Native advertising: l'arma innovativa dei comparatori

Native advertising: l'arma innovativa dei comparatori

L’obiettivo del Native advertising è quello di rendere meno invasiva possibile la pubblicità per gli utenti. Si tratta di un obiettivo ambizioso soprattutto perché negli ultimi tempi i consumatori vengono letteralmente bombardati da pubblicità di ogni tipo e cominciano a manifestare una certa insofferenza. Il Native advertising è una sorta di evoluzione degli antichi redazionali ed è già largamente utilizzato da moltissime compagnie media e testate.

La chiave del successo del Native advertising è comunque che le pubblicità assumono l’aspetto dei contenuti del sito su cui sono ospitatate. In questo modo la pubblicità viene calata all’interno di un contesto senza interrompere in alcun modo l’attenzione dell’utente. Con il Native advertising è la pubblicità stessa a farsi contenuto, si pensi quindi alle grandi prospettive offerte da questo genere di attività ai comparatori di tariffe luce e gas.  Si pensi a un utente che cerca sul web delle informazioni sul pagamento delle bollette o sulle modalità di recesso, con il Native advertising entrerà in contatto con i contenuti della pubblicità senza accorgersene in quanto saranno inseriti all’interno di un contesto generale pertinente. L’obiettivo di questo genere di fare pubblicità è infatti quello di generare interesse negli utenti, infatti la pubblicità “nativa” assume l’aspetto dei contenuti del sito su cui viene ospitata.

Il Native advertising riesce a ibridare i contenuti e gli annunci pubblicitari all’interno del contesto di posizionamento ma deve comunque sempre racchiudere indicazioni su chi sia a sponsorizzare il contenuto in questione. I comparatori di tariffe di luce e gas possono aumentare con successo le possibilità di attirare utenti utilizzando il Native Advertising in quanto i contenuti che riguardano il mondo delle tariffe energetiche interessano potenzialmente milioni di persone che cercano informazioni su internet. Il Native advertising infatti garantisce una maggiore interazione degli utenti con i contenuti del sito (dal 20 al 60%) rispetto alle pubblicità di tipo tradizionale. Inoltre chi cerca informazioni sulle tariffe energetiche di solito cerca di massimizzare il risparmio, per questo i comparatori di tariffe che utilizzano il Native advertising aumentano esponenzialmente la possibilità di incontrare l’interesse dell’utente.

Secondo molti addetti ai lavori entro i prossimi cinque anni il guadagno derivante dal Native Advertising potrebbe più che raddoppiare, ne è un esempio CheTariffa, un comparatore di tariffe luce e gas che ha utilizzato questo modo di fare pubblicità per farsi conoscere e intraprendere un significativo percorso di crescita.

Arianna Bessone

Arianna Bessone