Come passare da trifase a monofase: costi, tempi e procedura

Come passare da trifase a monofase: costi, tempi e procedura

La questione se passare da trifase a monofase può risultare complessa a chi non è un esperto del settore, ma se hai il desiderio di saperne di più simo qui per fornirti tutte le informazioni che desideri, in modo da poter effettuasse il cambio contatore da trifase a monofase, facendo il passaggio, in modo semplice e senza alcuna difficoltà. Quando viene fuori l’argomento, con gli amici o i parenti, del contatore trifase e monofase, spesso è frequente vedere molte fronti aggrottarsi e possano sorgere dei dubbi, domande e interrogativi, non sapendo esattamente a cosa ci si riferisca con queste terminologie, cosa significhi realmente passare da trifase a monofase, quali accorgimenti occorre prendere, quali soluzioni è meglio adottare per non rischiare di commettere errori. Insomma, ci sono molte domande alle quali spesso non si riesce a dare una corretta risposta, anche relativamente al cambio contatore da trifase a monofase: come avviene, chi esegue tale operazione, quali sono i migliori contatori da acquistare, e via discorrendo. Ci sono molti punti e questioni aperte sulle quali è consigliabile rivolgere in modo proficuo le proprie attenzioni, al fine di non rischiare di commettere errori e dover poi correre ai ripari in un secondo momento, che ovviamente va evitato.

Adesso proviamo a fornirti una breve ma speriamo il più dettagliata ed esauriente possibile spiegazione sulle due tipologie di contatori, a chi vengono solitamente consigliati i due diversi modelli, come si fa a passare da trifase a monofase, quali siano i passaggi e le azioni che occorre intraprendere, e molto altro ancora. Ci soffermeremo brevemente anche a spiegarti come analizzare i prezzi e qual è solitamente il costo passaggio da trifase a monofase che occorre contemplare (anche se su questo punto non ti preoccupare troppo, in quanto è molto più alto il passaggio contrario, ovvero da contatore monofase  a contatore trifase, che non da trifase a monofase), in modo che tu sia consapevole di tutti i punti e possa avere una panoramica completa e dettagliata di ogni singolo punto, così da capire avendo ben chiara l’intera panoramica in materia di contatori e di potenza, se passare da trifase a monofase è davvero la scelta migliore per te, o se magari è meglio riflettervi ancora un po’ su prima di compiere tale operazione.

Prima di parlare di passare da trifase a monofase, capiamo bene la differenza tra i due tipi di contatori

Quando si fa riferimento a un contatore trifase, esso è un sistema molto particolare che si basa sull’utilizzo di tre cavi più uno speciale cavo neutro, mentre quando si parla di contatore monofase ci è un unico cavo di fase più un cavo neutro. Vien da sé immaginare come la potenza che può scorrere, a seconda che si usino tre cavi (nel contatore trifase) o un cavo solo (in quello monofase) sia ben diversa. Nelle abitazioni private di solito viene usato un contatore di tipo monofase, in quanto la potenza di cui si ha bisogno è molto contenuta, mentre quando si parla di grandi aziende il contatore che viene consigliato di utilizzare è trifase: quest’ultimo, trasportando molta potenza, consente di ottimizzare tutti i singoli processi, consentendo così a coloro che lavorano nelle grandi centrali si poter usufruire di una produzione in termini di energia elevata. Per quanto concerne la tensione, nelle utenze monofase è pari a 230 V, a differenza invece delle utenze trifase che può raggiungere anche potenze molto più elevate, e quindi se ti sti chiedendo se passare da trifase a monofase, qualora avessi una grande centrale o azienda, la risposta è di rifletterci attentamente. Tale problema ovviamente non si presenterà qualora avessi una abitazione privata, in quanto anche se è di grandi dimensioni comunque non si presenterà mai la necessità per te di avere un contatore trifase, quindi quando vi entrerai (o, se la casa fosse nuova, sarà il tuo distributore stesso a installarti un contatore monofase, il quale può rispondere a tutte le tue esigenze i termini di potenza e fornitura di energia elettrica). La corrente con tensione trifase viene abitualmente usata infatti quando i carichi in materia di energia elettrica da trasportare sono elevati, e quindi quando si presenta la necessità di disporre di sistemi (quindi contatori) in grado di trasportare con efficienza un elevato quantitativo in termini energetici, e questa esigenza si può presentare nelle grandi realtà aziendali ma di certo non nelle comuni situazioni residenziali abitative.

Per richiedere di passare da trifase a monofase, così come per il procedimento inverso, è assolutamente fondamentale che contatti il tuo distributore, in modo da sapere esattamente come devi procedere, e ti verrà anche chiesta la motivazione di questo cambiamento. In materia invece del costo passaggio da trifase a monofase, devi sapere che fare il cambio di fase del contatore può significare dover fare un cambio anche relativamente alle tue condizioni contrattuali, in quanto se il costo del cambio contatore da trifase a monofase non ha una spesa, quello che varia molto come costo passaggio da trifase a monofase è il prezzo della quota di potenza evidenziata sulla bolletta, dal momento che cambia a seconda della potenza impegnata.

Arianna Bessone

Arianna Bessone