Cos'è il pcv energia e dove trovarlo in bolletta

In Luce e gas
Pcv energia

Per pcv energia intendiamo il Prezzo Commercializzazione Vendita ovvero un costo in quota fissa presente nella bolletta della luce. Si tratta di un importo che viene fatturato indipendentemente dai consumi e che, sommato alle altre voci, serve a formare il prezzo finale da pagare. Quando parliamo di pcv energia questa componente si trova in bolletta a copertura dei costi fissi sostenuti dal fornitore per svolgere attività di gestione commerciale dei clienti.

Per trovare la componente pcv energia elettrica dobbiamo prendere il contratto di fornitura oppure la fattura all’interno del Quadro di dettaglio. Inoltre, come vedremo, il prezzo pcv energia può essere espresso in euro/mese o euro/cliente/mese o in euro/anno. Nei prossimi paragrafi cercheremo di capire cos’è la pcv energia elettrica e da che cosa è composta.

Bolletta energia elettrica pcv

Il pcv energia, ovvero il Prezzo Commercializzazione Vendita, è una delle componenti di costo che determina il totale da pagare nella bolletta della luce. Stiamo parlando di un costo fisso indipendente dai consumi che rientra nella Spesa della materia prima energia. Potrebbe forse essere utile ricordare che la bolletta energetica è suddivisa in 5 macro-voci che sono la spesa per la materia energia, le spese per il trasporto e la gestione contatore, le spese per gli oneri di sistema, le imposte e altre partite. Per quanto riguarda la spesa per la materia energia questa è composta da una quota fissa e da una quota energia variabile in proporzione ai consumi.

Abbiamo poi le spese per il trasporto e la gestione del contatore che includono i costi per il trasporto e la distribuzione dell’energia sulla rete di trasmissione nazionale, i costi per la gestione e lettura contatori e quelli per la gestione dei dati delle letture. Ci sono poi le spese per gli oneri di sistema che includono i costi a copertura delle attività di interesse generale e le imposte (IVA e accise). Il pcv energia di Enel Energia ha un’altra dicitura, Ccv, (corrispettivo di commercializzazione e vendita).

Pcv energia: quanto costa?

Ma quanto costa esattamente la Pcv energia? Il valore del Pcv energia dipende chiaramente dal mercato di riferimento. Nel mercato tutelato il valore della Pcv energia viene aggiornato ogni anno da ARERA e poi riportato nel Testo Integrato Vendita. Questo valore è uguale per tutti i fornitori mentre nel mercato libero, è bene ricordarlo, il valore della Pcv energia potrebbe cambiare da fornitore a fornitore. In ogni caso per Pcv energia intendiamo il prezzo di commercializzazione e vendita che copre in parte le attività effettuate dal fornitore in termini di pubblicità, comunicazione, promozioni e provvigioni degli agenti.

Attenzione poi al fatto che la Pcv energia non sempre è visibile con alcune compagnie di energia elettrica. Questa voce viene solitamente inserita nella materia prima energia e non viene quindi mostrata in dettaglio. Per questo motivo il nostro consiglio è quello di chiedere alla propria compagnia il dettaglio della bolletta. Un’alta Pcv energia potrebbe compromettere un eventuale risparmio su una tariffa luce che ci sembrava vantaggiosa, meglio quindi prendersi del tempo per fare tutti i controlli del caso.

Pcv energia: costo fisso

Il costo Pcv energia fissato da Arera viene suddiviso in due costi differenti tra mercato privato e non domestico. Per i clienti domestici il Pcv energia ammonta a 5,45 euro al mese (65,43 euro/anno), mentre per i clienti non domestici a 10,39 euro/mese (124,7 euro anno). E’ sempre bene ricordare che nel mercato libero la compagnia elettrica può aumentare il Pcv energia, anche per questo conviene pensarci bene prima di sottoscrivere un contratto luce con un fornitore. Potrebbe capitare di farsi letteralmente abbagliare da prezzi vantaggiosi della materia energia trascurando costi fissi nascosti. Diverse compagnie applicano, oltre alla Pcv energia, anche una quota mensile ulteriore che potrebbe andare dai 3 agli 8 euro al mese.

DispBT: di che cosa si tratta

Oltre alla voce Pcv energia in bolletta troviamo anche la voce DispBT. Questa serve a compensare la differenza tra gli importi complessivamente versati mediante la componente Commercializzazione e i costi di gestione commerciale riconosciuti alle imprese di vendita in regime di tutela. Questi infatti sono differenti da quelli delle imprese di vendita del mercato libero. Questa componente serve ai fornitori di maggior tutela per compensare la differenza tra gli importi ricavati tramite componente Pcv e costi sostenuti per la gestione commerciale. La componente DispBT è composta da una quota fissa accreditata in fattura a tutti i clienti a prescindere dai consumi. Nel mercato libero la spesa sostenuta per il Prezzo di Commercializzazione e Vendita garantisce a ciascun utente dei servizi integrativi come supporto per l’installazione di luce e gas o controllo alla caldaia. Alla sigla Pcv energia corrispondono costi fissi di cui si fanno carico i gestori per svolgere ogni attività che rientra nell’amministrazione commerciale degli utenti. Questa quota verrà parametrata in base ai prezzi medi imputabili alle imprese attive nel libero mercato.

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