Nota di credito Sky: modulo e modalità di invio

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Nota di credito Sky

Sky è una piattaforma di Pay TV di grande successo che è nata dall’unione tra Stream TV e Tele+ Digitale. Un tempo per vedere i suoi contenuti era necessario installare una parabola, oggi invece sarà sufficiente un decoder munito di smart card abilitata. In alcuni casi capita di ricevere una nota di credito Sky, spesso dopo un recesso, ma di che cosa si tratta esattamente? Cominciamo con il dire che per nota di credito si intende un documento che serve a rettificare una fattura contenente uno o più errori. La nota di credito Sky può anche annullare una fattura e cercheremo ora di capire qualcosa in più anche per sapere in che modo comportarsi a seconda dei casi. La nota di credito Sky viene inviata in diverse situazioni, ad esempio dopo un recesso. Cerchiamo ora di capire qualcosa in più sui rimborsi con Sky.

Nota di credito Sky: cosa c’è da sapere

Per quanto Sky sia una piattaforma molto affidabile in alcune situazioni potrebbero verificarsi dei ritardi nell’attivazione o una interruzione della linea da parte dell’operatore senza preavviso. Secondo la Carta Servizi qualora dovesse verificarsi un mancato servizio Sky, gli utenti avranno diritto a effettuare a Sky una richiesta di rimborso. Il modulo rimborso nota di credito Sky dovrà essere correttamente compilato in tutta una serie di situazioni che, se accertate, dimostrano che l’azienda è venuta meno ai suoi doveri nei confronti dell’utente. La richiesta Sky rimborso nota di credito può essere inoltrata quando l’azienda riconosce agli utenti un disservizio oppure un mancato rispetto delle regole secondo quanto stabilito dalla Carta dei Servizi.

La nota di credito Sky viene emessa per erogare un rimborso che potrà essere richiesto a seguito di malfunzionamenti del decoder o del telecomando, di disturbi nella ricezione del segnale, di modifica senza preavviso delle condizioni contrattuali, di fatturazioni con aumenti improvvisi, di mancata o ritardata attivazione del contratto o sospensione del servizio. Non solo, si potrà richiedere un rimborso con nota di credito Sky anche a seguito dell’attivazione di servizi a pagamento non richiesti o di richiesta rimborso fatturazione 28 giorni. Ovviamente non tutti i problemi che abbiamo appena elencato sono uguali e ogni problema ha un costo di indennizzo diverso.

Nota di credito Sky: i diversi tipi di indennizzo

Qualsiasi sia la causa del disservizio gli utenti che vogliono ottenere un rimborso e la nota di credito Sky dovranno per prima cosa segnalare a Sky il problema in corso compilando un modulo per richiesta rimborso Sky. Ad esempio la mancata o ritardata attivazione della Smart Card darebbe diritto a un indennizzo pari a 1 euro al giorno per un massimo di 90 euro. Per la mancata visione di un evento in Pay per view invece, l’indennizzo che si potrà richiedere sarà pari al prezzo sostenuto per acquistarlo. Si potrà richiedere un rimborso anche per la visione interrotta di un canale pay-tv edito da Sky. In questi casi il rimborso e la nota di credito Sky saranno pari a due eventi pay per view, ma solo se l’interruzione supera un’ora di durata. Qualora l’interruzione dovesse superare le 24 ore, Sky dovrà anche rimborsare una parte di quota del prezzo mensile del Servizio acquistato.

Anche in caso di intervento di manutenzione se l’interruzione del servizio dovesse superare le 48 ore si avrà diritto a uno sconto applicabile nei successivi Canoni di Abbonamento. Per richiedere un indennizzo sarà indispensabile inviare una comunicazione scritta all’azienda con le motivazioni della richiesta e il proprio numero di telefono. Ovviamente la nota di credito Sky e il rimborso potranno essere richiesti e ottenuti solo a condizione che le cause dei disservizi siano imputabili a Sky.

Sky non rimborsa nota di credito: come comportarsi

Come abbiamo detto in precedenza il punto da cui partire per parlare di nota di credito Sky è partire dalla Carta dei Servizi che regolamenta le condizioni in cui Sky e utente devono collaborare per ottenere l’assistenza ottimale. A partire dal momento del reclamo Sky dovrà informare gli utenti sulla valutazione del problema e sulle possibili soluzioni entro un limite massimo di 30 giorni. Qualora le controversie con Sky non dovessero risolversi gli utenti potranno anche rivolgersi ad organismi esterni per la risoluzione delle controversie. Molti per questo motivo si rivolgono al Comitato Regionale per le Comunicazioni per un tentativo obbligatorio di conciliazione.

Qualora la prova di conciliazione dovesse avere esito negativo, gli utenti potranno rivolgersi con la massima serenità all’AGCOM. Prima di aprire una controversia verso Sky sarà bene ricordarsi che vi sono casi in cui i problemi riscontrati non sono riconducibili in alcun modo all’operatore, in questi casi non potremo richiedere un rimborso. Prima di richiedere il rimborso sarà essenziale verificare che il problema tecnico non derivi dal proprio impianto satellitare o dalla propria Tv. Sarà quindi importante accertarsi che il disservizio riscontrato non sia determinato da elementi esterni come ad esempio le condizioni meteo.

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