Che cosa sono gli oneri perequazione? A quanto ammontano?

Che cosa sono gli oneri perequazione? A quanto ammontano?

Forse non tutti sono esattamente a conoscenza di cosa sia la perequazione e cosa siano gli oneri perequazione, ma non preoccupatevi in quanto siamo qui per fornirvi tutte le informazioni su questo meccanismo che, è bene, sottolinearlo, non deve essere confuso con il concetto invece differente di tasso annuo di capitalizzazione. Entrata all’interno delle normative nazionali a seguito della L 153/699, la perequazione (e i conseguenti oneri perequazione) fanno riferimento allo specifico aumento dei trattamenti pensionistici collegati all’inflazione, sulla base di taluni determinati parametri. Tali importi, che nel corso degli anni sono aumentati, sono una conseguenza dell’aumento del costo della vita (sulla base dei dati statistici riportati dall’Istat), con l’obiettivo di consentire a tuti i cittadini di poter godere di un rispettabile tenore di vita. L’obiettivo della perequazione è quello di tutelare il potere di acquisto delle pensioni, così che anche chi percepisce quella che è considerata “pensione minima” non rischi di ritrovarsi a vivere al limite (o, nei casi peggiori, al di sotto) della soglia di povertà. A partire dal momento della costituzione degli oneri perequazione, i quali possono distinguersi in numerosi modi (come gli oneri di perequazione acqua significato e come vengono erogati, o ancora gli oneri di perequazione servizio idrico), i termini relativi alla rivalutazione sono stati varie volte ripresi e rianalizzati dagli esperti e dal legislatore, al fine di effettuare la manovra detta di contenimento della spesa pubblica. L’adeguamento della quota percepita come pensione interessa i vari trattamenti pensionistici erogati dalla previdenza pubblica, pertanto vi rientrano sia le pensioni dirette sia quelle indirette (ovvero che vengono erogate ai congiunti, come la pensione che spetta al marito/moglie in caso di scomparsa del coniuge.

Gli oneri di perequazione servizio idrico, e non solo, quindi, come sono cambiati nel tempo e come vengono calcolati?

Dal 1° gennaio 2012 è stato deciso un blocco dell’indicizzazione relativamente alle pensioni che superano 3volte il minimo trattamento stabilito dall’Inps, mentre per quelle che non superano tale soglia è stato imposto un adeguamento, e un ulteriore cambiamento è avvenuto nel 2014 quando la legge anziché 3 scaglioni ne ha indetti 5, e per poter fare un calcolo corretto relativamente alla rivalutazione effettiva sulle differenti fasce è stato ampliato il tasso di inflazione annuo. Questa speciale applicazione (relativa alla rivalutazione) viene effettuata a cadenza annua in via definitiva rispetto all’anno precedente e vi modalità provvisoria rispetto all’anno in corso.

Come abbiamo avuto modo di capire, gli oneri perequazione fanno riferimento a speciali addebiti a carico di tutti coloro che rientrano all’interno di una determinata categoria, o che fanno parte di una tipologia di utenti, e l’obiettivo di tali oneri è quello di compensare costi sostenuti nell'interesse generale da parte del sistema.

Relativamente al settore idrico, per quanto riguarda gli oneri di perequazione acqua significato e funzioni è importante capire esattamente a cosa si fa riferimento, in modo da non incorrere in errori anche relativamente alla lettura delle bollette, il che potrebbe causare non pochi disagi. E’ importante essere a conoscenza infatti del fatto che, quando si riceve la bolletta dell’acqua a casa, quello che l’utente paga è il corrispettivo relativo alla fognatura e depurazione dell’acqua, l’acquedotto e le specifiche imposte (oltre, ovviamente, alle componenti tariffarie stabilite). Leggendo la sigla UI1 si fa riferimento agli oneri perequazione acqua per i servizi di acquedotto, fognatura e depurazione dell’acqua, i quali vengono espressi in centesimi ogni metro cubo, mentre leggendo la sigla UI2 ci si riferisce agli oneri dedicati alla promozione della qualità contrattuale dei servizi, con la sigla UI3 ai costi per l’erogazione del bonus sociale idrico, e infine con la sigla UI4 all’alimentazione e la copertura dei costi di gestione del Fondo di garanzia.

Sia nel caso di utenze domestiche che non, è previsto, il pagamento di una quota fissa e una variabile per l’acquedotto, la fognatura e la depurazione: quest’ultima prevede una tariffa presente sulla bolletta calcolata in base ai metri cubi d’acqua che sono sati consumati, a differenza della quota fissa che invece fa riferimento al numero di giorni di consumo fatturato. Le tariffe che vengono applicate, tenendo ovviamente conto anche degli oneri di perequazione, sono stabilite secondo il modello di ARERA, l'Autorità di regolazione per energia reti e ambiente che gestisce anche tutto il discorso relativo alla fornitura di energia elettrica nelle case e non solo e, mentre per la fognatura e la depurazione ci sono solo due tariffe, per l’acquedotto il discorso diventa un po’ più articolato in quanto si calcola in base alle specifiche fasce di consumo (le quali sono progressive). Per l’uso domestico residente, ovvero da parte di chi è residente nella specifica abitazione e utilizza l’acqua sanitaria non per scopi industriali, è prevista una tariffa agevolata con una riduzione compresa tra il 20 e il 50% della tariffa standard che ricomprende il consumo giornaliero per ciascun componente del nucleo famigliare pari a 50 lt. al giorno.

Arianna Bessone

Arianna Bessone