Come sono fatte e come funzionano le prese elettriche

In Luce e gas
prese elettriche

Nelle nostre case tutti abbiamo ormai imparato a riconoscere le prese elettriche, quello che pochi sanno è come sono fatte e come funzionano. Cercheremo quindi di spiegare come è fatta una presa elettrica e quale sia il suo funzionamento. Prese elettriche, adattatori e spine sono materiale elettrico e, in quanto tale, dovrà rispettare rigide regole di sicurezza e dovrà essere utilizzato seguendo tutta una serie di raccomandazioni per ridurre al massimo il rischio di corto circuito o folgorazione.

Non solo, scegliere prese elettriche e interruttori potrebbe anche aiutarci a risparmiare cifre importanti in bolletta. Non tutti i paesi del mondo hanno le stesse prese elettriche e ogni tipologia di presa ha delle sue caratteristiche peculiari che dipendono dal suo impiego. Molti confondono spine e prese elettriche ma si tratta di un errore in quanto la presa elettrica corrisponde al punto finale di un impianto elettrico mentre la spina è il connettore che andrà inserito nella presa di corrente.

Come funziona una presa elettrica

Parlando di prese elettriche se vogliamo capire come funzionano dobbiamo premettere che l’elettricità arriva nelle utenze domestiche mediante il conduttore di fase e il neutro. Questi due cavi sono collegati al contatore e al quadro generale mediante gli interruttori. Nelle nostre case la fornitura elettrica è monofase mentre per le connessioni industriali si utilizza la fornitura trifase.

Dal quadro i due cavi arrivano poi alle prese della casa assieme a un terzo filo giallo e verde di messa a terra. Queste prese elettriche hanno alcuni fori dove giungono i cavi e dove dovremo inserire la spina degli elettrodomestici con cui chiudere il circuito elettrico. E’ anche importante dire che le prese elettriche sono sempre in tensione e sono alimentate dalla corrente elettrica. Abbiamo già accennato che le prese elettriche non sono uguali in tutti i Paesi, ad esempio in Italia la presa a muro presenta tre fori per ospitare le spine di tipo L a 10 o 16 Ampere.

Quando le prese elettriche non funzionano bene potrebbero subentrare dei problemi come ad esempio una possibile dispersione elettrica nell’impianto domestico. Parlando di prese elettriche si consideri che una presa o un cavo conduttore difettoso possono aumentare notevolmente il consumo elettrico e quindi far lievitare anche la bolletta elettrica.

Sarà quindi essenziale anche fare la corretta manutenzione delle prese elettriche e cercare di non utilizzare prese rotte o riparare con il nastro isolante. Qualora dovesse capitarci di udire una specie di ronzio proveniente dalle nostre prese elettriche sarebbe meglio richiedere il prima possibile l’intervento dell’elettricista così da non correre rischi.

Prese elettriche: tutte le diverse tipologie

Prima di soffermarci sulle diverse tipologie esistenti di prese elettriche soffermiamoci sul fatto che la normativa prevede che gli impianti elettrici devono avere un interruttore differenziale (salvavita) che riesce a interrompere la corrente elettrica in caso di dispersione. Riparare le prese elettriche consentirà anche di risparmiare sulle bollette energetiche ma se vogliamo conseguire dei risparmi interessanti dovremo anche scegliere le offerte luce migliori per le nostre specifiche necessità.

Quando pianifichiamo un viaggio all’estero occorre procurarsi un adattatore per connettere senza problemi i propri dispositivi. Le prese elettriche si suddividono in diverse categorie sulla base del carico di corrente che possono supportare. In Italia la normativa di riferimento per prese elettriche è la Cei 23-50 e le prese elettriche più comuni sono le prese simmetriche e non polarizzate (possono essere inserite in entrambi i versi). La normativa stabilisce che i contatti dovranno essere in parte rivestiti con materiale isolante così da proteggere le nostre dita dal contatto dopo che inseriamo ed estraiamo la spina dalla presa. In Italia abbiamo la presa e spina di tipo C, una presa tradizionale da 10 A che sopporta una potenza massima di 2000 W. Queste prese elettriche presentano due fori cilindrici con diametro di 4 mm e un altro foro per la messa a terra.

Le prese elettriche di tipo L invece sono da 16 Ampere e sostengono una potenza fino a 3500 W con fori più grandi rispetto a quelle di tipo C. Meritano poi una menzione anche le prese elettriche Shuko, prese tedesche di forma circolare da 16 A utilizzate per i grandi elettrodomestici. Se vogliamo usare spine italiane con queste prese elettriche dovremo utilizzare per forza un adattatore.

Prese elettriche e sicurezza

Il consiglio è quello di monitorare sempre la sicurezza delle nostre prese elettriche e questo non tanto per ottemperare a normative quanto per proteggere noi stessi. Si consiglia di verificare che le prese elettriche siano sempre ben addossate al muro e, in caso di vecchie prese, le si dovranno coprire con copriprese a scatto così da creare una barriera anche per i bambini.

Nel dubbio meglio scegliere prese elettriche moderne di nuova generazione in quanto sono dotate di protezione interna e ci garantiranno una maggiore sicurezza. Quando le prese elettriche non sono sufficienti si potranno utilizzare multiprese e prolunghe.

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