Mutuo Variabile con CAP: di che si tratta?

Mutuo Variabile con CAP: di che si tratta?

State per aprire un mutuo, e il vostro progetto vi sembra più vicino che mai, non resta che prendere le decisioni più corrette. Dovete per prima cosa valutare tutte le possibilità a vostra disposizione, infatti l’universo finanziario è fitto di occasioni e scappatoie convenienti. Il mutuo variabile con CAP potrebbe essere una soluzione perfetta ad esempio, anche per questo è bene fare un po' di chiarezza sull’argomento mutui.

I mutui si dividono in due categorie: a tasso fisso o a tasso variabile .

È molto importante scegliere la tipologia più giusta, poiché con il mutuo a tasso fisso i rischi saranno minori, ma il tasso d’interesse potrebbe risultare troppo alto, quindi aumentare smisuratamente il prezzo dell’immobile; scegliendo un mutuo a tasso variabile dovrete sostenere degli interessi minori, con il rischio di veder cambiare l’importo della rata in modo repentino e a volte esorbitante.

Esistono soluzioni alternative?

Ovviamente sì! Esiste una terza tipologia di mutuo che protegge voi investitori dalle rate insormontabili: possiede gli stessi vantaggi di un mutuo a tasso variabile, ma protegge il vostro capitale dalle aliquote troppo salate. Si tratta del mutuo variabile con CAP.

Come funziona il Mutuo Variabile CAP

Il mutuo variabile con CAP ha le stesse potenzialità del mutuo a tasso variabile, con la sicurezza di non inciampare uin una rata troppo salata, per lo meno non al di sopra di un certo tetto massimo stabilito in sede di contratto. Questa è una soluzione davvero conveniente, infatti non solo eviterete sgradevoli sorprese o aliquote insostenibili, ma potrete approfittare del ribasso dei tassi d’interesse e risparmiare in modo consapevole sul bilancio mensile. Il mutuo variabile con cap è una sorta di finanziamento che unisce i benefici del tasso variabile con la sicurezza del tasso fisso.

Le caratteristiche del mutuo variabile con CAP

Andando nel dettaglio i mutui a tasso variabile sono molto interessanti ma spesso spaventano in quanto una improvvisa impennata del tasso porterebbe anche a un aumento delle rate.  Con il mutuo variabile con CAP si elimina alla radice questo problema in quanto si tratta di un mutuo a tasso variabile a cui viene posto un limite di tasso oltre il quale la rata non potrà mai andare. Si tratta quindi di una garanzia ulteriore per il cliente e il limite dovrà essere evidenziato al momento dell’attuo di mutuo. Questa tipologia di finanziamento è quindi una specie di variante dei mutui a tasso variabile, anche per questo è legato all’Euribor ed è quindi soggetto a fluttuazioni legate all’andamento del mercato finanziario. Di solito i mutui a tasso variabile hanno uno spread decisamente inferiore rispetto ai mutui a tasso fisso in quanto chi richiede il mutuo si assume il rischio dell’eventuale impennata dei tassi. Con i mutui a tasso fisso questo rischio non ricade sui clienti ma sulla banca che, per tutelarsi, cede il mutuo a uno spread maggiore rispetto a quelli a tasso variabile. Il miglior mutuo tasso variabile con cap quindi è un mutuo che si trova a metà strada tra il mutuo fisso e quello variabile.

Tutti i vantaggi del mutuo tasso variabile con CAP

Il miglior mutuo tasso variabile con cap può essere davvero vantaggioso per i clienti. Occorre però sempre specificare che non esiste un mutuo “migliore” in quanto ognuno dovrà scegliere il migliore per le sue specifiche condizioni lavorative ed economiche. Ognuno dovrà quindi scegliere tra mutui fissi, variabili e variabili con cap sulla base delle proprie specifiche esigenze e necessità. Ad esempio il mutuo variabile con cap è perfetto per quelli che vogliono godere dei vantaggi di un tasso variabile ma senza rischiare l’aumento improvviso dei tassi di interesse. Chi volesse capire se un mutuo variabile con cap sia l’ideale per la propria situazione dovrebbe analizzare i TAN (tasso annuo nominale) ovvero il tasso di interesse che viene calcolato su base annua applicato dalle banche sull’importo lordo di un mutuo. Possiamo quindi dire che questa specifica categoria di mutuo, quello a tasso variabile con CAP, conviene quando il CAP fissato viene applicato al TAN e non allo spread, quando deve essere fissato un tetto massimo raggiungibile dal TAN, e quando lo spread applicato sia poco superiore rispetto a un mutuo variabile normale. Parlando in linea più generale il mutuo tasso variabile con cap diventa molto vantaggioso ad esempio quando si stipula un mutuo di lunga durata. Tra i possibili svantaggi il fatto che lo spread faccia alzare il taeg dando un tasso iniziale più alto rispetto al tasso variabile classico. Inoltre ci sono anche alcune banche che non fissano solamente un tasso massimo ma anche un tasso minimo sotto il quale la rata non potrà scendere.

Insomma, il mutuo variabile con CAP è idoneo per tutti quelli che non vogliono rischiare rialzi improvvisi dell’importo della rata al di sopra delle proprie possibilità economiche. Non solo, è adatto anche a chi volesse sfruttare le condizioni favorevoli del mercato quando si decide di aprire il mutuo.

Per farsi un’idea precisa dei migliori mutui disponibili si potrà usare in qualsiasi momento il comparatore gratuito di CheTariffa.

 

Arianna Bessone

Arianna Bessone