Mini eolico domestico: quanto costa e cosa aspettarsi

Mini eolico domestico: quanto costa e cosa aspettarsi

Hai mai pensato di installare un impianto mini eolico in casa così da avere a disposizione una fonte verde di energia? Se la risposta è affermativa devi sapere che sono ormai secoli e secoli che il genere umano tenta di utilizzare l’energia del vento, si pensi solo ai primi mulini. Secolo dopo secolo l’umanità ha fatto passi avanti dal punto di vista scientifico e tecnologico che le hanno permesso di arrivare a creare degli impianti eolici che riescono a produrre energia elettrica utilizzando l’energia cinetica delle pale, il tutto in modo completamente green, ovvero senza emissione di gas serra. Al giorno d’oggi con un impianto mini eolico domestico potrai produrre energia a costi più contenuti persino dei pannelli fotovoltaici. Anche per questo potrebbe convenirti saperne di più su come funziona un impianto mini eolico. Prima di saperne qualcosa in più però, considera che per energia eolica intendiamo l’energia cinetica del vento e la sua trasformazione in energia elettrica o meccanica.

Impianti mini eolico: che cos’è?

Parlando di impianto mini eolico e di energia eolica in generale bisogna prima premettere che non tutte le aree del nostro pianeta possono sfruttarla. Attualmente in Europa l’energia eolica è diventata la seconda fonte in assoluto di energia superando il carbone e tutto lascia pensare che la sua diffusione possa aumentare notevolmente nei prossimi anni. Per fortuna l’invenzione delle mini turbine ha rivoluzionato il quadro relativo all’energia eolica consentendo anche alle famiglie di poter sfruttare l’energia eolica in un contesto domestico. Secondo alcune stime, l’intera Europa potrebbe entro il 2030 arrivare a produrre il 20% della sua energia complessiva sfruttando le potenzialità del mini eolico. Ma cosa si intende esattamente per impianto mini eolico? Devi sapere che con il termine mini eolico si intende la produzione di energia elettrica da fonte eolica mediante degli aerogeneratori che devono avere un’altezza non superiore ai 30 metri. Tali aerogeneratori possono non essere collegati alla rete elettrica oppure possono essere collegati per ana auto-produzione in scambio o per un contributo alla generazione distribuita. Ma perché parlare di mini eolico domestico e non di impianto eolico cosiddetto “grande eolico”? Semplice, il mini eolico ha delle dimensioni molto più piccole rispetto agli impianti eolici tradizionali e, soprattutto, richiede dei regimi di vento che sono decisamente inferiori rispetto a quelli degli impianti eolici “grandi”. Tieni conto che esistono due tipi di impianto mini eolico che chiameremo Stand Alone e On Grid. Nel primo caso, ovvero l’impianto mini eolico Stand Alone, il mini eolico domestico non viene collegato alla rete elettriche e funzionerà grazie a batterie di accumulo in modo molto simile agli impianti che sono alimentanti da pannelli fotovoltaici e trovano larga applicazione per l’autoconsumo. Nel secondo caso, ovvero l’impianto mini eolico On Grid, parliamo di un mini eolico domestico che viene connesso alla rete elettrica.

Le tipologie di impianto mini eolico

Hai già visto come esistano due tipologie di impianto mini eolico, ora invece approfondiremo il loro funzionamento. Innanzitutto parti dal presupposto che gli impianti mini eolici si differenziano, oltre che per la tipologia, anche in base alla forma e alla composizione del captatore di energia eolica. Se vuoi sapere nel dettaglio come funziona un impianto mini eolico sappi che dovrai scegliere tra quello ad asse orizzontale e quello ad asse verticale. Nel primo caso il generatore viene azionato da una pala rotante simile a quella di un ventilatore che dovrà essere rivolta verso la provenienza del vento. Sarà quindi necessario per il suo corretto funzionamento un vento che spiri a velocità non superiore ai 6 m/s e il generatore dovrà essere posizionato almeno a 6 metri da terra. Viceversa l’impianto mini eolico ad asse verticale prevede che le pale siano poste verticalmente intorno all’asse di rotazione e che siano perpendicolari rispetto alla direzione del vento. In questo caso sarà sufficiente un vento che spiri a una velocità da 3 m/s in su e può essere azionato anche senza posizionarsi verso la provenienza del vento. Considera che dopo aver scelto il generatore per far funzionare il tuo impianto mini eolico dovrai agganciarlo all’impianto elettrico di prelievo. In sostanza quindi considera che un impianto mini eolico può raggiungere i 20 kW e viene utilizzato per coprire il fabbisogno energetico domestico di una famiglia. Al contrario il microeolico h un limite di 500 Watt e servirà unicamente per impianti energetici portatili e ridotti come un router wireless.

Se installare un mini eolico ti interessa sappi che si tratta di un investimento a lungo termine. Esistono per fortuna alcuni incentivi del governo sull’energia prodotta (DM luglio 2012) che prevedono che tutti gli impianti mini eolici realizzati dopo il 1° gennaio 2013 abbiano diritto a beneficiare del meccanismo della Tariffa onnicomprensiva o al servizio di scambio sul posto.  La tariffa onnicomprensiva prevede per una rete elettrica domestica eolica di sfruttare un contributo pari a 0.30 cent per KWh prodotto e messo in rete nei primi 20 anni di operatività dell’impianto mini eolico.

Arianna Bessone

Arianna Bessone