Il mutuo infruttifero tra privati conviene?

Il mutuo infruttifero tra privati conviene?

Quando si ha bisogno di liquidità la prima cosa che viene in mente di fare è quella di chiederli in prestito a qualche amico o parente disposto a darceli, ma quando si tratta di somme importanti e si inizia a parlare di mutuo viene naturale pensare a quelli che vengono erogati dalle banche e dagli istituti di credito, i quali però prevedono l’applicazione dei tassi di interesse che spesso possono portare l’ammontare finale da corrispondere elevato. Il mutuo tra privati invece rappresenta, al pari del prestito, una particolare forma di finanziamento che viene effettuato tra due soggetti privati, senza l’intermediazione di una banca o di un istituto di credito, solo di forma maggiore (rispetto al tradizionale prestito)A differenza del mutuo concesso dalle banche e istituti di credito, quello tra privati, come abbiamo visto, non prevede l’applicazione dei tassi di interesse, né fissi né variabili, alla somma capitale, e in questo caso si parla di mutuo infruttifero tra privati. Capire il mutuo infruttifero cos’è non è difficile, così come comprendere nel dettaglio il mutuo infruttifero come funziona, in quanto si tratta di un meccanismo non complesso e, in realtà, anche se magari non veniva chiamato così un tempo, è sempre esistito. Spesso, quando tra amici o parenti una delle parti presta all’altra una determinata somma di denaro, non si ritiene opportuno compilare un documento in forma scritta dove si attesa lo scambio di denaro tra le parti, in quanto vige un rapporto continuativo di amicizia o affetto, e quindi ci si fida della parola data dal soggetto ricevente di restituire nei tempi concordati a voce la restituzione dell’importo. Quando però si inizia a parlare di cifre importanti, come nel caso del mutuo infruttifero tra privati, il consiglio è quello di redigere un documento in forma scritta dove si esplicano per iscritto i termini della somma di denaro erogata, le tempistiche per la restituzione e la modalità e quella che viene definita la data certa, che a breve andremo a spiegare più nel dettaglio. Ovviamente tutte queste precauzioni valgono se la persona è di fiducia, ma ovviamente ancora di più nel caso in cui fosse una persona sulla quale si ripone una fiducia limitata, in quanto redigere il mutuo infruttifero tra privati in forma scritta serve come tutela nel caso in cui la persona in questione, per qualunque motivo, non voglia più restituire la somma di denaro o qualora subentrino taluni altri problemi.

Abbiamo visto il mutuo infruttifero cos’è, adesso vediamo come farlo

Capire il mutuo infruttifero come funziona non è difficile, e capire come procedere alla sua stipula nel modo migliore è senz’altro molto vantaggioso. La modalità più consigliata infatti di stipulare un tratto di mutuo infruttifero tra privati infatti, come abbiamo visto, consiste nella scrittura privata, la quale serve per attestare lo scambio di denaro avvenuta tra due soggetti, nella quale il ricevente sii impegna a rimborsare chi gli ha prestato i soldi nei modi e nei tempi concordati.  Occorre indicare in tale scrittura la somma che viene erogata in modo chiaro e trasparente, la quale deve essere trascritta sia in cifre che in lettere, l’eventuale percentuale del tasso di interesse che può venire, oltre ai tempi e alle modalità di rimborso della somma da parte di chi la riceve, oltre alle eventuali garanzie che devono essere esplicitate da parte di colui o colei che eroga il denaro. E’ inoltre importante che nel contrato di mutuo infruttifero tra privati vengano indicati i dati anagrafici completi dei due soggetti, oltre all’indicazione della data del contratto, il motivo per il quale viene richiesto il mutuo e la firma da parte di entrambe le parti che siglano ‘impegno a erogare e a rimborsare la somma di denaro ricevuta. Dal momento che si tratta a tutti gli effetti di un contratto di mutuo è indispensabile indicare sul contratto che si sottoscrive anche il riferimento normativo relativo a codesta tipologia contrattuale, il quale è l’articolo 1813 del codice civile. Il contratto di mutuo tra due soggetti privati può essere di due tipologie: fruttifero, nel quale chi eroga la somma di denaro chiede la restituzione di una somma di importo superiore rispetto a quella data in prestito, dal momento che ci sarà l’applicazione degli interessi, e quello di tipo infruttifero, il quale consiste in un prestito nel quale chi eroga la somma di denaro non vuole applicare degli interessi ma si aspetta solo la piena restituzione della somma di denaro erogata. Qualora i tempi per la restituzione fossero lunghi il consiglio è quello di optare per la prima tipologia, dal momento che la somma di denaro potrebbe essere di importo considerevole, ma ovviamente tutto va definito tra il mutuante e il mutuatario, anche in virtù del rapporto che intercorre tra essi. Un aspetto importante che non va tralasciato è relativo anche alla data certa, la quale ha lo scopo di dare certezza della presenza del documento che attesta lo scambio di denaro avvenuta tra due soggetti privati, e per fare ciò si potrà o registrare la scrittura all’Agenzia delle Entrate, oppure in alternativa mandare una raccomandata a/r con avviso di ricevimento dal servizio delle Poste Italiane: in codesto modo, mediante l’apposizione del timbro e della data apposta, il postino, come pubblico ufficiale, fa sì che il documento di mutuo possa avere una data certa.

Arianna Bessone

Arianna Bessone