Operazione bollino verde: cos’è e a chi viene rilasciato

Operazione bollino verde: cos’è e a chi viene rilasciato

Tutti i possessori di una caldaia avranno sicuramente sentito parlare almeno una volta di bollino verde. Avere una caldaia fornisce diversi vantaggi ma anche una serie di doveri, uno su tutti quello di manutenzione e di sottoporla quindi a controlli periodici. Il bollino verde della caldaia quindi altro non è che una certificazione specifica rilasciata dal comune di residenza a quegli impianti che sono stati sottoposti nel giro di due anni a due manutenzioni ordinarie e almeno ad una prova fumi. Si tratta quindi di requisiti molto specifici a cui bisognerà ottemperare per ottenere il bollino verde. Attenzione però, non tutti possono rilasciare questo celebre bollino verde ma solo professionisti che hanno sottoscritto un protocollo d’intesa col Comune e che siano quindi iscritti nell’apposita lista. Prima di contattare un professionista il consiglio è quindi quello di verificare che il tecnico si trovi nella lista degli autorizzati al rilascio del bollino verde della caldaia. Di solito il costo del rilascio della suddetta certificazione oscilla tra i 6 e i 10 euro.

Mentre la manutenzione ordinaria per le caldaie è assolutamente obbligatoria, il bollino verde è del tutto facoltativo. Attenzione però perché senza questa certificazione i proprietari dell’impianto potranno subire una sanzione durante una delle ispezioni a campione che vengono effettuate periodicamente dalla Provincia. Tali ispezioni risultano gratuite per gli impianti provvisti di bollino e a pagamento (dai 54 euro in su) per gli impianti che ne sono sprovvisti. Una volta eseguita l’ispezione, i professionisti annotano il resoconto sul libretto dell’impianto a lato delle indicazioni in merito alla scadenza della manutenzione obbligatoria. Il nostro consiglio quando si parla di manutenzione della caldaia è quello di tenere sempre aggiornato il libretto della caldaia e di rispettare tutte le scadenze previste richiedendo per tempo i preventivi per gli interventi di manutenzione così da evitare brutte sorprese sempre dietro l’angolo.

Come anticipato possiamo quindi identificare con il bollino verde quella certificazione facoltativa che viene rilasciata dal comune a pubblici e privati che abbiano effettuato due manutenzioni ordinarie e una prova fumi ogni due anni. In questo senso è sempre bene ricordare come ogni comune disponga di una lista pubblica di tecnici manutentori iscritti al protocollo d’intesa che sono quindi autorizzati a rilasciare il bollino verde in quanto verificatori certificati. A questo punto molti si chiederanno: perché fare il bollino verde se è facoltativo? La risposta è semplice: in caso di mancata apposizione del bollino verde si correrà comunque il rischio di una sanzione.

Il bollino verde comunque, una volta rilasciato non dura per sempre. Bisognerà chiedere una nuova ispezione per rinnovare il bollino verde ogni 4 anni in caso di impianti con potenza inferiore ai 35 kW e ogni 2 anni in caso di impianti con potenza superiore ai 35 kW. Come accennato pocanzi per ottenere il bollino verde è assolutamente necessaria la revisione dei fumi della caldaia che andrà eseguita ogni 2 anni. La revisione dei fumi consiste in un controllo della quantità di emissione dei fumi, compresa la verifica della loro composizione e qualità. Con la revisione dei fumi il tecnico esperto migliorerà il livello di sicurezza e potrà anche prevenire l’inquinamento eccessivo dal momento che i fumi sono dei gas inquinanti emessi dalla caldaia nell’ambiente circostante. Chiaramente la revisione dei fumi della caldaia può essere svolta solo da un tecnico autorizzato ed è obbligatoria per tutte le tipologie di caldaie e stufe senza distinzioni di alcun tipo. Al termine delle operazioni di manutenzione comunque, i tecnici dovranno per forza rilasciare il libretto di manutenzione caldaia aggiornato.

 

Insomma, il bollino verde non è solo utile ma è anche importante per tutti in quanto una caldaia che ha ottenuto questo bollino sarà una caldaia che funziona nel modo migliore nel pieno rispetto dell’ambiente. In sostanza quindi possiamo parlare del bollino verde come di una etichetta adesiva che può essere applicata al Rapporto di Controllo Tecnico ogni volta che viene eseguito il controllo del rendimento energetico della caldaia. Una caldaia dotata di bollino verde sarà quindi una caldaia che funziona correttamente sotto tutti i punti di vista. Molti tendono a confondere il bollino verde con il bollino blu che viene rilasciato dai tecnici specializzati dopo il controllo su caldaie nel comune di appartenenza. Al contrario il bollino verde viene rilasciato a seguito del controllo periodico su caldaie nei comuni della provincia di appartenenza e con una popolazione massima di 40000 abitanti.

 

Insomma bisogna controllare lo stato di salute del proprio impianto di riscaldamento per migliorare la sicurezza domestica e risparmiare sui costi in bolletta. Inoltre ignorare la manutenzione e i bollini espone a sanzioni che vanno da 500 euro a un massimo di 3000 euro. La validità del bollino verde inoltre si basa sulle caratteristiche dell’impianto indipendentemente dalla tipologia e viene. Sono sempre di più quelli che optano per l’installazione di una caldaia ma in pochissimi sembrano consapevoli dei controlli obbligatori da effettuare sulle caldaie.

Arianna Bessone

Arianna Bessone