Pannelli fotovoltaici, come produrre energia e risparmiare

Pannelli fotovoltaici, come produrre energia e risparmiare

I pannelli fotovoltaici hanno realmente rivoluzionato il mondo dell’energia negli ultimi anni. Proprio per questo motivo saperne di più potrebbe aiutarti anche dal punto di vista del risparmio. I pannelli solari infatti rispondono all’esigenza di favorire il risparmio in bolletta ma anche a alla necessità di dover pensare all’ambiente riducendo l’inquinamento. Al giorno d’oggi le energie rinnovabili sono diventate una esigenza sempre più sentita in quanto rappresentano una fonte pulita e sicura di energia. I pannelli fotovoltaici rappresentano una possibile soluzione alla portata di tutti e possono essere installati direttamente sui tetti delle case intercettando i raggi solari e trasformandoli in tempo reale in energia elettrica. Potrai quindi guardare con fiducia alle fonti rinnovabili anche perché sono già moltissimi i cittadini italiani che hanno deciso di rivolgersi proprio ai pannelli fotovoltaici così da soddisfare il proprio fabbisogno energetico per quanto riguarda illuminazione e riscaldamento. Prendendo in esame il solo 2019, il fotovoltaico ha coperto una quota pari al 20% dell’energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili in Italia. Si è trattato di un incremento importante pari al 4,6% rispetto al 2018 e che serve a farti capire come l’energia solare sia in ascesa. Se si parla di pannelli fotovoltaici risparmio energetico e tutela dell’ambiente sono due delle caratteristiche più interessanti e da scoprire.

Pannelli fotovoltaici risparmio energetico: cosa è utile sapere

Innanzitutto dovrai tener presente che un impianto fotovoltaico produce energia elettrica convertendo l’energia solare in energia elettrica. Si tratta di una corrente continua che prevede il collegamento dell’impianto a un inverter, ovvero l’elemento che trasforma la corrente in alternata rendendola così accessibile all’uso abitativo. Gli impianti fotovoltaici sono connessi all’utenza finale e anche alla rete elettrica nazionale. Questo significa che se tu dovessi produrre energia elettrica in eccedenza potrai immetterla direttamente in rete. Parlando invece proprio di risparmio devi sapere che utilizzare i pannelli fotovoltaici non è sempre sinonimo di guadagno in quanto ci sono molti fattori che andranno considerati nel dettaglio. Se vuoi davvero guadagnare con l’energia solare e i pannelli fotovoltaici dovrai scegliere l’impianto ideale sulla base dei consumi. Il primo fattore a cui dovrai fare attenzione è quello dell’autoconsumo che consiste nel consumare istantaneamente l’energia prodotta dall’impianto. Così facendo non dovrai prelevare la corrente dalla rete e non dovrai quindi corrispondere nulla al fornitore. Installando i pannelli fotovoltaici giusti potrai così subito ridurre la bolletta della luce mentre, per quantificare esattamente il risparmio, dovrai tener presente il prezzo dell’energia elettrica del fornitore e il costo dell’impianto fotovoltaico. In sostanza con l’autoconsumo e i pannelli fotovoltaici potrai risparmiare sul costo dell’energia consumata e anche sugli oneri di reti e di sistema dell’energia elettrica. Se si parla di pannelli fotovoltaici prezzi e risparmio vanno di pari passo ancor più che ormai questi impianti costano sempre di meno rispetto al passato. Dovrai tener però sempre presente che per installare un impianto fotovoltaico dovrai sostenere alcuni costi che vanno dalla fornitura dell’impianto fino all’installazione e ai costi amministrativi.

Pannelli fotovoltaici prezzi: quale spesa considerare?

Parlando di pannelli fotovoltaici prezzi e costi di installazione dovranno essere analizzati nel dettaglio. Devi sapere che di solito un impianto normale ha un prezzo che si aggira sui 5000 euro a cui però dovrai applicare la detrazione fiscale. Attualmente la Legge di Bilancio 2020 ha confermato l’aliquota di detrazione pannelli solari al 65% per le spese sostenute dal 1° gennaio al 31 dicembre 2020. Questo significa in sostanza che potrai detrarre il 65% dell’importo speso al momento della dichiarazione dei redditi in 10 rate annuali di importo uguale. Dovrai anche fare attenzione al fatto che il massimo del risparmio consentito ammonta a una detrazione di 60.000 euro.

Che parametri considerare per un impianto fotovoltaico

Se hai deciso di dotarti di un impianto fotovoltaico e di installare i pannelli solari dovrai valutare con estrema attenzione una vasta gamma di fattori importanti. Si inizia dalla potenza dell’impianto per arrivare alla qualità degli elementi impiegati, alla producibilità dell’impianto in base all’ubicazione geografica e alla modalità di consumo dell’energia prodotta. Come abbiamo già accennato infatti tanto più alto sarà il tuo autoconsumo, tanto maggiore sarà il tuo risparmio finale. L’autoconsumo è infatti l’unico modo a tua disposizione per evitare di acquistare energia dai fornitori energetici. I vantaggi economici di cui potrai godere con i pannelli fotovoltaici comprendono, oltre alle già citate detrazioni fiscali, anche la possibilità concreta di rateizzare la spesa di investimento iniziale e di aumentare la classe energetica dell’immobile, e quindi anche il suo valore sul mercato.

L’importanza della lettura del contatore

Abbiamo visto come se parliamo di pannelli fotovoltaici risparmio energetico e tutela ambientale vadano di pari passo. Devi però anche sapere che, se deciderai di installare i pannelli solari, la società di distribuzione provvederà a sostituire il tuo contatore con un contatore bidirezionale. Il contatore bidirezionale è riconoscibile da due frecce sul fronte e riesce a misurare i consumi in tutte le fasce orarie. A differenza del contatore tradizionale, quello bidirezionale riesce a misurare l’energia prelevata dalla rete e quella immessa, ovvero quella che hai prodotto con i pannelli fotovoltaici ma che non viene consumata dall’abitazione. Esiste comunque anche la possibilità dello scambio sul posto (SSP) che è gestito dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE). Con lo scambio sul posto si potrà immettere in rete l’energia elettrica in eccesso e poi prelevarla quando serve, in un momento diverso da quello in cui è avvenuta la produzione. In sostanza dunque il GSE eroga un contributo in conto scambio per l’energia che viene immessa in rete che viene calcolato con una specifica formula (0,15 €/kWh immesso).

Insomma sembra essere davvero il momento giusto per investire sui pannelli solari. La situazione è cambiata a partire dal 2012 con degli incentivi finalizzati a privilegiare l’autoconsumo domestico e il risparmio di energia da fonti non rinnovabili.

 

Arianna Bessone

Arianna Bessone