Ponte radio wifi: di che si tratta?

Ponte radio wifi: di che si tratta?

Avete già sentito parlare di ponte radio wifi? Molti possono rispondere affermativamente a questa domanda ma non sanno realmente di che cosa si sta parlando. In alcuni circostanze infatti può capitare di dover allestire un collegamento wireless tra più sedi della propria azienda o tra più abitazioni. Molti però non sanno da dove cominciare per realizzare un collegamento wifi a lunga distanza e non sanno quindi nemmeno come scegliere le antenne giuste per ottenere i risultati sperati. La prima cosa da fare in questi casi è verificare che l’antenna wifi che fungerà da access point disponga della giusta visibilità ottica sul punto dove verrà posizionata l’altra antenna.

Chi può realizzare un ponte radio wifi

In Italia è sicuramente possibile realizzare un ponte radio wifi su suolo pubblico, ma solo a patto di rispettare determinate condizioni. Privati, imprese e professionisti potranno utilizzare il collegamento wifi solo per estendere la propria LAN e per fruire la connessione internet senza rivenderla a terzi. In Italia non esiste alcuna limitazione sull’uso privato di reti wifi che attraversino il suolo pubblico sfruttando la banda dei 2,4 GHz e 5 GHz. Non sono previsti versamenti di contributi né l’acquisizione di autorizzazioni preventive, ma solo se si rispettano determinate condizioni. Questo che cosa significa? Che privati e aziende potranno trasmettere dati via wifi su 2,4 o 5 GHz con l’obbligo però di rispettare le potenze massime consentite (100 mW o 20 dBm EIRP su bande dei 2m4 GHz; 1000 mW o 30 dBm EIRP sui 5 GHz nella banda compresa tra 5725 e 5875 MHz). Attenzione poi a utilizzare solo quegli apparati che siano provvisti di marcatura CE per creare ponte radio wifi. Di conseguenza la normativa autorizza imprese e privati che volessero collegare tra di loro più stabili che sono riconducibili alla stessa proprietà, si tratta quindi di una opportunità davvero interessante. Nel caso invece si volessero installare più access point wifi in uno spazio aperto al pubblico per offrire un servizio internet gratuito ai clienti non bisognerà comunque richiedere autorizzazioni qualora l’impresa abbia come attività principale la fornitura di servizi di comunicazione elettronica.

Ovviamente la mossa preliminare sarà comunque quella di valutare l’effettiva possibilità di collegare tra loro via wifi due punti distanti tra loro controllandone la visibilità ottica. I ponti radio comunque sono stati per moltissimo tempo uno dei messi di trasmissione a distanza con maggiore capacità nella rete di trasporto e si sono quindi diffusi moltissimi negli ultimi anni. Le cose sono chiaramente cambiate a partire dagli anni Novanta quando le fibre ottiche hanno superato la capacità massima trasmissibile dai sistemi in ponte radio. In ogni caso i ponti radio vengono ancora utilizzati in quei casi in cui le esigenze di traffico di certe tratte della rete di trasporto sono soddisfabili medianti sistemi wireless preesistenti. Bisogna comunque tenere bene a mente che non è sempre possibile installare un ponte radio wifi con prestazioni ottimali e che ogni installazione dovrà essere valutata e gestita per raggiungere i migliori risultati.

Come fare un ponte radio wifi

Con i ponti radio wifi non è più necessario attivare nuovi contratti XDSL per avere connettività. In sostanza quindi implementare un sistema di comunicazione WiFi punto-punto servirà ad ottimizzare la gestione della rete dati e dei sistemi Ip. Inoltre sfruttare al meglio le potenzialità del ponte radio wifi aumenterà la produttività e l’interoperabilità tra i sistemi riducendo di conseguenza i costi fissi e di gestione. Di solito comunque dovrà essere eseguita una valutazione e verifica per qualsiasi tipo di installazione di un ponte radio wifi. Non sarà nemmeno necessario che le antenne siano tutte parallele al piano orizzontale in quanto basterà che siano visibili e allineate parallelamente tra di loro. Ovviamente si dovranno anche fare tutte le verifiche del caso in caso di pali di lunghezza considerevole, il che significa valutare la resistenza al vento dell’antenna e l’oscillazione del palo. Purtroppo non sempre la visibilità ottica basta a garantire un buon livello di segnale del collegamento wifi, bisognerà anche considerare la presenza di alcuni ostacoli fissi o variabili nel tempo nel campo visivo delle antenne. Molto importante anche la valutazione della ona di Fresnel che tiene conto di diversi fenomeni fisici come la riflessione, la rifrazione e la diffrazione.

Quando si decide di eseguire un ponte radio wifi bisognerà quindi tenere conto di alcune possibili criticità come la presenza di tralicci, palazzi e alberi che possono interferire direttamente sul segnale e degradarlo. Per lo stesso motivo bisognerà anche verificare l’esistenza di interferenze radio il che vuol dire controllare se nei pressi dei vari siti siano presenti altri ponti radio e eventuali interferenze o saturazione di canali di trasmissioni. Infatti il sovrapporsi di canali e frequenze può generare a volte un malfunzionamento nel sistema. Nei lavori preliminari per l’installazione di ponte radio wifi si dovrà anche eseguire una valutazione del tipo di antenna. In conclusione quindi dopo l’analisi delle variabili si potrà procedere alla configurazione e installazione delle antenne. Dopo aver messo il sistema in produzione si dovrà eseguire l’allineamento e poi la taratura. A questo punto tutte le unità operative dovranno risultare connesse tra di loro proprio come se fossero state cablate localmente con un cablaggio fisico. Ovviamente per i ponti radio wifi bisognerà utilizzare solo prodotti omologati e conformi alle direttive del Ministero delle Telecomunicazioni.

Se si pensa di realizzare un collegamento wifi potrebbe essere una buona idea cercare di massimizzare il risparmio usando il comparatore di tariffe gratuito di Chetariffa.it per scegliere tra le offerte adsl più vantaggiose.

Arianna Bessone

Arianna Bessone