque concludere che il prezzo dell’energia nucleare è indipendente da quello della materia prima in quanto incide sul costo de kWh per meno del 10%. Ne consegue che il prezzo dell’energia nucleare sia sempre molto meno soggetto a possibili oscillazioni del mercato delle materie prime. Inoltre, una volta costruita la centrale nucleare e ammortizzati i costi iniziali l’energia nucleare diventa davvero molto vantaggiosa.

Energia nucleare costi: cosa sapere

Si consideri comunque che finora abbiamo analizzato quelli che sono i costi di generazione dell’energia che non coincidono con il prezzo dell’energia elettrica. Il prezzo infatti viene determinato dalle borse elettriche mediante meccanismi di aste. Ogni giorno si ha un’asta per il mercato energetico per il giorno successivo e quindi i vari produttori di energia dicono quanta energia possono immettere in rete e a che prezzo. I consumatori invece, per parte loro, prevedono la domanda e si forma il prezzo del mercato energetico grazie proprio all’incrocio di domanda e offerta. Dal momento che le centrali nucleari hanno costi capitali alti e costi vivi ridotti, hanno tutto l’interesse a tenere i reattori a massima potenza. Viceversa le centrali a gas, ad esempio, possono anche andare a potenza ridotta nei momenti della giornata a bassa domanda per poi aumentare quando la domanda aumenta.

Energia nucleare costi: altre voci in bolletta

Il prezzo del kWh è solo parte della bolletta elettrica. Parlando di energia nucleare costi in bolletta in fatti dobbiamo anche aggiungere i cosiddetti costi fissi che includono i costi per il mantenimento e adeguamento della rete elettrica, oneri per smantellamento di ex impianti nucleari e incentivi alle energie rinnovabili. Si tratta della componente più importante dei costi in fissi e in alcuni paesi che hanno investito molto nelle rinnovabili gli incentivi possono arrivare anche al 50% della bolletta. In conclusione possiamo dire che l’energia nucleare non è più costosa delle altre ma ha costi distribuiti in modo molto differente.

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