Nasce Plenitude Eni: perché Eni Luce e Gas cambia denominazione?

In Luce e gas
Plenitude Eni

Eni cambia nome e diventa Plenitude Eni, o meglio Eni Plenitude Spa. Il cambiamento epocale è avvenuto nel marzo 2022 e la notizia è stata annunciata in occasione del Capital Market Day di Milano del 22 novembre 2021 da parte dell’amministratore delegato Eni SpA.

Questo passaggio segna un cambio di passo in quanto si parla di una società che raggruppa le attività retail luce e gas del marchio Eni, energie rinnovabili ed e-mobile per offrire ai propri clienti delle soluzioni all’avanguardia per casa e impresa e mettere al primo piano l’impegno per la sostenibilità ambientale.

In sostanza il nuovo marchio Eni non si occupa più semplicemente solo di vendere energia ai clienti finali, ma anche di impegnarsi in primo piano nel limitare gli impatti ambientali.

Plenitude: cosa sapere sul nuovo marchio Eni

Il cambio nome di Eni in Plenitude ha visto anche una rivisitazione del logo nel marzo 2022 (cambiamento che avverrà nel 2023 per quanto riguarda Francia e Spagna). Il nuovo marchio Eni è cambiato da quello storico con il cane a sei zampe nero su sfondo giallo con un logo verde fluo. Oltre ai colori, il nuovo logo di Plenitude Eni presenta alcune differenze significative rispetto al precedente; ad esempio, il cane a sei zampe ha accanto a sé un sole verde al posto delle fiamme per fare riferimento in modo chiaro al percorso che questo gruppo sta facendo in direzione della transizione energetica.

Il nuovo nome Eni Plenitude SpA Società Benefit contiene ancora un riferimento alla storia del gruppo, e questo aiuterà sicuramente i vecchi clienti Eni a non fare confusione.

Plenitude Eni: cosa cambia per i clienti vecchi e nuovi

Per tutti i clienti che avevano stipulato un contratto con Eni Gas e Luce il cambio nome in Plenitude non comporterà cambiamenti sostanziali relativamente al proprio contratto di fornitura. Questo significa che le tariffe continueranno a essere valide e non vi saranno modifiche contrattuali di alcun tipo né interruzioni della fornitura energetica. Anche se il nuovo nome è Eni Plenitude SpA Società Benefit per molto tempo i clienti continueranno a chiamarlo Plenitude Eni.

Plenitude fornisce già energia a qualcosa come 10 milioni di clienti europei nel mercato retail e conta su un portafoglio di 1,1 GW di capacità rinnovabile in esercizio. Plenitude Eni ha anche l’obiettivo di raggiungere oltre 6 GW installati al 2025. Nei prossimi paragrafi ci soffermeremo proprio sui diversi obiettivi che si propone Plenitude nell’ottica della sostenibilità ambientale.

Quali sono gli obiettivi di Plenitude Eni

Ma quali sono quindi gli obiettivi concreti che si propone Plenitude che ha preso il posto della storica Eni Gas e Luce? Innanzitutto quello di fornire energia decarbonizzata al 100%, come già detto, al fine di raggiungere l’ambizioso obiettivo delle emissioni zero.

Al centro dell’azione dell’ex Eni Gas e Luce c’è la volontà di fare una proposta che sia orientata alla sostenibilità nell’ottica di promuovere un uso responsabile dell’energia. Dobbiamo anche dire che Eni Plenitude SpA sarà quotata in borsa nel 2022 ma che Eni SpA continuerà a mantenere una quota di maggioranza. Inoltre il modello di business Plenitude permetterà di generare valore in un mercato che è già molto competitivo e anche di fornire prodotti decarbonizzati ai clienti.

Riassumendo possiamo quindi dire che l’obiettivo di Plenitude sia la creazione di una proposta in grado di integrare la produzione di rinnovabili a soluzioni energetiche per i clienti. In molti poi sottolineano anche l’importanza di una nuova strategia con modello ESG dedicato, ovvero un piano di investimenti che deve valutare le aziende sulla base del rispetto per la sostenibilità.

Per fare questo si dovranno considerare allo stesso tempo fattori ambientali, sociali e di governance. Plenitude Eni comunque oggi può contare già su qualcosa come 10 milioni di clienti e conta di accrescere ancora di più il loro numero nei prossimi anni grazie a una serie di offerte di energia verde sempre più vantaggiose.

L’idea di Plenitude Eni in sostanza sarebbe quella di contribuire in modo concreto allo sviluppo del mercato delle comunità energetiche permettendo ai diversi clienti di diventare sia consumatori che produttori (prosumer) di energia mediante l’installazione di pannelli fotovoltaici sui tetti degli edifici, pompe di calore e sistemi di accumulo.

Plenitude Eni e mobilità elettrica

In ogni caso Eni ha cambiato nome anche perché Plenitude si occupa attivamente anche di mobilità elettrica. Recentemente Plenitude ha acquisito l’azienda Be Power e oggi si propone quindi come uno degli operatori più in crescita e integrati nella ricarica di veicoli elettrici nel territorio europeo.

Solo per fare un esempio attualmente Plenitude può contare su qualcosa come 6500 punti di ricarica solo in Italia e, nei prossimi anni, l’azienda si propone anche un ampliamento della rete capillare. Nello specifico l’azienda ambisce all’implementazione della maggior parte della rete di ricarica per veicoli elettrici entro il 2025 fino a 27.000 punti di ricarica.

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